Viterbo – Pratogiardino Lucio Battisti, uno dei salotti buoni della città. Ma che è nel più completo abbandono con lordure varie, schifezze e pericoli perfino mortali, se si pensa che in questo ambiente circolano ragazzi anche minorenni.
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli
Esagerati, qualcuno dirà. Ma il problema è che noi un giro ce lo abbiamo fatto questa domenica, pensando di godere un po’ di ombra e verde pulito. Ma già all’entrata due segnali: la bandiera italiana sbrindellata e triste che tenta di garrire al vento e le fioriere quasi tutte senza fiori, ma piene di erbacce. Appena entrati si è accolti dal laghetto principale Acqua azzurra acqua chiara, si fa per dire. L’acqua è una vera lordura vischiosa e verde scuro. Non basta, da un lato dove una volta erano i cigni si vede una copertura che sembra un tavolaccio, una palizzata in legno mezza divelta, tegami pieni di guano. Visione da inferno dantesco.
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli – La pista da pattinaggio
Ma il problema è che girando è tutto un pericolo e una lordura. Con fontane senz’acqua, piste da pattinaggio sbudellate, palizzate di legno divelte anche per una decina di metri. E poi pericoli veri e propri sul lato verso il campo sportivo: la rete è stata divelta. E un bambino o un ragazzino può cadere di sotto. Un varco pericoloso è anche sul lato di via della Palazzina. Anche qui, se un ragazzino va lì e cade di sotto non si salva. Non basta, si possono vedere impianti elettrici non rassicuranti, che sono a portata di persona. Altra stranezza i bagni sono ermeticamente chiusi. Una domanda sorge spontanea, ma i bagni pubblici chiusi di domenica pomeriggio, quando la gente frequenta il parco, hanno senso? Solo a Viterbo i bagni pubblici vengono tenuti ermeticamente chiusi sempre o a tratti. Stessa cosa quelli di piazza della Rocca. Ma su piazza della Rocca ritorneremo. In ogni caso le parole stanno a zero, per capire lo stato dell’arte basta vedere le foto.
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli – La staccionata crollata con l’erba che ci è cresciuta sopra
A questo punto non ci si può non domandare se l’assessore Stefano Floris, assessore alla Gestione del verde e dei parchi, sappia dove si trova Pratogiardino Lucio Battisti.
Viterbo non è Amsterdam, che in realtà al confronto è pulitissima e ha parchi meravigliosi con tanto di aironi, e non ha infiniti parchi. E allora l’assessore preposto domani mattina è bene si faccia un giretto e vedrà quale è la situazione.
Noi abbiamo iniziato il giretto dai tre parchi del Pilastro/Palazzina che sono una tragedia. Pratogiardino Lucio Battisti ha la vasca principale che è un cesso vero e proprio. L’assessore al ramo cosa intende fare a quasi un anno dall’insediamento? Intende dare una pulitina? Intende togliere ciò che è pericoloso per i bambini e ragazzi? Alcune cose richiedono interventi più complessi, ma sostituire una palizzata o una rete, che è stata divelta, con pericolo di vita per chi dovesse cadere dal muro di cinta, sono interventi che in una settimana si portano a termine.
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli – La rete e il paletto di ferro divelti sul lato campo sportivo – – Nel riquadro l’assessore Stefano Floris
Abbiamo chiamato telefonicamente l’assessore Floris a cui abbiamo tentato di spiegare alcune situazioni tra cui lo stato della vasca principale con l’area ex cigni con suppellettili varie e strambe, palizzate in legno crollate, rete divelta lato campo sportivo, erba dappertutto. Il tutto per capire se era al corrente dello stato di cose e se aveva intenzione di intervenire. L’assessore molto gentilmente e pazientemente ha risposto. La risposta è stata: “Sinceramente ci sono passato recentemente e non ho visto questa situazione. Ci sono stato l’altra mattina per vedere dove era la ruota panoramica. E questa situazione che mi dice non l’ho vista sinceramente”.
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli – L’acqua putrida del laghetto principale
Ecco alcune spiegazioni dell’assessore.
