Matteo Renzi a Viterbo
Viterbo – “Per vincere nel Lazio ci vorrebbe un miracolo. Ma il terzo polo ha un suo percorso e andrà avanti in vista delle elezioni europee del 2024”. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Viterbo, all’auditorium di Unindustria a Valle Faul per la chiusura della campagna elettorale del Terzo polo. Domenica e lunedì prossimi il voto che deciderà il nuovo presidente del Lazio e la composizione del consiglio regionale alla Pisana. Con il terzo polo a sostegno della candidatura di Alessio D’Amato, già assessore alla sanità della giunta di Nicola Zingaretti.
Matteo Renzi a Viterbo
”Nel Lazio sarà durissima – ha detto Renzi – Ma il nostro lavoro continuerà guardando al 2024 quando ci saranno le elezioni europee. Per poi andarci a riprendere il paese nel 2027 quando si tornerà al voto anche per il parlamento”.
La sala è piena. Ad aprire la serata il coordinatore provinciale di Italia Viva Felice Casini. Accanto a Renzi, i candidati alle regionali Giacomo Barelli, Paola Goglia e Alessio Trani.
“È sempre bello riflettere sulla politica anche quando le sfide sono difficili”, ha aggiunto Renzi. E la sua e’ infatti una riflessione sulla politica, così come è adesso.
”Fare politica significa mettersi a nudo. Invece alcuni politici discutono di tutto ciò che non è politica, come il festival di Sanremo. Abbiamo bisogno di una generazione di politici che faccia la fatica di discutere e riflettere”.
Matteo Renzi a Viterbo
E la politica che Renzi vorrebbe e’ quella che “dovrebbe avere uno sguardo complessivo e globale”. Da qui, la critica al sovranismo. “Se l’Italia si isola e fa la sovranista, si isola in Europa. E se l’Italia viene isolata, si chiude e diventa piccola. Abbiamo al contrario bisogno di tornare protagonisti nel mondo”.
Perché scegliere il terzo polo? “Perché – precisa Renzi – è l’unica forza politica che ha una visione complessiva. Non è solo l’incrocio tra Carlo Calenda e Renzi. E se poi non credete al terzo polo per convinzione, sceglietelo per esclusione”.
Chi sono gli altri per Renzi? “La destra – ha detto il leader di Italia Viva – è quella forza politica che ha vinto le elezioni perché c’è Enrico Letta. Tutta la campagna elettorale del 2022 è stata un capolavoro di autogoal da parte del Pd. E quando la destra è arrivata al governo lo ha fatto senza un’idea paese”.
Matteo Renzi a Viterbo
L’ex presidente del consiglio evita di parlare del suo ex partito, il Pd. “E lo faccio – sottolinea – perché alle regionali siamo alleati”. Tuttavia una frecciatina la lancia lo stesso. “Il Pd è un partito che ha lasciato fuori me e Carlo Calenda e preso Gianrusso e di Maio. Hanno perso una Ferrari è preso una Twingo”.
Infine la chiusura. “In questo mondo che cambia – ha concluso Matteo Renzi – c’è bisogno che la politica torni a fare il suo mestiere. Bisogna credere alla politica provando a cambiare le cose e non solo a commentarle. La politica non è Sanremo, conta la sostanza”.
Daniele Camilli
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