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Viterbo - Realizzata 14 anni fa, costò più di 500 mila euro, ora è un, inaccessibile in alcuni punti, "orto botanico" spontaneo - FOTO

Piena d’erbacce e impraticabile, il vergognoso stato della pista rossa in strada Bagni

di Daniele Camilli
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Viterbo - La pista rossa in strada Bagni

La pista rossa in strada Bagni


Viterbo – È di fatto la Salerno-Reggio Calabria delle piste perdonabili. Un’incompiuta. E sta a Viterbo e tutti la chiamano la pista rossa, lungo strada Bagni. Quella che porta da Valle Faul alla zona termale. Ridotta in uno stato vergognoso.


Viterbo – La pista rossa in strada Bagni


A destra e sinistra, a un certo punto, la pista, infestata dalle erbe, tutt’altro che percorribile e che, a un certo punto, muore a ridosso dell’imbocco per la Trasversale, altra incompiuta, all’altezza dell’uscita per Vetralla-Civitavecchia-Roma. Come se i pedoni, quelli che volessero venire a Viterbo o passeggiare in vista delle terme, uscissero a piedi dalla superstrada o riprendessero la stessa magari in pellegrinaggio verso la capitale, ultima tappa della Francigena che si trova proprio lì e di cui la pista rossa sembrerebbe essere una proiezione.


Viterbo - La pista rossa in strada Bagni

Viterbo – La pista rossa in strada Bagni


Fatto sta che è impraticabile. Su due chilometri, uno dalle terme verso il capoluogo della Tuscia, l’altro dalla città dei papi verso Castel d’Asso, almeno mille e passa metri sono pieni di erbacce che impediscono anche di proseguire lungo il cammino. Di tanto in tanto pure qualche sacchetto di monnezza e cartaccia varia. A complemento e completamento del degrado. Non solo, ma per raggiungere il tratto che porta alle terme, per poi svenire accanto all’ingresso della Orte-Civitavecchia, centinaia di metri prima degli impianti d’acqua calda, i pellegrini della Francigena devono farsi una scarpinata di un chilometro dalla rotatoria di porta Faul fino alla pista rossa. Ovviamente, di fatto, in mezzo alla strada, con macchine, tir e camion che passano. Per poi trovare una pista, appunto, letteralmente impraticabile.


Viterbo - La pista rossa in strada Bagni

Viterbo – La pista rossa in strada Bagni


Lungo il tratto che va alle terme – più pulito quello che procede verso Viterbo – ci sono erbe di tutti i tipi. Un vero e proprio orto botanico spontaneo da fare invidia a quello, istituzionale, lì vicino. In un tratto di circa 70-100 metri se ne possono contare almeno 19. Le seguenti: Avena fatua, il cosiddetto furasacco, Sisymbrium ioeselii, Parietaria officinalis, Dactilys glomerata, Silene vulgaris, Senecio glaucus, Lysimachia ciliata, Echium sabulicola, Carduus pycnocephalus, Hordeum murinum, Leontodon hispidus, Tagopogon crocifolius, Rubus elegantispinosus, Scabiosa cinerea, Vicia agustifolia, Sylibum marianum, Urtica membranacea, Ficus carica, Euphorbia lathyris.


Viterbo - La pista rossa in strada Bagni

Viterbo – La pista rossa in strada Bagni


Scavando infine indietro nel tempo, e tornando a 13-14 anni fa, si scopre poi che la cosiddetta pista rossa è figlia di una determina dirigenziale del 18 giugno 2009. Il titolo: “Lavori di messa in sicurezza dell’antico tracciato della via Francigena nel comune di Viterbo”. Il progetto ha avuto un costo complessivo, in base al cartello dei lavori, di 575 mila euro, dei quali 115 mila finanziati dal comune e 460 mila dall’assessorato cultura della regione Lazio.

Daniele Camilli


Fotogallery: La pista rossa lungo strada Bagni


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3 maggio, 2023

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