Civitavecchia – (p.cas.) – Incidente mortale in porto: chiarita la dinamica della tragedia che ha coinvolto Alberto Motta. Sale a tre il numero degli indagati. Gli inquirenti focalizzano l’attenzione anche sulla sicurezza sul lavoro.
Alberto Motta
Iniziano ad arrivare delle risposte concrete sul caso relativo all’incidente mortale capitato al portuale Alberto Motta. Il 29enne morto lo scorso 10 febbraio mentre stava lavorando alla banchina 25 dello scalo marittimo.
Civitavecchia – I funerali di Alberto Motta
Gli inquirenti hanno esaminato attentamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza, riuscendo a stabilire le dinamiche dell’incidente. Il giovane, nato a Tarquinia ma residente a Civitavecchia, stava operando con un carrello elevatore, nella fase di movimentazione container.
Civitavecchia – La manifestazione al porto per la morte del giovane operaio Alberto Motta
Fatali una micidiale carambola che avrebbe coinvolto anche un altro mezzo e il successivo ribaltamento del carrello. Il ragazzo sarebbe morto sul colpo. Sulla vicenda sta indagando la polizia di frontiera.
Civitavecchia – Nel riquadro Alberto Motta
Intanto sarebbe salito a tre il numero degli indagati dopo il tragico incidente. L’inchiesta in questa fase si starebbe concentrando sugli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



