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Stefano Giusto in monopattino saluta la Tuscia:”Il centro storico di Viterbo mi ha impressionato”

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Stefano Giusto a Viterbo in monopattino

Stefano Giusto a Viterbo in monopattino

Stefano Giusto in monopattino a Nepi

Stefano Giusto in monopattino a Nepi

Stefano Giusto in monopattino a Nepi

Stefano Giusto in monopattino a Nepi

Viterbo –  “Il centro storico di Viterbo mi ha impressionato, è una città medievale bellissima. Ci tornerò”. Stefano Giusto, agente della polizia locale di Venezia, saluta la Tuscia e prosegue il suo viaggio verso Torino in monopattino elettrico.

Domenica 21 maggio è partito da Roma e si è fermato a Nepi. Ha soggiornato nella Casina nel borgo e nelle prime ore della mattina di lunedì si è messo in viaggio verso la città dei Papi. Nel primo pomeriggio l’arrivo a Viterbo, a San Faustino Rooms. Martedì, tra alti e bassi e imprevisti, tappa a Tarquinia a Civico Zero Resort.

Da Nepi a Viterbo, seconda tappa del greenwind che Giusto sta percorrendo, ha impiegato tre ore per percorrere 45 chilometri. L’agente in monopattino è passato per Sutri e Capranica sulla via Francigena. Tratte immerse nel verde e a stretto contatto con la natura. Il bel tempo ha favorito l’impresa di Stefano Giusto.

“Arrivato nella Tuscia – ha raccontato Giusto a Tusciaweb -, sono rimasto incantato dalla bellezza di Viterbo e del suo centro storico medievale. Mi è piaciuto tanto. Viterbo è una città bellissima. È la mia prima volta qui nella Tuscia. Appena arrivato non sapevo dove andare e ho chiesto a un tassista quale fosse la parte più caratteristica della città. Mi ha consigliato Porta Romana, Porta Fiorentina, il quartiere medievale San Pellegrino e palazzo dei Papi, sede della curia vescovile. Un tour in monopattino per il centro storico, molto bello”.

In partenza da Viterbo verso Tarquinia, Stefano Giusto ha avuto degli imprevisti. “Purtroppo il tratto da percorrere era tutto in salita e il monopattino non ha resistito. Si è bruciata la centralina – ha raccontato Stefano -. Sono monopattini che hanno una cilindrata con bassa potenza e a lungo andare, sotto sforzo, possono fondersi – ha spiegato -. Il mio ha percorso 3000 km, quindi ci può stare”.

Ma l’agente veneziano non si è perso d’animo e ha continuato la sua impresa iniziata lo scorso sabato partendo dalla Capitale, Roma. “Per fortuna ero quasi arrivato a Tarquinia – ha detto -, non ero molto lontano e mi sono fatto un pezzo di strada a piedi. Rispetto alla tabella di marcia ero in ritardo, ma ce l’ho fatta”.

Da Ancona, un monopattino sostitutivo per permettere al poliziotto di proseguire il suo greenwind.

Tra le città di Viterbo, Tarquinia e Nepi che ha visitato, Stefano Giusto è rimasto profondamente colpito dalla città dei Papi. “Quando sono arrivato ho proprio detto ‘Cavolo è proprio una bella città’. Nepi la conoscevo già, spesso mi capita di venire a trovare un’amica che abitava poco lontano dal borgo. Tarquinia, purtroppo, non ho avuto modo di visitarla. Ero al lido. Ritornerò per fare un giro in centro, sicuramente”.

Federica Focaracci


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