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Maxirissa al distributore - Spuntano i primi racconti di alcuni testimoni che parlano di un gruppo di persone a bordo dell'auto - Ma all'interno i carabinieri hanno trovato un solo giovane e lo hanno denunciato - Indagini in corso - FOTOCRONACA E VIDEO

“Hanno spaccato una bottiglia in faccia a un ragazzo ma poi le hanno prese e hanno provato a investire delle persone”

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Viterbo – “Hanno spaccato una bottiglia in faccia a un ragazzo ma poi le hanno prese. E nel fuggire in macchina hanno provato ad investire delle persone”. È la testimonianza, tutta da verificare, di un giovane che sarebbe stato coinvolto in qualche modo nella maxirissa al distributore sulla Cassia nord. Almeno una ventina i ragazzi che hanno partecipato – ma non si esclude fossero anche di più – e che hanno creato il panico alle 5 di sabato mattina.


Viterbo - Maxirissa al distributore sulla Cassia nord

Viterbo – Maxirissa al distributore sulla Cassia nord


Secondo quanto trapelato, un gruppo di quattro o cinque ragazzi avrebbe iniziato a tirare bottiglie finché una non è finita spaccata in faccia a un giovane.



“Hanno incominciato a tirare bottiglie finché non hanno preso un tipo sulla faccia e alla fine gli sono corsi sulla macchina in tanti” racconta un testimone.

“Erano in quattro o cinque – secondo un’altra persona presente sul posto -. Facevano gli arroganti perché avevano con loro uno spray e, probabilmente, anche qualche coltello”.

“Uno di loro – racconta ancora un altro testimone – ha perso così tanto la testa che voleva mettere sotto le persone con la macchina”.


Viterbo - Maxirissa al distributore sulla Cassia nord

Viterbo – Maxirissa al distributore sulla Cassia nord


La bottigliata in faccia, quindi, avrebbe acceso la miccia che ha dato il via alla maxirissa e che ha visto un nutrito gruppo di giovani scagliarsi contro i presunti responsabili. 

Questi ultimi avrebbero poi tentato di fuggire in macchina e provato a investire i coetanei che gli si sono scagliati contro. Alcuni di loro sono anche riusciti a rompere il vetro dell’auto e sferrare qualche cazzotto.

Durante questa serie di “movimenti” i giovani a bordo della Volksvagen Lupo sono prima andati a sbattere contro la colonnina bancomat del distributore e poi, nel tentativo di darsi alla fuga, si sono scontrati con una macchina che proprio in quel momento stava entrando nell’area di servizio.


Viterbo - Maxirissa al distributore sulla Cassia nord

Viterbo – Maxirissa al distributore sulla Cassia nord


Subito dopo, in quegli attimi concitati, sono riusciti a fuggire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che sono corsi a raggiungere la macchina in fuga. Nell’auto però, non c’era il gruppo di giovani di cui parlano alcuni testimoni, ma c’era solo uno di origine magrebina. 

Il ragazzo è stato bloccato e denunciato per non essersi fermato dopo il frontale con la macchina che stava entrando all’interno dell’area del distributore. I passeggeri di quest’ultima sarebbero rimasti lievemente feriti e sono stati medicati dai sanitari del 118.

Sul giovane magrebino sono scattati gli accertamenti per vedere se fosse sotto effetto di droga o alcol.

I carabinieri stanno identificando tutti i presenti le cui testimonianze verranno raccolte nei prossimi giorni per ricostruire con esattezza l’accaduto e le cause che hanno portato alla maxirissa.


Multimedia: Video: Maxiscontro notturno tra giovani  – Botte al distributore durante la notte – Maxirissa al distributore, auto presa a calci fugge e fa un frontale – Fotocronaca: Maxirissa al distributore

Articoli: Marini smart Viterbo: “La maxirissa non è partita dal nostro locale, totalmente estranei ai fatti” – Maxirissa al distributore, auto presa a calci fugge e fa un frontale


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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21 maggio, 2023

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