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Palazzo dei Priori - Sport - La società del presidente Marco Romano: "Trasmetteremo un fascicolo agli enti interessati e alla magistratura per fare chiarezza su questa assurda vicenda" - E aggiunge: "Quale è il vero obiettivo della sindaca Chiara Frontini e dell'assessore Emanuele Aronne?" - Il testo esplosivo della mail inviata all'amministrazione

Stadio Rocchi, la Viterbese 1908 al comune: “Ravvisiamo un abuso di potere perpetuato nel corso del tempo…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “La scrivente società contesta il comportamento poco ‘ortodosso’ da parte del comune e ravvisa un abuso di potere perpetuato nel corso del tempo”. E se non bastasse, “nei prossimi giorni appronteremo un fascicolo che trasmetteremo agli enti interessati e alla magistratura per fare chiarezza su questa assurda vicenda”.

“Comportamento poco ortodosso e abuso di potere”. E un fascicolo da trasmettere “agli enti interessati e alla magistratura”. È questa la risposta, forte, della Us Viterbese 1908 all’amministrazione comunale della sindaca Chiara Frontini dopo il “no” del comune all’utilizzo dello stadio Rocchi da parte della società del presidente Marco Romano che la scorsa stagione è stata retrocessa in serie D. Ma che senza la disponibilità dell’impianto di via della palazzina rischia di scomparire definitivamente dal panorama calcistico.


Sport - Calcio - Lo stadio Rocchi visto dall'alto

Lo stadio Rocchi visto dall’alto


Nella mail, inviata al comune dalla Viterbese il 18 luglio, la società di Romano non solo risponde alle questioni poste dall’amministrazione, ma rilancia a sua volta ponendo tutta una serie di domande e tirando in ballo anche la Comunità europea, il ministero delle infrastrutture e la regione Lazio.

“Tante sono state le richieste di incontro fatte dal nostro club via pec, per definire i rapporti con il comune e sottoscrivere, come sempre avviene, ‘l’atto convenzionale e l’atto d’obbligo’ per la realizzazione dei lavori – sottolinea la Viterbese – ripetiamo che il comune non ci ha invitato a sottoscrivere questi due documenti ‘per tempo’ e che servono a regolamentare i rapporti tra l’ente e il partner”. 

“A dire il vero ‘improvvisamente’ – prosegue poi la mail – ci è pervenuta una richiesta di incontro datata 06.02.2023, nella quale l’assessore Aronne ci chiedeva un urgente incontro per regolamentare i lavori previsti nel Pnrr. Ma anche in questo caso l’appello dell’assessore svaniva nel nulla, nonostante la nostra disponibilità immediata. Come un fulmine a ciel sereno e senza preavviso alcuno il comune il giorno 29.06.2023 protocollo 81045, ci chiedeva una serie di documenti da produrre nel giro di pochi giorni. Durante l’incontro del 06.07.2023, abbiamo prodotto la documentazione che era in nostro possesso”.


Viterbo - Teatro dell'Unione - Chiara Frontini

Viterbo – Chiara Frontini


La società fa poi presente all’amministrazione della sindaca Frontini che “il progetto esecutivo delle opere a carico del club era quasi completato, e di conseguenza solo alla realizzazione dello stesso, poteva essere prodotta il resto della documentazione richiesta. Abbiamo evidenziato che la polizza assicurativa e la fideiussione non potevano essere emesse in pochi giorni e comunque solo dopo il completamento del progetto esecutivo. In quella sede avevamo chiesto ed ottenuto verbalmente uno slittamento del termine per la presentazione della documentazione al 31.08.2023, data di scadenza della convenzione sulla gestione dello stadio, ancora attualmente valida. Nonostante questa intesa il comune ci rinvitava a ripresentare la documentazione “a stretto giro”, cioè entro il 18.07.2023, come se fosse possibile in 7 giorni completare il progetto esecutivo, produrre una polizza di 1.650.000 euro, ottenere una polizza assicurativa adeguata, oltre ad un dettagliato cronoprogramma dei lavori!”.

