Miriam Serio, Alessia Manara e Luciano Manara
Viterbo – “Più di cent’anni di capelli, Tiburli”. In via del Suffragio. Luciano Manara, Miriam Serio e Alessia Manara, la figlia. Un’impresa familiare. Terza e quarta generazione, insieme. E sempre a Viterbo, in centro. Una delle più importanti e prestigiose di sempre. Una bottega storica, che ha visto e fatto la storia della città.
“La nostra è una lunga storia – racconta subito Luciano Manara -. Le origini risalgono al 1910. La famiglia Tiburli era una famiglia numerosa e, assieme, fratelli e sorelle, hanno dato vita a un’impresa. I fratelli, Gino, Giuseppe e Armando, si occupavano di tappezzeria e mobili. E a Viterbo, all’epoca, c’erano solo due ditte che lo facevano: Tiburli e Lucchetti. Il filone dei mobili è poi finito con Giuseppe attorno agli anni ’70. Le sorelle, Rosa, Ida e Anna, avevano invece un laboratorio dove producevano cappelli. Un percorso che è arrivato fino ai giorni nostri, alla nostra famiglia”.
Tre le sedi nel corso della storia dei Tiburli. “La prima sede stava a Corso Italia numero 3 – spiega Luciano Manara -, corso che prima era dedicato, fino alla fine della seconda guerra mondiale, a re Vittorio Emanuele. Poi, sempre al Corso, i fratelli Tiburli si sono spostati al civico 19, di loro proprietà. Il locale restò di loro proprietà fino al 1960 quando lo hanno venduto a Tullio Jacchia per passare in via della Volta buia, ai numeri 6, 8 e 10”.
A un certo punto le sorelle Tiburli si sono divise e l’attività di produzione e vendita dei cappelli è stata portata avanti solo da Rosa, “detta Rosina, fino all’età di 87 anni”. Tuttavia, anche da via della Volta buia i Tiburli si sono spostati. “Nel 1983 – prosegue Manara -, quando il testimone è passato a Miriam Serio, mia moglie, con cui abbiamo dato vita a una società dove poi è subentrata anche mia figlia. Da quel momento ci siamo spostati in via del Suffragio dove stiamo da 40 anni”.
Viterbo – Il negozio di cappelli Tiburli
Un’attività di nicchia, così la definisce Luciano Manara. Un’attività che investe sulla qualità del prodotto. “All’inizio abbiamo mantenuto le caratteristiche che erano proprie di chi ci ha preceduto, occupandoci prevalentemente di cappelli. Poi, quando abbiamo capito che il mercato stava cambiando, ci siamo specializzati sugli accessori, sia per uomo che per donna. Senza mai passare ai capi di abbigliamento. L’accessorio è un completamento dell’abbigliamento. Parliamo non solo di cappelli ma anche guanti, sciarpe, calze, bretelle, ombrelli e altro ancora. Il nostro è un mercato di nicchia, raro da trovare, e per quanto ci riguarda abbiamo voluto investire solo sulla qualità facendo riferimento alle migliori ditte che stanno sul mercato degli accessori, sia italiane che europee. Questo è il nostro metodo di lavoro”.
Viterbo – Il negozio di cappelli Tiburli
“E’ una passione che mi porto dentro dall’infanzia – dice Alessia Manara -. Qui ci sono cresciuta e venire in negozio da piccola e non solo era il mio vero passatempo. Ora sono quasi vent’anni che lavoro qui. Mi occupo principalmente di acquisti, sono la bayer del negozio. Giro per fiere alla scoperta di nuovi articoli. Mi occupo anche dell’allestimento del negozio, proponendolo sempre in maniera diversa. Da qualche anno seguo pure lo shop online. Da sola ho creato il sito internet dell’azienda”.
Rosina Tiburli
Una clientela solida. Una clientela europea. E adesso, grazie online, i cappelli di Tiburli si vendono in tutto il mondo.
“Abbiamo una tipologia di clientela molto varia – sottolinea Alessia Manara -, con molti giovani che si sono avvicinati alla cultura del cappello. Una clientela sempre attenta alla qualità e trasversale a tutte le età. I clienti, oltre a quelli che abbiamo fidelizzato nel corso degli anni, vengono da altre regioni o da altri stati europei e non solo, russi, inglesi, americani. Persone che visitano la Tuscia solo per acquistare i nostri cappelli”.
Tiburli tratta ogni tipo di cappello, “tranne certe tipologie – confida Alessia Manara -, come ad esempio i cappelli texani. Oppure quelli da cerimonia, che abbiamo eliminato 15 anni fa. Puntiamo più sull’uso quotidiano”.
L’ultimo arrivo è un panama qualità fine, “un’edizione dedicata al Pride – con il nastro attorno che ripropone i colori dell’arcobaleno. Il tutto accompagnato da una bellissima scatola fatta solo per questo modello”.
Viterbo – Il negozio di cappelli Tiburli
Infine Miriam Serio, l’erede Tiburli. “Dopo 40 anni di attività abbiamo fidelizzato tantissimi clienti. E con molti di loro si è instaurato un rapporto di amicizia, al punto che chiamarli clienti è diventato veramente limitativo. Infatti, il solo vederli entrare è un vero e proprio piacere”.
Daniele Camilli
Fotogallery: Tiburli cappelli
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