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Viterbo - Sbiadite, pezzate, inesistenti, in molti casi semplicemente pericolose per chi le attraversa - Un'intera città senza segnaletica orizzontale - Neppure davanti alle scuole è garantita la sicurezza - FOTO

Strisce pedonali invisibili… una questione di vita o di morte

di Daniele Camilli
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Viterbo – Strisce pedonali città dei papi, “io speriamo che me la cavo”. Deve essere questo quello che passa per la testa a ciascun pedone quando attraversa le strisce pedonali a Viterbo. Perché? Perché quasi del tutto inesistenti. Bene che va, sbiadite. E le macchine quando si fermano lo fanno quasi per cortesia, con la persona che passa, guarda l’automobilista e alza la mano. Per ringraziarlo.


Viterbo - Una ragazza attraversa le strisce pedonali, inesistenti, presso la rotatoria vicino alla fermata del Riello

Viterbo – Una ragazza attraversa le strisce pedonali, inesistenti, presso la rotatoria vicino alla fermata del Riello


E avere le strisce pedonali ben fatte, cioè visibili a chi transita con la macchina, non è una questione di decoro urbano, ma di sicurezza. Non averle a norma, poi, significa anche un’altra cosa: una città prigioniera di sé stessa, dove uscire per strada, attraversarla per andare a fare la spesa o più semplicemente passare dall’altra parte per raggiungere un parco, magari con l’erba alta che manco ci si sta, o un amico, rischia di diventare un pericolo. Mortale. 


Viterbo - Strisce pedonali davanti a una scuola in via Alessandro Volta

Viterbo – Strisce pedonali davanti a una scuola in via Alessandro Volta


Basta fare un giro per rendersene conto, soltanto attorno alle mura, lungo le arterie di scorrimento veloce, quelle di entrata e uscita in città, fra l’altro, biglietto da visita di Viterbo. Così, tanto per ricordare a chi arriva, turista o qualcuno che dalla provincia viene a fare acquisti, che qui, da queste parti, manca l’Abc. E le strisce pedonali, la sicurezza di chi va per strada, e lo fa a piedi, in una città che si vorrebbe green, è proprio l’Abc. Quello che definisce un posto civile, da uno che non lo è.


Viterbo - Un pedone attraversa rapidamente le strisce pedonali tra Carmine e Pianoscarano

Viterbo – Un pedone attraversa rapidamente le strisce pedonali tra Carmine e Pianoscarano


Lungo le arterie di scorrimento veloce, quelle, come già detto, attorno alle mura, attraversare la strada è un’impresa, con tanto di rischio. Soltanto che in gioco c’è la vita. Via della palazzina, viale Bruno Buozzi, ormai strada di scorrimento veloce, via di Vico Squarano, Tangenziale, via Danielli, via Alessandro Volta. rotatoria nei pressi della fermata degli autobus al Riello, via Diaz, viale Raniero Capocci. Vie che attraversano quartieri pieni di gente, con scuole, attività commerciali, vita quotidiana.


Viterbo - Strisce pedonali lungo viale Raniero Capocci

Viterbo – Strisce pedonali lungo viale Raniero Capocci


Strisce che non si vedono, strisce pezzate con l’asfalto – l’asfalto ripassato che le cancella e a nessuno viene in mente di rifarle, strisce sbiadite, strisce con le buche. Strisce, in sintesi, a scapicollo, dove passarci e come tuffarsi in uno stagno pieno di scogli.

Daniele Camilli


Fotogallery: Le strisce pedonali lungo le arterie di scorrimento veloce


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16 maggio, 2023

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