“La scrivente società contesta il comportamento poco ‘ortodosso’ da parte del comune e ravvisa un abuso di potere perpetuato nel corso del tempo. Ci chiediamo come il comune possa chiedere dei documenti senza la firma di una effettiva convenzione tra le parti. Come lo stesso ente possa stabilire unilateralmente delle scadenze entro le quali il nostro club avrebbe dovuto presentare della documentazione a ‘stretto giro’. Facciamo presente che i lavori che devono essere realizzati dalla Us Viterbese 1908 srl, è vero che costituiscono due lotti separati, ma fanno parte di un intervento che riguarda una unica opera lo stadio Rocchi, per cui era necessario un coordinamento tra comune e partner. Sebbene il progetto civile sia stato affidato ad una stessa società di architettura, non è mai stato possibile un incontro per coordinare i progetti che ripetiamo fanno parte di due lotti separati, ma comunque riguardano una stessa opera. Tutto ciò avveniva solo per responsabilità degli amministratori e dei funzionari del comune, che hanno taciuto per mesi alle nostre continue richieste di incontro. Parallelamente il comune di Viterbo non ha voluto sottoscrivere il nulla osta per l’utilizzo della struttura sportiva oggetto dell’intervento, decretando la sparizione sportiva della nostra società”.


Sport - Calcio - Viterbese - Marco Romano

Viterbo – Marco Romano


Infine, le domande che la Us Viterbese pone nella mail inviata al comune, chiedendo chiarimenti che per la società presieduta da Romano dovranno riguardare non solo l’amministrazione Frontini, ma anche tutti gli altri soggetti coinvolti nella vicenda, dalla Comunità europea al ministero delle infrastrutture fino alla regione Lazio.

“Quale è il vero obiettivo del sindaco Frontini e dell’assessore Aronne? Perché il comune di Viterbo ostacola in tutti modi possibili la realizzazione dei lavori del Pnrr con un anno di silenzio assordante? Come mai non si è dato seguito alle indicazioni del commissario prefettizio che chiedeva la regolamentazione dei lavori tra club e comune? Come si fa a chiedere al partner una serie di documenti, la cui produzione non è fissata in nessun atto ufficiale? Come si fa a chiedere di produrre entro pochi giorni documenti che per poter essere elaborati servono mesi? Come si fanno a stabilire unilateralmente scadenze improvvise e ravvicinate per una opera così complessa? Come si fa a non concedere il nulla osta per l’utilizzo anche parziale di uno stadio che insieme si è deciso di completare? Sarà vero quello che hanno anticipato già da tutti i giornali che c’è un’intenzione politica di estromettere la U.s. Viterbese 1908 per favorire un’altra società? Intanto i danni di immagine ed economici subiti dalla nostra società sono evidenti e irreversibili. Noi crediamo che siano necessari chiarimenti su tutta la vicenda che debbano riguardare tutti gli enti coinvolti, la Comunità europea, il ministero delle infrastrutture e la regione Lazio vera proprietaria della struttura sportiva. Nei prossimi giorni appronteremo un fascicolo che trasmetteremo agli enti interessati e alla magistratura per fare chiarezza su questa assurda vicenda”.

Daniele Camilli


 – Affidamento dello stadio Rocchi, un gruppo di “tifosi”: “Appoggiamo il comune, chi lo attaccherà per questa decisione dovrà vedersela con noi!” di Carlo Galeotti


Il testo integrale della mail inviata dalla Us  Viterbese al comune di Viterbo

 

Spett.le Comune di Viterbo,

In riferimento alla Vostra richiesta in oggetto, si fa presente che su avviso pubblico emanato dal Comune di Viterbo in data 15 gennaio 2021 la U.S. Viterbese 1908 ha partecipato proponendo i lavori dello Stadio, inoltre in data 15 marzo 2021 la Giunta Comunale ha approvato il progetto per la partecipazione della stessa al progetto generale portato in evidenza al Ministero dei lavori pubblici. Si fa inoltre presente che dopo la preintesa sottoscritta in data 28.02.2022 e l’accettazione del piano tecnico economico del 17.06.2022 protocollo 71155/2022, il Comune di Viterbo non ha più dato seguito a quanto stabilito. In particolare il Commissario Prefettizio rimandava ad atti successivi la regolamentazione dei lavori tra il Comune di Viterbo e la U.S. Viterbese 1908 s.r.l., ma nulla di tutto ciò è stato fatto dal Comune.

Tante sono state le richieste di incontro fatte dal nostro club via pec, per definire i rapporti con il Comune e sottoscrivere, come sempre avviene, “l’atto convenzionale e l’atto d’obbligo” per la realizzazione dei lavori, ripetiamo che il Comune non ci ha invitato a sottoscrivere questi due documenti “per tempo” e che servono a regolamentare i rapporti tra l’ente e il partner.

