Soriano nel Cimino – “Ho scelto il luogo di Pier Paolo Pasolini per la sua bellezza, qui è casa mia”. Il nuovo proprietario Gabriele Gallinari, dopo aver sognato il regista del ‘900, fa l’acquisto della Torre di Chia, ultima dimora dello scrittore: “Ora sento una grande responsabilità”.
Chia – La torre di Pasolini
“Ho avuto un mese di grande dubbio, poi ho fatto un sogno: ero dietro a una vetrata e ho visto passare Pasolini con la sua Alfa Romeo, mi sorrideva e riprendeva la sua strada – come dice l’attore in un’intervista a Repubblica -. Ho preso questo sogno come un nulla osta”. Interprete di teatro e volto noto di serie tv di successo come Don Matteo e Squadra antimafia, l’attore siciliano era in cerca di una casa in campagna per trascorrere le vacanze estive in tranquillità. Il sogno premonitore è stato la scintilla che ha spinto Gallinari a compiere il grande passo.
“Cercavo una casa in affitto in campagna da queste parti per un’estate – spiega alla stampa -, poi mi sono imbattuto in questa che era in vendita. Sull’avviso online c’era la descrizione come ultima dimora di Pasolini e delle foto che mi incuriosivano. Anche se era fuori dai miei programmi sono venuto a vederla e mi sono innamorato di questo posto”.
“Qui c’è una natura preponderante su tutto il resto, incontaminata, quando arrivi e attraversi il cancello, superi le mura e si entra in uno spazio che potrebbe essere qualunque cosa, come un luogo dimenticato, come se ci si arrivasse per sbaglio. Si vedono la torre, i ruderi, ma non vedi l’abitazione. La casa è mimetizzata tra rocce e natura”, racconta Gallinari a Repubblica.
Gabriele Gallinari
“Entrato nella casa – ricorda Gabriele Gallinari della sua prima visita alla dimora di Pasolini -, vidi legno e vetro e pensai che era come stare a Los Angeles negli anni Quaranta. Mi colpì tanto e ho deciso di fare una seconda visita. L’innamoramento è avvenuto così, per un luogo in cui dal medioevo si arriva al moderno. Ho venduto la mia casa a Roma, ho comprato e sono venuto a viverci”, racconta l’attore.
La Torre di Chia ora è in fase di restauro. Al lavoro, per volere di Gallinari, artigiani e falegnami per tornare al progetto originario della casa quasi integralmente fatta di infissi di castagno e ampie vetrate.
Prima dell’acquisto, Gallinari si è schiarito qualsiasi dubbio sulle polemiche scoppiate nel 2020 riguardo la cosiddetta ultima dimora del Pasolini. Per un anno la proprietà ha proposto la vendita allo stato, al pubblico. Ma senza nessun riscontro. Poi la decisione dell’attore siciliano dopo l’incontro con i successori del regista.
“Ho incontrato gli eredi di Pasolini e ho chiesto loro cosa desiderassero per questa casa – racconta -. Un museo o una residenza di artisti come si diceva. La risposta che ho ricevuto è stata di non farci un museo. Ancora non sapevano bene come muoversi. L’unica paura, mi hanno sottolineato, è che un privato potesse farne una casa vacanza o trasfigurarla, cosa che comunque per i vincoli storici, culturali e naturalistici non sarebbe mai potuta avvenire”.
Per scelta del nuovo proprietario, continueranno le visite guidate alla Torre di Chia come negli ultimi anni ma senza il tour negli spazi interni della casa.
Pier Paolo Pasolini
“Graziella Chiarcossi, cugina del regista, ha tenuto questa casa per 50 anni, non siamo a Roma sull’Appia, la costruzione è sopra due torrenti, è tutta in legno e vetro e lei non ha avuto aiuti. Per un anno ha chiesto allo Stato di comprare, già nel 2003 l’aveva ristrutturata”, sottolinea Gabriele Gallinari a testimonianza del fatto che una casa così particolare se non si vive, va in rovina.
“Non ho comprato questa casa perché era di Pasolini, sono arrivato qui perché colpito dal posto – ammette con molta onestà l’attore siciliano -. Quando mi ritrovo tra queste vetrate non posso non pensare a lui che ha costruito questa dimora mimetizzata in questa posizione, come fosse un ponte dal passato verso il presente con quel grande garbo che lui aveva, con amore per la natura, con un’estetica così curata.
Ogni volta che i visitatori arrivano e mi fanno domande, raccomandazioni, o mi danno incoraggiamenti capisco di essermi assunto una responsabilità. Mi piace pensare, per alleggerirmi, di essere qui di passaggio, di avere un mandato di custodia di essere ripagato dall’impegno di vivere in un posto eccezionalmente bello. Qui c’è Pasolini, però io sono a casa mia“, conclude l’intervista.
Federica Focaracci
– La Torre di Pier Paolo Pasolini rischia di diventare una casa vacanze
Gallery: La Torre di Pier Paolo Pasolini – Video: La casa dove Pasolini visse i suoi ultimi anni


