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“Quando una mente da femmina nasce in un corpo da maschio…”

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Emanuel Alison Flamini

Emanuel Alison Flamini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo –  Alle frontiere più avanzate del network e di un mondo integrato in tempo reale nella rete dei social, permane ancora nella società italiana il retaggio di una visione del vivere relazionale basato sulla dimensione rigida e bipolare di maschio o femmina. La creazione di queste due gabbie e dei ruoli ad esse assegnate è il lascito di una cultura maschilista e patriarcale molto forte nelle realtà di provincia.

Per le trans la dimensione di questo mondo provinciale basato su tali schematismi di genere, vetusti e fuori tempo massimo, acquista un connotato ancora più stringente dando origine a situazioni di quotidiana emarginazione.

Vorrei fare luce sulle differenze tra identità sessuale e orientamento di genere. Per noi persone trans gender l’identità sessuale e l’impostazione mentale non corrispondono al fisico che ci siamo trovate/i dalla nascita. Dunque, o una mente da femmina nata in un corpo da maschio o viceversa. Per questo motivo in molti casi si procede a una terapia ormonale per la riattribuzione di genere.

Altra cosa è l’orientamento sessuale, e ciò può essere liberamente variabile nelle fasi della vita per chiunque. In virtù di ciò, una trans donna può essere liberamente attratta da maschi, da maschi e femmine o unicamente da donne o un trans uomo può avere le medesime casistiche di orientamento sessuale. Condizioni ambedue non cristallizzate ma liberamente variabili nel tempo e indipendenti dall’identità di genere.

Quindi fare informazione su questa materia può aiutare la comprensione e integrazione delle differenze di genere in una società che dovrebbe stare al passo con i tempi.

Le piccole realtà provinciali hanno ancora grosse difficoltà a integrare persone fuori dei suoi canoni granitici e hanno ancora un livello di impreparazione troppo profondo per comprendere e assegnare i giusti diritti civili a persone che hanno scelto una vita legittimamente libera.

Per vivere a pieno la nostra dimensione di esseri umani liberi e integrati, fuori dal limbo dell’emarginazione è auspicabile una società più inclusiva. Un mondo rinnovato che forma le sue basi nell’istruzione scolastica e che si arricchisce nel clima culturale dell’accettazione delle diversità intese come arricchimento. La comprensione e integrazione di coloro che sono stati sempre considerati i diversi fa parte del progresso umano per una società più libera, moderna ed inclusiva.

Emanuel Alison Flamini


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