Viterbo – Piazza Dante a Viterbo liberata dalle macchine. Finalmente. Anche se non tutti lo hanno pienamente capito. Da ieri su tutta la piazza campeggia una segnaletica verticale che indica il divieto di sosta su tutta la piazza con rimozione dell’automobile se questo divieto non viene rispettato. A metterlo è il comune. E ad occhio, il divieto vale anche per i posti auto finora disponibili in piazza proprio di fronte alla fontana duecentesca. Cosa che costringeva le automobili a manovre improbabili per uscire, sparando gas di scarico a raffica verso i clienti del bar Amaris che si trova di lato e che, da pomeriggio a sera, in piazza organizza gli aperitivi.
Viterbo – Piazza Dante liberata dalle macchine
Piazza Dante è una delle più belle suggestive di Viterbo, in una zona del centro storico poco battuta in passato dalle politiche di marketing turistico, tutte concentrate attorno a piazza San Pellegrino e a palazzo dei Papi. Eppure la zona che si sviluppa tra Corso Italia e via Mazzini, la riva sinistra, spalle teatro dell’Unione, di via Marconi, dove un tempo passava, e sotterraneamente passa ancora, il fiume Urcionio, è una delle più significative e importanti della città. Per il valore artistico e architettonico. E negli ultimi anni per il melting pot sviluppatosi tra vie e palazzi, abbandonati per anni e tornati a vivere grazie a comunità di lavoratori che oggi le popolano. Nonostante, in diversi casi, una condizione abitativa non sempre conforme alle esigenze di vita, e talvolta alla dignità, di braccianti e operai che vi abitano.
Viterbo – Il divieto di sosta con rimozione a piazza Dante
Piazza Dante liberata dalle macchine. Finalmente, la piazza così com’è. Dove parcheggiare sulla base della fontana e a qualche centimetro dai tavoli del bar non è più consentito. E soprattutto, non è più possibile. Perché insopportabile. Un valore aggiunto che oggi torna invece in mano alla città.
Viterbo – Piazza Dante senza divieto di sosta
Una zona, quella di piazza Dante e via Mazzini che da qui a qualche anno vivrà cambiamenti notevoli dal punto di vista turistico. Cambiamenti che quasi sicuramente contribuiranno ad accelerare le dinamiche sociali che già vedono il formarsi di un quartiere prevalentemente operaio e studentesco. Con ragazzi e ragazze che ultimamente hanno scoperto la bellezza di questa zona e la sua vitalità.
Lì vicino c’è infatti la chiesa di San Giovanni in Zoccoli, una delle più antiche della città. Risale infatti ai primi decenni dell’XI secolo. All’interno della chiesa tornerà il polittico del Balletta, danneggiato diversi anni fa con una bomboletta spray e restaurato di recente grazie alla fondazione Carivit. Balletta che con molta probabilità porterà turisti e viterbesi a visitare anche questa parte del centro.
Viterbo – Piazza Dante liberata dalle macchine
In largo Colonna, c’è poi il complesso di San Simone e Giuda che, con i finanziamenti della regione Lazio, diventerà un polo universitario rilanciando una zona, quella appunto di largo Colonna e delle vie sottostanti, caratterizzata invece da degrado e abbandono.
Poco più avanti, sempre accanto a via Mazzini, l’altra fontana medievale, quella della Crocetta e del miracolo della brocca di Santa Rosa, e la chiesa di Santa Maria del Poggio, l’ultimo passo da fare prima di arrivare alla casa e al santuario della patrona della città.
Daniele Camilli
Fotogallery: Piazza Dante liberata dalle macchine – La zona di via Mazzini e la piazza prima del divieto di sosta
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