Viterbo – “Questa manifestazione è stata militarizzata”. Piero Arcangeli di Rifondazione comunista e Paola Celletti di Unione popolare sintetizzano così la durissima contestazione a piazza San Lorenzo, durante le celebrazioni del 25 aprile da parte, oltre che Rifondazione e Unione popolare, anche Cgil, Rete degli studenti e Arci, contro la scelta di transennare la piazza e intonare canti militari.
Viterbo – 25 aprile – La contestazione a piazza San Lorenzo
Contestato duramente il sottosegretario di stato Vittorio Sgarbi, al quale il presidente dell’Anpi Enrico Mezzetti si è rifiutato di dare la mano.
Almeno duecento persone si sono riunite sotto palazzo dei Papi e la scalinata che porta alla sala del conclave.
Viterbo – 25 aprile – Vittorio Sgarbi
Da qui hanno fischiato i canti militari, cantando poi Bella ciao e altri canti partigiani. Al momento poi della rassegna da parte del sottosegretario Vittorio Sgarbi e del prefetto Antonio Canana’ le persone hanno voltato le spalle, continuando con fischi e “buuu” all’indirizzo di politici e militari.
In piazza ci sono le autorità civili, istituzionali, militari e religiose, i sindaci e le associazioni d’arma. Con loro anche Elisa Guida dell’Aned, l’associazione nazionale ex deportati.
Viterbo – 25 aprile – Il prefetto Cananà
A intervenire il prefetto Antonio Canana’, la studentessa Sofia Bianchini del liceo Mariano Buratti, Enrico Mezzetti dell’Anpi, il sottosegretario Vittorio Sgarbi, il presidente della provincia Alessandro Romoli e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.
“La comunità nazionale – ha detto il prefetto – può anche dividersi ma si ricompatta sui valori repubblicani e i principi della costituzione. Ricordo infine con commozione la figura di don Minzoni e Giacomo Matteotti, cosi come ricordo con orrore le leggi razziali”.
Piero Arcangeli (Rifondazione comunista) e Paola Celletti (Unione popolare)
”Il 25 aprile – ha proseguito Bianchini – segna la data del ritorno della libertà. Una data che appartiene a tutti. L’antifascismo è e’ un principio di civiltà”.
Viterbo – 25 aprile – Enrico Mezzetti (Anpi)
“Il 25 aprile – ha sottolineato Mezzetti – è una festa nazionale e di popolo. Liberiamoci dai fascismo con la costituzione antifascista nata dalla resistenza”.
“Io sono antifascista – ha esordito Sgarbi – e osservo il comportamento di alcuni che si dicono antifascisti è intollerante e fascista. Così come voglio evidenziare che il presidente dell’Anpi Mezzetti non mi ha voluto dare la mano. Anche il comunismo ha portato la stessa violenza totalitaria come il fascismo”.
Viterbo – 25 aprile – La sindaca Chiara Frontini
L’intervento di Sgarbi è stato contestato e fischiato per tutta la durata.
“La festa del 25 aprile – ha commentato Romoli – che incarna la nostra condizione di cittadini liberi. Anche la Tuscia ha combattuto la guerra partigiana per la liberazione dal nazifascismo”.
Viterbo – 25 aprile a piazza San Lorenzo
“Il 25 aprile è una svolta per il nostro paese e simboleggia i valori più importanti della nostra comunità. Una data che discende anche dal sacrificio di molti cittadini viterbesi e che ci ha portato quella libertà di cui godiamo. Non saremo mai una democrazia matura finché ci sarà qualcuno che pensa che il 25 aprile sia una festa divisiva. Perché i valori della libertà appartengono a tutti”.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY