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Tusciaweb servizio pubblico - Viterbo - Sara De Santis (Bar dello Sport): "Serve una maggiore illuminazione, soprattutto nel tratto dopo Belcolle" - FOTO

“Sammartinese strada della morte, il vero problema è la velocità…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “La crudeltà con cui sei stato travolto. Spero solo tu non abbia sofferto”. Sta scritto su una lettera affissa ad un albero a pochi passi da una clinica privata. Sammartinese, Viterbo, la strada della morte. Dove il problema, come ha detto Sara De Santis – è la velocità”. E per capirlo basta piazzarsi davanti all’aggeggio che segnala la velocità di passaggio delle macchine nei punti critici.


Viterbo - Strada Sammartinese

Viterbo – Strada Sammartinese


In pochi anni, diversi gli incidenti mortali lungo la strada che collega Viterbo con Sam Martino al Cimino. Un uomo travolto e ucciso davanti Villa Immacolata. Poco prima era stato dalla moglie ricoverata al tempo nella clinica di fronte a dove il marito è stato preso in pieno da una macchina. Poi un giovane con la moto che ha urtato le radici sulla strada finendo a terra. Infine, la scorsa settimana. Una donna di 40 anni investita da uno scooter.


Sara De Santis del bar dello Sport

Sara De Santis del bar dello Sport


“La crudeltà con cui sei stato travolto. Spero solo tu non abbia sofferto”. E’ soltanto un brano di una lettera appesa su un albero davanti a Villa Immacolata. Ricorda probabilmente la persona uccisa mentre se ne tornava a casa dopo aver visto la compagna di una vita.

“E’ stata sempre una strada molto buia e piena di curve – dice Sara De Santis del bar dello sport a San Martino -. Curve e poi rettilinei che danno un senso di libertà e lì la gente si mette a correre. Macchine e motorini planano, anche se ci sono limiti di velocità e dissuasori di ogni genere. Il problema della Sammartinese è la velocità”.


Viterbo - San Martino al Cimino

Viterbo – San Martino al Cimino


La Sammartinese è la strada che collega Viterbo e San Martino. La strada che fanno le ambulanze, i lavoratori e i familiari delle persone ricoverate per andare al Belcolle. Una strada che con la nascita dell’ospedale e la presenza attorno di cliniche private è diventata un vero e proprio polo, un punto di riferimento per tutti e tutto quanto il territorio. Non solo viterbese, ma dell’intera Tuscia. Una strada che deve assumere ancora piena conformazione, sistemata mano mano a seconda, soprattutto, delle tragedie. 

“Il problema si ha in particolare modo dalla zona del Casalone fino a San Martino – raccontano un gruppo di persone sedute sulle panchine della piazza principale del paese -. Subito dopo Belcolle. Da quel punto in poi la strada è piena di curve, buia e pericolosa. A volte, quando c’è brutto tempo, non si vede niente. Gli incidenti sono tutti lì. Tranne quello che ha visto morire un uomo di fronte a Villa Immacolata. Ma dopo questa tragedia il tratto davanti alla clinica è stato sistemato”.


Viterbo - Strada Sammartinese

Viterbo – Strada Sammartinese


La Sammartinese ha infatti più volti, più tratti. Il primo va da Viterbo all’ospedale di Belcolle. Corsie ampie, segnalatori di velocità, autovelox finti e semafori. Qui la strada fila via liscia, con l’asfalto che non ha grossi problemi, come del resto lungo un po’ tutta quanta la Sammartinese. Asfalto rifatto dopo la morte del ragazzo caduto dalla moto per la presenza di radici lungo la strada. Nel suo ultimo tratto.

Poi c’è il pezzo che va da Belcolle a Villa Immacolata, dove iniziano a vedersi i primi problemi. Innanzitutto, come sottolineano le persone sentite a San Martino, “l’ingresso stesso all’ospedale di Belcolle. Quantomeno è segnalato male. Chi viene da Viterbo gli arriva addosso senza accorgersi che deve girare a destra per andare all’ospedale. Il più delle volte le persone tirano dritto per fare inversione a U più avanti e tornare indietro, girando poi all’altezza dell’ingresso, anche se non lo potrebbero fare per la striscia orizzontale della strada è ‘continua’. Altre persone, invece, si accorgono dell’ingresso all’ultimo momento e sterzano all’improvviso senza mettere la freccia”. Inoltre, la segnaletica verticale che indica la strada di ingresso a Belcolle è in parte coperta dalla vegetazione.


Viterbo - Strada Sammartinese

Viterbo – Strada Sammartinese


In questo tratto di strada c’è anche un marciapiede. Quello che si trova sopra Belcolle, nei pressi dell’ex ospedale psichiatrico mai finito e della cappella dell’Apostolo d’Inghilterra. Un marciapiede impraticabile, pieno di erbacce e altra vegetazione che dalla piccola collinetta a lato scende a terra. Va meglio a Villa Immacolata. Qui dopo l’incidente del 2019 l’attraversamento è stato sistemato in via definitiva, con tanto di segnalatori di velocità nei pressi. Segnalatori che evidenziano spesso una velocità superiore al limite consentito che è di 50 chilometri all’ora. Questo significa che le macchine entrano nella zona di pericolo ad alta velocità per poi rallentare nei pressi dello stesso o di qualche autovelox finto sparso lungo il percorso.

Anche le fermate del bus lasciano un po’ a desiderare. Praticamente nell’immediato ridosso della strada o, almeno in un caso, in mezzo all’erba alta.


Viterbo - Strada Sammartinese

Viterbo – Strada Sammartinese


Infine la terza parte di strada, quella che va fino a San Martino. “Gli incidenti succedono tutti lì. La Sammartinese in questo tratto è buia e piena di curve. Una vera e propria strada della morte, il tratto più pericoloso – spiegano gli abitanti di San Martino -. L’ultimo che va sistemato per bene, illuminandolo magari un po’ di più e mettendo, questo lungo tutta la strada, almeno un autovelox vero. Non solo quelli finti che non servono a niente, se non a distrarre ulteriormente”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La Sammartinese


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16 agosto, 2022

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