Per quanto riguarda il crollo della staccionata: “Sinceramente non mi risulta a meno che non sia successo ieri o l’altro ieri. Frequento abitualmente pratogiardino e non mi risulta questa cosa”. E dire che sulla staccionata crolla è cresciuta l’erba.
Sui bagni chiusi lato campo sportivo questa la spiegazione dell’assessore: “Abbiamo fatto dei bagni nuovi che sono a disposizione dei cittadini dietro al bar”. Bagni per entrare nei quali, con tanto di cartello scritto, c’è bisogno di chiedere la chiave al bar, le pare normale, non sembrerebbero pubblici se li gestisce un privato. Ma perché si deve chiedere la chiave a un privato? “Perché altrimenti la gente rompe tutto e spacca tutto lo sa meglio di me”, dice Floris. E quindi ci affidiamo a un privato per gestire i bagni pubblici le pare normale? “Ma ci può andare chiunque”. Un luogo pubblico viene gestito da un privato chissà cosa accade quando il bar è chiuso. Boh.
La questione però è più complessa e sentendo chi a pratogiardino Lucio Battisti ci vive si viene a sapere che i bagni lato campo sportivo sono chiusi solo la domenica pomeriggio, non si sa perché. In ogni caso meglio così. Ma verificheremo. Gli altri giorni sono aperti, per cui quando il bar è chiuso, solitamente sono aperti. In ogni caso i nuovi bagni sarebbero legati alla licenza del bar, sono quelli del bar in sostanza, così ci ha spiegato chi era ieri al bancone. E non come semplificato dall’assessore.
“Attenzionerò la situazione già da domani mattina, per constatare personalmente”, aggiunge comunque rassicurante l’assessore. Sulle fioriere senza fiori e piene di erba e qualche pianta grassa esterne a pratogiardino: “Lei sa meglio di me che in questi giorni star dietro all’erba non è facile con questo tempo”, sentenzia Floris.
Poi l’assessore afferma: “Lei sa meglio di me che pratogiardino Lucio Battisti fino a dieci giorni fa era un gioiello, come non era mai stato, come non lo era stato negli ultimi 3 o 4 anni”. Come dire c’è stato un crollo ora della situazione, come dire che l’area dei cigni non era così, secondo l’assessore.
Tutte le cose che gli abbiamo riferito e fotografato per dovere civico sono accadute in questi ultimi giorni, quindi per l’assessore. Bene noi non possiamo non credere alla parola di un assessore. Ci mancherebbe. Anche se la zona cigni è in quello stato secondo noi da tempo. Ma fa niente, ora l’assessore è stato informato sulla “catastrofe” che ha colpito, secondo lui in questi ultimi giorni, il parco, e sicuramente ci metterà mano. Altre domande purtroppo non è stato possibile farle perché l’assessore salutando educatamente ma infastidito ha messo giù il telefono dicendo: “Non mi racconti frottole”. Contento lui.
La sindaca Chiara Frontini, che è in viaggio all’estero da un po’ di giorni, sembra in Martinica in mezzo all’oceano probabilmente per riposarsi dalle fatiche amministrative, al suo ritorno, martedì come spiega la sua segreteria, sarebbe il caso che faccia un giretto anche lei per i parchi cittadini per farsi un’idea della stato penoso in cui si trovano. Tanto più che sul decoro urbano e lo stato dei parchi Frontini ha fatto un pezzo importante della sua campagna elettorale. Magari si rende conto dello stato in cui si trovano i parchi, fa tagliare l’erba, fa mettere in ordine e fa pulire tutto. Mettendo riparo alle situazioni di pericolo e degrado. E magari sarà opportuno che la sindaca faccia il punto anche sulla situazione politica della maggioranza non proprio tranquilla, dopo il caso Ugo Poggi, a cui è stata tolta una delega, e le altre stramberie politiche. Stramberie mai viste a memoria d’uomo.
Guido da Montefeltro
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli – La fontana senza acqua
Pratogiardino Lucio Battisti tra lordure, schifezze e pericoli – Un altro punto senza rete in cui si può cadere su via Palazzina
– C’è un grande prato verde dove nascono… pericoli, erbacce, fantanelle senz’acqua, immondizie varie






