Vitorchiano – “Sulla Trasversale ci metto la faccia”. Matteo Salvini arriva a Villa Giulia, Vitorchiano, attorno alle 10 di sera. È il ristorante scelto dalla Lega viterbese per chiudere la campagna elettorale delle regionali del 12 e 13 febbraio, al termine di 10 anni di giunta Pd a firma Nicola Zingaretti. Il completamento della Orte-Civitavecchia, in cantiere da 50 anni, è l’impegno preso dal ministro delle infrastrutture e vice premier del governo di Giorgia Meloni.
Sala piena, 230 i coperti prenotati e riempiti. Tavole rotonde distribuite in 5 sale, con all’ingresso le forze dell’ordine che aspettano il titolare di uno dei dicasteri, come Salvini stesso lo ha definito, “più belli e più importanti”.
Vitorchiano – Il ministro Matteo Salvini
“Voglio che gli imprenditori lavorino – ha poi detto il leader della Lega -. La provincia di Viterbo deve lavorare, e che a farlo siano soprattutto aziende viterbesi”.
In giro per gli spazi del ristorante ci sono un po’ tutti. Dall’ex senatore Umberto Fusco al coordinatore del partito Andrea Micci. “Siamo un territorio che soffre un ritardo infrastrutturale – ha detto quest’ultimo introducendo il ministro -. La nostra provincia ha bisogno di ripartire”.
Vitorchiano – La cena della Lega
Ci sono anche il sottosegretario Claudio Durigon, le organizzazioni datoriali di categoria, invitate, l’ex assessore comunale Claudio Ubertini, ex consiglieri, e chi aspetta solo di vedere Salvini. Infine i 4 candidati alle regionali: Carlo Pellegrini, Elisa Cepparotti, Edoardo Ciocchetti ed Emanuela Bartolini.
“I candidati hanno tutti un’esperienza amministrativa – ha esordito subito il ministro -. E questo significa saper ascoltare i bisogni dei cittadini.
Lunedì prossimo, per la prima volta nella sua storia, la Lega sarà al governo della regione Lazio. Ed è per questo che non potevo mancare dagli amici del viterbese. L’ultima volta che sono venuto nella Tuscia sono stato a castagne”.
Vitorchiano – Il ministro Matteo Salvini con i candidati alle regionali
In fondo alla sala, l’unica tavolinata, dedicata ai leader. Accanto il palchetto per gli interventi, soltanto due, Micci e ministro, e per i selfie.
“La Tuscia sono borghi, identità, tradizioni e difesa del territorio – ha spiegato poi Salvini -. Nel Lazio c’è stata gente che ha promesso senza fare niente. Noi, invece, le cose che avevamo promesso abbiamo già cominciato a farle. In pochi mesi, come il codice degli appalti. Domenica e lunedì vinceremo di sicuro le elezioni. L’obiettivo, però, è trasformare la vittoria in una grande vittoria”. Poche parole, tutte politiche. Per un discorso poco sopra i dieci minuti. Dopo, di nuovo a tavola. Con manzo e capriolo, coscio di suino, torta e chantilly con gocce di cioccolata. Infine, vino, acqua e caffè.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY