Viterbo – La droga sequestrata all’imputato dai poliziotti della mobile
Viterbo – (sil.co.) – A processo per spaccio il 35enne d’origine albanese, A.K., unico tra le migliaia di partecipanti al rave party organizzato a Ferragosto 2021 sul lago di Mezzano ad essere finito alla sbarra per occupazione di terreni. In concorso.
Per recarsi a Valentano a recuperare un amico che gli aveva chiesto un passaggio per tornare a Viterbo, si sarebbe imbucato al rave ormai blindato dalle forze dell’ordine passando per le campagne, facendosi beccare all’uscita da uno dei cancelli sorvegliati a vista, violando l’obbligo di dimora cui era sottoposto nel capoluogo, ulteriore reato per cui per lui non è finita con l’archiviazione come per le decine di altri identificati.
Il giovane è imputato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti davanti al giudice Daniela Rispoli, in seguito a un arresto messo a segno nell’ambito di una mirata operazione antidroga della squadra mobile della questura attorno alle 11,20 del 15 ottobre 2020 a Viterbo.
Su richiesta del difensore Luigi Mancini, sarà giudicato con l’abbreviato, uno dei riti alternativi che, in caso di condanna, consentono lo sconto di un terzo della pena.
In casa del 25enne i poliziotti hanno sequestrato quasi 11 grammi di cocaina già divisa in dosi, oltre mezzo grammo di eroina, marijuana e un bilancino di precisione. La perquisizione domiciliare è scattata dopo una lunga attività di osservazione e pedinamento.
“Nell’ambito di specifici servizi mirati a contrastare lo spaccio di droga nella Tuscia – spiegavano due anni e mezzo fa dalla polizia – gli agenti hanno arrestato l’uomo in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Residente in un appartamento del centro storico di Viterbo, sarebbe già gravato da precedenti specifici ed è attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale”.
Il 35enne fu trovato in possesso di 23 involucri in cellophane contenenti cocaina, già suddivisa in dosi e pronta per essere ceduta, per un peso lordo complessivo di 10,90 grammi, un involucro contenente eroina solida, di color marrone e del peso lordo complessivo di 0,70 grammi, un sacchetto di plastica contenente marijuana del peso lordo complessivo di 15,60 grammi, e infine, un bilancino di precisione.
Convalidato l’arresto, il giudice dispose la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
