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Vetralla - Intervista a Giorgio Onorato Aquilani, l'imprenditore che ha inventato uno dei format di maggior attrazione di questi ultimi anni - FOTO

“Il Regno di Babbo Natale è stato un successo e stiamo già pensando all’edizione 2023”

di Daniele Camilli
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Vetralla – “Il Regno di Babbo Natale è stato un successo e già stiamo pensando all’edizione 2023”. Giorgio Onorato Aquilani è l’imprenditore che in questi anni si è inventato uno dei format che ha ottenuto risultati, “prendendo  decisioni – come lui stesso ha detto – senza che per forza dovessero produrre economia”. Il Regno di Babbo Natale e giunto quest’anno alla decima edizione. A Vetralla, lungo la Cassia. A una settantina di chilometri da Roma.


Vetralla - L'imprenditore Giorgio Onorato Aquilani

L’imprenditore Giorgio Onorato Aquilani


Giorgio Onorato Aquilani, quali sono stati i numeri registrati quest’anno dal Regno di Babbo Natale?
“Nonostante l’inizio della stagione non ci faceva pensare a risultati positivi, invece con grande soddisfazione il Regno di Babbo Natale ha registrato numeri in crescita. Da settembre a gennaio abbiamo accolto 600 mila persone e come fatturato siamo cresciuti del 10%. Un risultato importante considerando soprattutto la stagione molto complessa. Un risultato che abbiamo costruito con un grande lavoro di squadra”.

Come nasce l’idea del Regno di Babbo Natale?
“L’idea in realtà non è mai nata. Ci siamo trovati dentro le cose vivendo con buon intuito e interpretando bene le cose che stavamo creando fino ad arrivare alla realtà di oggi. Ci siamo mossi passo dopo passo capendo tutte le opportunità e, cosa fondamentale, seguendo il nostro cuore. Il Regno di Babbo Natale è nato al buio, in un momento difficile per l’impresa della mia famiglia. E mi ricordo che all’inizio degli anni ’10 la nostra unica consolazione era girare per i mercatini di Natale. Al ritorno poi le considerazioni erano tante aggiungendo elementi laddove anche noi avessimo dovuto fare la stessa cosa. Senza rendercene conto stavamo dando corpo a un’idea nuova. E la consapevolezza che stavamo maturando l’idea dove le persone dovessero venire a raccogliere il Natale. Quindi, una sera di ottobre, assieme a mia moglie, a mio cugino Enrico e a sua moglie Anna abbiamo iniziato a pensare di utilizzare le strutture da giardino dell’azienda mettendole in sinergia con gli addobbi di Natale. Questo è stato il nostro primo approccio. Un approccio genuino. Non abbiamo fondato il Regno di Babbo Natale per quello che è diventato, ma ci siamo cresciuti dentro senza mettere limiti al nostro spirito e alla nostra volontà”.


Vetralla - Il Regno di Babbo Natale

Vetralla – Il Regno di Babbo Natale


Quella appena terminata è la decima stagione del Regno di Babbo Natale, è già possibile tracciare il bilancio di un decennio…
“Abbiamo festeggiato 10 anni. E il bilancio è entusiasmante. Il Regno di Babbo Natale attira per la sua originalità, un po’ come se fosse la Disney del Natale. Un bilancio quindi che ci fa capire che siamo sulla strada giusta con margini di espansione pressoché infiniti, attestandoci anche su altri mercati. Sia per il modo di proporci che per i contenuti”.

Cosa differenzia il Regno da tutti gli altri mercatini o villaggi di Natale?
“La differenza sta nel fatto che il Regno di Babbo Natale nasce come un luogo dove la gente il senso del Natale lo può venire a raccogliere senza doverselo portare da casa. Non è una cosa che si svolge sulla superficie dell’intrattenimento ma dove si possono fare delle esperienze di riconversione con il suo bambino interiore. Sollevandosi anche da pesi che il mondo contemporaneo ci mette sulle spalle. Il Regno di Babbo Natale è un luogo per bambini da 0 a 1000 anni”. 

