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Cultura - L’imprenditore Antonio Di Pietro alla cerimonia di posizionamento all’interno del monastero dell’opera restaurata - I lavori eseguiti dal professore dell’università della Tuscia Giorgio Capriotti - FOTO

“Viterbo mi ha formato, con la donazione della statua di santa Rosa si chiude un percorso della mia vita”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Viterbo mi ha formato nella mia indole, con la donazione di questa statua di santa Rosa si chiude un percorso della mia vita”. Queste le parole dell’imprenditore Antonio Di Pietro nel corso della cerimonia, che si è tenuta ieri pomeriggio, di posizionamento della statua restaurata di santa Rosa all’interno del monastero dedicato alla patrona. 


Viterbo - La cerimonia di posizionamento dell'opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero

Viterbo – La cerimonia di posizionamento dell’opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero


La volontà di restaurare la statua nasce da un’idea proprio di Di Pietro, che lo scorso settembre ha presentato nel capoluogo della Tuscia il suo libro dal titolo: “Da Telese a Viterbo. La mia vita”. Un testo dedicato alla storia della vita dell’autore, intimamente legato a Telese, come paese di origine, e a Viterbo, città che lo ha accolto negli anni.

Di Pietro aveva presentato la sua opera all’interno del monastero di santa Rosa e, come forma di ringraziamento, ha poi pensato a un intervento che potesse restituire l’originaria bellezza a una statua dedicata alla patrona. Ora la statua, risalente al XVIII secolo, è stata restaurata e restituita al monastero, grazie all’intervento del professore dell’università della Tuscia Giorgio Capriotti.


Viterbo - La cerimonia di posizionamento dell'opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero - Il vescovo Orazio Francesco Piazza e Chiara Frontini

Viterbo – La cerimonia di posizionamento dell’opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero – Il vescovo Orazio Francesco Piazza e Chiara Frontini


Di Pietro ha ricordato il suo legame con Viterbo. “Questa città mi ha formato e ha plasmato la mia indole”, ha affermato con commozione.

Per poi aggiungere: “Oggi con la collocazione della statua di Santa Rosa termina una nuova appassionante parentesi della mia vita cominciata tanti anni fa quando per la prima volta venni in questa città. Chi viene a Viterbo per viverci dopo breve tempo, oltre ad apprezzare la sua bellezza e la storia, viene coinvolto dalla devozione per santa Rosa. Durante tutto l’anno si sente un profumo nell’aria molto intenso che poi si sprigiona in tutta la sua pienezza a settembre con il trasporto della macchina”.


Viterbo - La statua di Santa Rosa restaura e posizionata all'interno del monastero

 Viterbo – La statua di Santa Rosa restaura e posizionata all’interno del monastero


I dettagli del restauro sono stati poi svelati dal professore Giorgio Capriotti, che ha eseguito i lavori: “Ci troviamo di fronte a una statura scolpita in legno tenero, che dovrebbe essere pioppo. È modellata come unico blocco, tranne un braccio aggiunto successivamente. A colpire la policromia in rame metallica e l’argentatura che ricopre viso, mani e piedi. La santa mostra una croce e ha un atteggiamento che sembra combattivo. La parte posteriore, benché scolpita, non è dorata perché non era visibile al pubblico, forse perché posizionata in una nicchia o a parete. La possiamo ricollegare alla tipologia dei manufatti devozionali ispirati da modelli iconografici rosiani della produzione pittorica del XVIII secolo”.


La benedizione del vescovo Orazio Francesco Piazza

La benedizione del vescovo Orazio Francesco Piazza


“La statua ha anche elementi di graffiti popolari sulla superficie quindi è sicuramente stata oggetto di culto – ha aggiunto-. Importante la ricostruzione degli elementi mancanti come la mano e anche alcuni grani del rosario che cingono la fune alla vita della santa. La base è in finto marmo in serpentino verde”.

Il restauratore si è poi soffermato su un particolare. “Da notare – ha spiegato – la coroncina di rose che è una riproposizione di un elemento mancante ed è stata realizzata dai detenuti di Mammagialla, ai quali va il nostro ringraziamento”.

In sala anche la sindaca Chiara Frontini, il vescovo Orazio Francesco Piazza, il sindaco di Telese, Giovanni Caporaso, la madre superiora del monastero di Santa Rosa suor Francesca Pizzaia, Eleonora Rava del centro studi santa Rosa da Viterbo. A coordinare l’evento la professoressa Paola Pogliani.


Viterbo - La cerimonia di posizionamento dell'opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero

Viterbo – La cerimonia di posizionamento dell’opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero


Ospite d’eccezione l’ambasciatrice della Colombia in Italia, Ligia Margarita Quessep Bitar, che si trovava in visita a Viterbo e ha accolto l’invito della sindaca Frontini a partecipare alla cerimonia. “Santa Rosa è conosciuta anche in Colombia dove c’è un paese molto piccolo a cui è stato dato il suo nome e abbiamo anche un altro comune che si chiama Viterbo – ha affermato -. Questo vuol dire che la fede non ha frontiere, che unisce anche popoli diversi”. L’ambasciatrice ha poi aggiunto di aver condiviso con la sindaca Frontini la volontà di fare un gemellaggio tra territori. 


Viterbo - Antonio Di Pietro, il vescovo Francesco Orazio Piazza e il professor Giorgio Capriotti

Viterbo – Antonio Di Pietro, il vescovo Francesco Orazio Piazza e il professor Giorgio Capriotti


Nel corso della cerimonia anche la parole del vescovo Orazio Francesco Piazza. “Il restauro è importante perché porta avanti la memoria e la rende fruibile a tutti – ha commentato il vescovo -. Per questo ringrazio il lavoro fatto dal professore Giorgio Capriotti e dall’università della Tuscia. Confermo all’ambasciatrice della Colombia la totale disponibilità della diocesi nel creare una sintonia tra due terre così lontane ma vicine in ambito devozionale”.


Viterbo - Il raffronto della statua di Santa Rosa prima e dopo il restauro

Viterbo – Il raffronto della statua di Santa Rosa prima e dopo il restauro


Poi i saluti affidati alla sindaca Chiara Frontini che ha ricordato come “eventi come questo siano esempio di sinergia tra comunità e imprenditorialità. Una buona pratica da portare avanti”.


Viterbo - La cerimonia di posizionamento dell'opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero

Viterbo – La cerimonia di posizionamento dell’opera di Santa Rosa restaurata all’interno del monastero


Per poi aggiungere: “Il sano partenariato tra pubblico e privato moltiplica lo sviluppo e le possibilità di crescita”.

Nel corso dell’iniziativa i saluti e ringraziamenti per quanti si sono interessati al progetto da parte di Eleonora Rava, del sindaco di Telese Giovanni Caporaso e suor Francesca Pizzaia. 

Maurizia Marcoaldi


Fotocronaca: Cerimonia per il posizionamento della statua di santa Rosa restaurata


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17 aprile, 2023

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