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Politica - Sante Alibrandi, Maria Paola Mascellini, Anna Maria Pazienza, Vito Viglianisi (Gruppo consiliare Soriano bene comune) criticano le affermazione del primo cittadino durante il consiglio comunale del 16 settembre

“Camilli: ‘Il fascismo non esiste più dal 1945’…”

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Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Nel consiglio comunale del 16 settembre, abbiamo assistito ad una energica dichiarazione del sindaco, dopo aver richiamato il proprio assessore per un comportamento non tanto ortodosso, da parte del predetto, in fase di votazione.

Della vicenda, quello che ci preoccupa sono le parole del nostro primo cittadino come rappresentante delle istituzioni, visto che quelle idee sono state proferite nel corso di un consiglio comunale.

Il negazionismo può essere più grave di comportamenti puerili e ridicoli.

Ma ricordiamole queste affermazioni: “Il fascismo non esiste più dal 1945”, “A mala pena lo studiano a scuola”, “I giovani non sanno nemmeno cosa sia il fascismo”. Una mera critica politica su queste tre “perle”.

Quanto è grave negare o non conoscere una parte molto triste della storia d’Italia, avere una bassa considerazione di un’altra istituzione (la scuola) e considerare i giovani come dei superficiali?

Non possiamo credere che un primo cittadino abbia una visione così limitata e riduttiva. Ma non è compito delle istituzioni far sì che i valori di libertà e democrazia, inscritti nella costituzione che costituisce il metro inderogabile del giudizio su questi comportamenti, non si dissolvano?

Partendo da queste premesse, cosa ci dirà il prossimo 25 aprile? Il sindaco, con il capo chino sul microfono, non si ferma e continua: la sua amministrazione non è fascista; se nella sua giunta ci fossero fascisti li caccerebbe via; che siamo noi (la minoranza) a tenerlo vivo (il fascismo!); se fosse vissuto nel  periodo del fascismo sarebbe stato un gran partigiano.

Non possiamo avere la prova contraria sul valore del partigiano Camilli però, sarebbe opportuno che alle affermazioni seguissero dei fatti concreti, e la netta presa di distanza con chi in passato, ha apostrofato Pasolini, poi con la Kienge, e molto di recente, offeso una signora del nostro Paese.

“Soriano è un paese democratico…”. A ben guardare sindaco. Soriano è democratica e resterà democratica, certamente non per suo merito. Tanto per confrontarci sul significato del termine democratico, cosa dice circa il mancato rispetto dello statuto comunale (la famosa stanza della minoranza!) e del sistematico  e insindacabile  accaparramento di ruoli e poltrone?

Sindaco Camilli ha gridato di avere una giunta antifascista, allora che ne pensa se tutta la giunta e i consiglieri comunali si iscrivessero all’anagrafe antifascista di Stazzema? Qualcuno di noi  lo ha già  fatto. Lei è pronto?

L’Anpi di Soriano nel Cimino- Sezione Gino Strada, dopo un intenso dibattito assembleare ha votato di unirsi al nostro appello, sottolineando l’intento di elaborare tutti insieme un percorso affinché Soriano venga dichiarato ufficialmente, una volta per tutte, un paese antifascista e far si che questo ideale non sia negato.

Gruppo Consiliare Soriano Bene Comune
Sante Alibrandi
Maria Paola Mascellini
Anna Maria Pazienza
Vito Viglianisi


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24 settembre, 2022

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