Viterbo – “Palazzo degli Alessandri, arrivano gli squali”. La nuova mostra organizzata da ViterDino eventi di Daniele Mautone e Davide Argentieri. Nel palazzo medievale a ridosso di piazza San Pellegrino. Tra i quartieri antichi più grandi d’Europa.
“Vogliamo far vedere un animale che a nostro avviso è perfetto – spiega Gianluca Salvadori della Naturaliter di Pisa che, assieme al fratello Alessio e a Katia Morucci sono i curatori della mostra -. Un animale immutato fin dai tempi dei dinosauri. Tutti gli esemplari che vedrete sono a grandezza naturale e si possono toccare per far sentire ai visitatori la superficie di ognuno di essi, differente a seconda del tipo di vita che svolge. C’è anche uno squalo bianco di 6 metri ricostruito su una femmina che è stata pescata nel Mediterraneo”.
Viterbo – La mostra Squali predatori perfetti
“La mostra Squali predatori perfetti, così è titolata – racconta Davide Argentieri – aprirà domani, primo aprile, alle 10 di mattina alle 19, ultimo ingresso alle 18,30. E resterà aperta fino al 21 maggio. Sabato e domenica, festivi, ponti e giornate di chiusura delle scuole, come ad esempio a Pasqua”.
La biglietteria è a piazza San Pellegrino, dentro palazzo degli Alessandri. 35 esemplari in tutto, appartenenti a 23 specie di squali. Tutti a grandezza naturale. In tutto il mondo le specie di squali sono circa 500. “Un animale in via di estinzione – precisa poi Gianluca Salvadori -. Ogni anno l’uomo ne uccide infatti 100 milioni. Mentre uno squalo non fa più di 5 morti”.
Un animale che dopo il film di Spielberg del 1975 non più ha avuto vita facile nell’immaginario collettivo. Anche se il film, va detto, simboleggiava metaforicamente le paure che emergono dall’inconscio, pronte a minacciare l’esistenza norme, convenzioni, regole e abitudini di una società borghese che si vorrebbe invece pacifica e senza alcun conflitto in grado di poterla mettere in discussione.
Viterbo – Gianluca Salvadori
In Europa, dove gli squali, soprattutto nel Mediterraneo, erano molto presenti, attirati dalla tonnare della ex Jugoslavia, la specie in questione, tra il 1850 e il 1984, si è resa protagonista di una cinquantina di attacchi al massimo contro l’uomo, di cui soltanto 26 mortali.
“Lo squalo – precisa infatti Mautone – viene visto sempre come un animale aggressivo. Invece è un animale delicato e aggredisce solo se aggredito”.
Viterbo – La mostra Squali predatori perfetti
“Una mostra su più livelli – prosegue Argentieri -. I primi a palazzo degli Alessandri, tra pianterreno e secondo piano. L’ultimo nella chiesa di San Salvatore a piazza San Carluccio con altri esemplari marini, tra cui una manta di 4 metri e uno squalo martello di 4 metri e mezzo. Due location per un unico biglietto. In piazza San Carluccio anche uno shop per portare via un ricordo della mostra”.
Il biglietto costa 8 euro, sotto i 14 anni 6 euro. Sotto il metro di altezza ingresso gratuito. Si può comprare sia a piazza San Pellegrino, sia online su ticketitalia.it. Con ViterDino eventi che negli anni passati ha organizzato altre esposizioni, tra palazzo dei Papi e San Pellegrino, dai dinosauri all’Era glaciale.
Viterbo – Daniele Mautone
Naturaliter è invece un’impresa che si occupa di preparazioni museali ed esposizioni di carattere naturalistico in tutto il mondo.
“La mostra parla soprattutto dell’atteggiamento umano nei confronti degli squali – commenta Gianluca Salvadori -. Dopo Spielberg abbiamo sempre avuto paura degli squali, ma le zanzare oppure le automobili ogni anno fanno più morti. Siamo invece noi che li uccidiamo. Cento milioni di squali all’anno. Molti vengono spinnati e lasciati andare a fondo vivi, finché non muoiono soffocati. Perché sono animali che respirano muovendosi”.
“Lo squalo arriva a noi dal tempo dei dinosauri. Pensiamo al megalodonte. Qui abbiamo una sua mandibola a grandezza naturale. Lo squalo bianco è a sua volta un megalodonte più piccolo”.
Viterbo – Davide Argentieri
“La bellezza degli squali – continua Gianluca Salvadori – deriva dal fatto che la loro perfezione è così forte che sono rimasti immutati. Contrariamente alle altre specie, loro erano perfetti fin dall’inizio. Il fossile più antico risale a 450 milioni di anni fa. Ed è un genere di animali che si trova in tutto il mondo. 450 milioni di anni il fossile più antico”. Lo squalo più grande del Mediterraneo è stato pescato a Malta, 7 metri e 14 centimetri.
Viterbo – La mostra Squali predatori perfetti
Lo squalo per respirare deve infine nuotare costantemente. L’acqua entra dalla bocca ed esce dalle branchie, destinate appunto alla respirazione. Possono vivere oltre 50 anni e sono dei predatori. “Quelli – sottolinea Salvadori – che dovrebbero tenere sotto controllo la fauna dei nostri mari eliminando gli altri pesci deboli o malati”.
Daniele Camilli
Fotogallery: Squali, predatori perfetti
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