Lo stadio Rocchi visto dall’alto
Viterbo – “Se la magistratura ci chiederà delle spiegazioni, le daremo con estrema serenità”. Stadio Rocchi di via della palazzina, la sindaca Chiara Frontini risponde ai contenuti della mail inviata l’altro ieri dalla Viterbese 1908 all’amministrazione comunale. Lettera in cui la società del presidente Marco Romano contesta al comune “un comportamento poco ‘ortodosso’ e ravvisa un abuso di potere perpetuato nel corso del tempo”.
Chiara Frontini
Sindaca Chiara Frontini, la Viterbese 1908 del presidente Marco Romano ha scritto al comune “ravvisando un abuso di potere” sulle ultime vicende riguardanti lo stadio Rocchi. Lei cosa risponde?
“Sono dichiarazioni molto forti rispetto alle quali anche noi faremo le nostre valutazioni. Per quanto ci riguarda non abbiamo fatto altro che rispettare i patti convenzionali che l’amministrazione ha con la società, ossia una convenzione che scade il 31 agosto. Impegnare l’amministrazione per un periodo ulteriore, senza che la società desse le garanzie che avrebbero fatto scattare la preintesa firmata dalla commissaria, e che ci avrebbe vincolati fino al 2026 per la fine dei lavori del Pnrr e fino al 2033 per la convenzione, ci sembrava un atto non a tutela della pubblica amministrazione. Perché la normativa vuole che un impianto strategico come il Rocchi venga affidato con un avviso pubblico. Diventa invece un rapporto diretto con una società nel momento in cui si rispettano patti preesistenti al nostro arrivo. La Viterbese non ci ha fornito le garanzie richieste e la scadenza era l’altro ieri, e non mi pare siano arrivate. In particolare la polizza fideiussoria a garanzia del milione e 650 mila euro di investimento che la società avrebbe dovuto fare sul Pnrr. Quindi è palese che io non posso impegnare una proprietà collettiva, come il Rocchi, a valenza strategica con una convenzione in scadenza il 31 agosto”.
La Viterbese sostiene nella sua mail che il tempo per fornire le garanzie richieste era troppo breve…
“Questa è una loro opinione”.
La Viterbese ha scritto che invierà un fascicolo alla magistratura “per fare chiarezza – così scrive la società – su questa assurda vicenda”. Lei che ne pensa?
“Noi siamo sereni e tranquilli di aver agito e di agire nell’interesse pubblico e a tutela del diritto di concorrenza, così come delle prerogative e delle casse dell’amministrazione e dell’investimento del Pnrr. Abbiamo attivato anche noi il protocollo collaborativo-preventivo sottoscritto con la guardia di finanza. Ovviamente ogni parte in causa ha il diritto di muovere tutte le eccezioni e adire tutte le opportune sedi. Se la Viterbese riterrà di fare questi passi lo può fare e se ci verrà chiesto dalla magistratura di fornire spiegazioni le daremo con estrema serenità”.
Marco Romano
La società del presidente Romano chiede poi l’intervento della Comunità europea, del ministero delle infrastrutture e della regione Lazio, quest’ultima proprietaria del Rocchi. Secondo lei tutto quello che sta avvenendo potrebbe mettere a rischio l’utilizzo dello stadio di via della palazzina per la prossima stagione calcistica?
“Noi procederemo con la pubblicazione di un avviso. L’altro ieri scadeva il termine per presentare la documentazione richiesta per la preintesa. Laddove la Viterbese non abbia presentato quanto richiesto, come immagino, si procederà con un avviso pubblico per il periodo successivo al 31 agosto”.
Quando uscirà l’avviso?
“Nei prossimi giorni”.
Piero Camilli farebbe fretta, come sostiene Francesco Torroni, per l’affidamento del Rocchi il prima possibile alla Faul Cimini. Ci sono i tempi per farlo entro le prime settimane di settembre?
“Se non si verificano le condizioni previste dalla preintesa, faremo un avviso pubblico di manifestazione di interesse che verrà pubblicato entro la fine di luglio. Quindi verosimilmente siamo tranquilli che non c’è bisogno di fare fretta. Sono tempi normali. Per cui entro il mese di agosto si procederà alla comparazione delle domande pervenute e a partire dai giorni successivi al primo settembre si potrà procedere con l’affidamento a chi risulterà vincitore della manifestazione d’interesse”.
Prevedete altre manifestazioni d’interesse oltre a quella, possibile, della Faul Cimini? E quali potrebbero essere, secondo lei, le garanzie che potrebbe dare quest’ultima società?
“Non ne ho la più pallida idea. È un avviso pubblico. Spero che verranno presentate più domande possibili affinché si possa procedere a valutare la migliore”.
Daniele Camilli
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