Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – L’Anpi sezione Gino Strada di Soriano nel Cimino condanna tutte le iniziative di palese matrice neofascista e i tentativi di manipolazione della storia, che arrivano addirittura a negarne l’esistenza.
Ci associamo, pertanto, alla posizione del gruppo consigliare di minoranza Soriano Bene Comune rimarcando ed invitando il sindaco di Soriano, figura istituzionale, a valutare bene le parole utilizzate e a fare un passo democratico, costituzionale, in coerenza alla storia, ovvero che Soriano si dichiari comune antifascista, per non cadere in altre situazioni a dir poco sgradevoli. Essere antifascisti è stare dalla parte dei diritti, vuol dire non perdere la memoria storica
Per questo va condannato qualsiasi tentativo di rifarsi alle idee, ai simboli, all’esperienza storica e culturale che risale al fascismo.
È inaccettabile quello che è successo e non può cadere nell’oblio. Un assessore che fa il saluto romano e le parole pronunciate dal sindaco sono molte pericolose. Come il fascismo non esiste? Questa affermazione è di una gravità enorme, soprattutto se fatta da un primo cittadino, significa negare la costituzione italiana.
Un primo cittadino che difende il saluto romano aggredendo chi si oppone a questo gesto disgustoso, manifesta tutto il suo essere fascista.
Ripugnante dichiarare di essere partigiano ed usare la sua partecipazione all’inaugurazione della sede Anpi. Questo è strumentalizzare.
Come Anpi non possiamo tacere e far passare sotto traccia questo gravissimo episodio.
Maria Argenta Alfei
presidente Anpi sezione Gino Strada Soriano nel Cimino
– “Camilli: ‘Il fascismo non esiste più dal 1945’…”
