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Economia - Viterbo - Il rappresentante degli ambulanti del Goia-Fenapi Vincenzo Cardenia: "Le cause sono diverse, tra queste anche il mancato rinnovo delle concessioni da parte del comune. Palazzo dei Priori ha le sue colpe. Gli incassi comunque sono stati buoni per chi ha potuto partecipare"

“La fiera dell’Annunziata è stata un fallimento, mancava il 50% dei banchi rispetto al passato”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “La fiera dell’Annunziata è stata un fallimento. Mancava il 50% dei banchi rispetto al passato. Un fallimento dovuto a tante cause, dal mancato rinnovo delle concessioni da parte del comune al caro gasolio”. Vincenzo Cardenia fa parte del direttivo nazionale dell’organizzazione degli ambulanti Goia-Fenapi, delegato per Viterbo. Ha seguito anche le trattative per il mercatino di Natale dello scorso anno e per il trasferimento del mercato del sabato dal Carmine a piazza della Rocca.

L’altro ieri la storica fiera dell’Annunziata che, a causa della pandemia, mancava a Viterbo da tre anni. A saltare all’occhio alcune vie senza banchetti. Un mercato a singhiozzo. Mai visto. A piazza del Sacrario, via Cavour, via Garibaldi si sono alternati spazi vuoti e vendite, così come a via Matteotti e piazza Fontana Grande. Completamente deserte, invece, via Cairoli e piazza San Faustino.


Vincenzo Cardenia

Vincenzo Cardenia di Goia-Fenapi


Vincenzo Cardenia, durante la fiera dell’Annunziata molte vie della città erano completamente vuote. Si è trattato di una scelta da parte degli ambulanti oppure c’è dell’altro?
“Il comune ha un po’ le sue colpe. Ci sono dei problemi che vanno risolti. E speriamo che vengano risolti almeno per la fiera di Santa Rosa del prossimo 4 settembre. Ma l’assenza dei banchi è dovuta al fatto che la fiera dell’Annunziata non si è svolta più da tre anni, a causa del Covid. Anche se è una delle fiere che fa parte delle 100 fiere secolari d’Italia. Insomma, una fiera importantissima. Dopodiché, a livello nazionale, gli ambulanti si sono ridotti, scendendo da 280 mila a meno di 200 mila. E la fiera dell’Annunziata chiama ambulanti da tutta Italia. Infine, il vero problema è il mancato rinnovo delle concessioni a causa della confusione a livello normativo. Una confusione che va risolta perché non si capisce bene se le concessioni possono essere rinnovate in automatico oppure no. Molti comuni le hanno rinnovate, altri no e tra questi c’è il comune di Viterbo. Tuttavia, per la stessa categoria, quella degli ambulanti, ci sono a oggi più leggi di riferimento che trattano i rinnovi in maniera diversa l’una dall’altra”. 

Che significa rinnovare le concessioni?
“Significa avere titolo a occupare un posto durante una fiera. Altrimenti sei un precario”.

Quindi le vie vuote durante la festa dell’Annunziata sono dovuti al mancato rinnovo delle concessioni da parte del comune di Viterbo?
“Sì, perché molti ambulanti, a seguito della crisi economica e della pandemia, non ci sono più”.

E non si poteva agire prima?
“Sì, magari si poteva agire prima, facendo una graduatoria dando modo ai nuovi ambulanti di prendere il posto di chi non c’è più. Alla fiera dell’Annunziata mancavano il 50% dei banchi rispetto al passato. Gli incassi di chi c’era comunque sono stati buoni”.


Viterbo - Fiera dell'Annunziata, via Garibaldi

Viterbo – Fiera dell’Annunziata, via Garibaldi


Perché secondo lei il comune non ha rinnovato le concessioni?
“Perché c’è una confusione normativa a livello nazionale sulle concessioni”. 

Quali sono allora le “colpe” del comune di cui lei ha detto all’inizio di questa intervista?
“Il comune poteva sorvolare e rinnovare le concessioni come hanno fatto altri comuni e come alcune leggi permettono di fare. Ad esempio lo ha fatto Perugia, dove c’è una fiera importante”. 

Secondo lei, visti i vuoti che ci sono stati, l’ultima fiera dell’Annunziata a Viterbo è stata un fallimento oppure no?
“È stata un fallimento sotto l’aspetto degli espositori. Un fallimento che ha sommato un po’ tutto, non solo le concessioni, ma anche il caro gasolio. Un fenomeno, quello dei posti vuoti, che non ha riguardato solo Viterbo. Il vero problema resta però la confusione normativa e nessuno vuole sbrogliare questa matassa. Ripeto, per la stessa categoria, quella degli ambulanti, ci sono ad oggi più leggi di riferimento che trattano i rinnovi in maniera diversa l’una dall’altra. Inoltre a Viterbo per il posteggio dell’Annunziata, il suolo pubblico, gli ambulanti pagano di più rispetto a quanto previsto dalla normativa. Nella città dei papi si paga 1,47 euro al metro quadro anziché 1,20. Tuttavia per la fiera del sabato al Carmine si paga meno del previsto e questa cosa compensa”.

Daniele Camilli 


Fotogallery: Fiera dell’Annunziata

– Fiera dell’Annunziata, poche bancarelle ma file per porchetta e anguille


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26 marzo, 2023

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