Ripete spesso “il Natale è di tutti. Il Natale è per tutti”, cosa intende esattamente?
“Sì è esattamente così. Il Natale è di tutti perché è legato al concetto di nascita. E il Natale è il momento in cui tutti sono uno per il fatto stesso di essere nati. Non solo, ma il Natale è anche un punto dove tutti si possono incontrare senza alcuna diversità. Sognavamo un luogo la cui soglia di entrata potesse rappresentare raggiungere proprio questo punto. Dunque è un luogo accessibile a tutti, senza un biglietto di entrata. Un luogo che consenta ad ogni persona di essere ciò che è, rendendola in tal modo uguale a qualsiasi altra”. 

Quale è il ruolo che riveste l’allestimento in uno spazio come quello che hai creato con il Regno di Babbo Natale?
“L’allestimento ha un ruolo importante. E’ il vestito che mettiamo al significato che caratterizza il Regno. Un allestimento che cambia di anno in anno. E’ un po’ come invitare qualcuno nella tua casa, creando uno spazio accogliente, che mette a proprio agio e che, se si può, emoziona anche”.


Vetralla - Il Regno di Babbo Natale

Vetralla – Il Regno di Babbo Natale


Il Natale a Viterbo ha registrato un’adesione più bassa del previsto. Il Regno di Babbo Natale ha fatto invece i numeri che ha ricordato all’inizio. Quale è la formula giusta per far funzionare un evento come il suo? Cosa suggerirebbe invece a una città come Viterbo per ripetere lo stesso successo in uno spazio ovviamente più grande e che presenta tutta una serie di difficoltà diverse?
“La formula giusta è quello di un approccio che per un imprenditore è un po’ anomalo. Un approccio che è legato a ciò che vogliamo e non solo a ciò che conviene. Non siamo quindi imprenditori che abbiamo paura di prendere decisioni belle senza dover per forza produrre economia. Poi, c’è la dedizione assoluta. E questo è un altro fattore importante. Per quanto riguarda Viterbo direi che ci vorrebbe la possibilità di dedicare più tempo alla preparazione degli eventi. Ci sono tanti buoni tentativi da parte di comuni italiani che magari non hanno successo perché si muovono troppo tardi. Ma non per questo viene meno la magia del Natale. Gli occhi di un bambino brillano lo stesso. Le persone che vengono da noi vanno pure a Viterbo e non si vengono a lamentare perché si aspettavano qualcosa di più. Vanno inoltre capite bene le possibilità per spendere bene la città in questo tipo di manifestazione. Dopodiché, se quello che è stato fatto a Viterbo doveva essere così come è stato, allora è stato giusto farlo così. Se invece il giudizio è diverso, è lì che vanno ricercate le possibilità di migliorare. Noi siamo cresciuti tantissimo partendo anche dalle critiche. Il vero consiglio che, infine, posso permettermi di dare è quello di non pensare che un evento di successo possa essere realizzato in poche settimane. Senza mai dimenticare che Viterbo è Viterbo, una città magnifica”.

Come la storia della sua famiglia ha influenzato il suo modo di vivere il Natale e quindi la sfida del Regno?
“La storia della mia famiglia ha influenzato completamente il mio modo di vivere il Natale. Perché già da piccoli abbiamo avuto una trasmissione molto forte dei suoi valori. Valori che poi abbiamo fatto fiorire adattandoci a un linguaggio che oggi è più comprensibile”. 

Ha deciso di scrivere un libro “Ogni giorno è Natale” e di distribuirlo gratuitamente a chiunque voglia, perché ha avvertito questa esigenza?
“Ho avuto il desiderio di scrivere questo libro per metterci dentro tutte le riflessioni e l’atteggiamento che ha reso possibile passare da un piccolo spazio alla realtà che abbiamo oggi. E’ un libro che fornisce agli altri degli strumenti. Il libro vuole in qualche modo mettere luce sui significati del Natale. E quando un significato è chiaro, quello continua a crescere insieme a noi. Il Natale, in quest’ottica, non fa eccezione ed è forse il primo significato che dobbiamo andare a pescare”. 


Vetralla - Il Regno di Babbo Natale

Vetralla – Il Regno di Babbo Natale


Una delle novità di quest’anno è “Elfidea”, una linea originale di decorazioni con tutti i personaggi del Regno di Babbo Natale che possono essere personalizzate e donate a ogni occasione. Qualche settimana fa è sbarcato negli Stati Uniti all’”Atlanta Americas Mart Building 2″ e poi in Europa alla fiera di Francoforte, ha trovato dei distributori? Si può affermare che filosofia e prodotti del Regno iniziano a conquistare il mondo?
“Sì, è un’avventura ogni giorno sempre più straordinaria. Quando abbiamo capito che il Regno di Babbo Natale muoveva tutte quelle persone verso Vetralla perché l’identità che avevamo creato era ciò generava quell’interesse, allora quello è stato il momento in cui abbiamo capito che era necessario mettere quell’identità in una collezione di prodotti vendibili in tutto il mondo. E qui nasce la magia di Elfidea. La sfida più grande non era solo quella di innovare qualcosa che è tradizionale, ma creare dei personaggi in qualche modo scollegati dal contesto natalizio ma valido al tempo stesso a suo tempo. Ma come comunicare questa cosa ovunque in tutto il mondo? Allora ho pensato di accompagnare i personaggi con un qrcode che dia accesso al mio libro, distribuito gratuitamente, per far scoprire che le nostre decorazioni sono il veicolo di un significato e di un’avventura. Le decorazioni sono poi personalizzabili. Dove si possono aggiungere significati e passaggi, rendendoli unici. Una cosa che negli Stati Uniti è stata recepita alla grande. E ci aspettiamo altrettanta fortuna nella fiera di Francoforte”.

Altri progetti in cantiere o un po’ di riposo?
“Nessun riposo. Ricarichiamo le batterie con il lavoro e siamo già alle prese con il progetto 2023. Ogni visitatore, attraverso tappe precise, ogni potrà fare il suo percorso. E questo prenderà il nome di Elfidea Village by Regno di Babbo Natale. Un format che potremo dare in licenza a qualsiasi altra realtà laddove desiderino la nostra firma nel proprio Natale. E’ dunque possibile creare un dialogo con noi per avere un pizzico della nostra esperienza in ogni luogo. Per prendere contatto basta andare su www.ilregnodibabbonatale.it. Poi ci sono tanti altri progetti che in questo momento non posso dire, ma saranno sicuramente bellissimi”.


Vetralla - Il Regno di Babbo Natale

Vetralla – Il Regno di Babbo Natale


Un’ultima domanda. Chi è Giorgio Onorato Aquilani?
“E’ una domanda che mi pongo tutti giorni e spero di riuscire a scoprire qualcosa in più di me ogni giorno. Noi siamo quello cui diamo attenzione. Sono quindi un uomo al servizio dello spirito del Natale e mi piace l’impegno che sto mettendo in questo percorso, stringendo anche un’intenzione filantropica. Sono un uomo orientato al buono e a fare cose belle. Un uomo che ha imparato da tanti errori. Amo poi la comunicazione e mi piace trasmettere l’entusiasmo che ho dentro creando delle realtà partecipate. Un uomo che ama la musica, l’arte, la famiglia e che ama emozionarsi. E il consiglio che do e che ognuno metta a disposizione le proprie qualità per rendere il mondo un luogo migliore”.

Daniele Camilli


Fotogallery: Il Regno di Babbo Natale


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30 gennaio, 2023

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