A dire il vero “improvvisamente” ci è pervenuta una richiesta di incontro datata 06.02.2023, nella quale l’Assessore Aronne ci chiedeva un urgente incontro per regolamentare i lavori previsti nel PNRR. Ma anche in questo caso l’appello dell’assessore svaniva nel nulla, nonostante la nostra disponibilità immediata. Come un fulmine a ciel sereno e senza preavviso alcuno il Comune il giorno 29.06.2023 protocollo 81045, ci chiedeva una serie di documenti da produrre nel giro di pochi giorni. Durante l’incontro del 06.07.2023, abbiamo prodotto la documentazione che era in nostro possesso.

I presenti Dott. Giuseppe Capozzoli, il Legale Rappresentante Pietro Tilia, l’Avv. Luca Tilia e l‘Ing. Marco Arturo Romano hanno fatto presente che il progetto esecutivo delle opere a carico club era quasi completato, e di conseguenza solo alla realizzazione dello stesso, poteva essere prodotta il resto della documentazione richiesta. Abbiamo evidenziato che la polizza assicurativa e la fideiussione non potevano essere emesse in pochi giorni e comunque solo dopo il completamento del progetto esecutivo. In quella sede avevamo chiesto ed ottenuto verbalmente uno slittamento del termine per la presentazione della documentazione al 31.08.2023, data di scadenza della convenzione sulla gestione dello stadio, ancora attualmente valida. Nonostante questa intesa il Comune ci rinvitava a ripresentare la documentazione “a stretto giro”, cioè entro il 18.07.2023, come se fosse possibile in 7 giorni completare il progetto esecutivo, produrre una polizza di 1.650.000,00 euro, ottenere una polizza assicurativa adeguata, oltre ad un dettagliato cronoprogramma dei lavori!

La scrivente società contesta il comportamento poco “ortodosso” da parte del Comune e ravvisa un abuso di potere perpetuato nel corso del tempo. Ci chiediamo come il Comune possa chiedere dei documenti senza la firma di una effettiva Convenzione tra le parti. Come lo stesso ente possa stabilire unilateralmente delle scadenze entro le quali il nostro club avrebbe dovuto presentare della documentazione a “stretto giro”. Facciamo presente che i lavori che devono essere realizzati dalla U.S. Viterbese 1908 s.r.l., è vero che costituiscono due lotti separati, ma fanno parte di un intervento che riguarda una unica opera lo stadio Rocchi, per cui era necessario un coordinamento tra Comune e Partner. Sebbene il progetto civile sia stato affidato ad una stessa società di architettura, non è mai stato possibile un incontro per coordinare i progetti che ripetiamo fanno parte di due lotti separati, ma comunque riguardano una stessa opera. Tutto ciò avveniva solo per responsabilità degli amministratori e dei funzionari del Comune, che hanno taciuto per mesi alle nostre continue richieste di incontro.

Parallelamente il Comune di Viterbo non ha voluto sottoscrivere il nulla osta per l’utilizzo della struttura sportiva oggetto dell’intervento, decretando la sparizione sportiva della nostra società. Ricordiamo che tutti i Sindaci che si sono succeduti a Viterbo e tutti i Sindaci d’Italia hanno sottoscritto il nulla osta al club rappresentativo del capoluogo di Provincia. Ci chiediamo come si fa a portare avanti un progetto così importante decretando di fatto la morte del proprio partner, che è quello che deve investire?!?! Dietro questo comportamento privo di qualsiasi logica giuridica, senza rispetto dei regolamenti e delle leggi italiane, c’è qualcosa di strano e poco chiaro.

Quale è il vero obiettivo del Sindaco Frontini e dell’Assessore Aronne? Perché il Comune di Viterbo ostacola in tutti modi possibili la realizzazione dei lavori del PNRR con un anno di silenzio assordante? Come mai non si è dato seguito alle indicazioni del Commissario Prefettizio che chiedeva la regolamentazione dei lavori tra club e Comune? Come si fa a chiedere al partner una serie di documenti, la cui produzione non è fissata in nessun atto ufficiale? Come si fa a chiedere di produrre entro pochi giorni documenti che per poter essere elaborati servono mesi? Come si fanno a stabilire unilateralmente scadenze improvvise e ravvicinate per una opera così complessa? Come si fa a non concedere il nulla osta per l’utilizzo anche parziale di uno stadio che insieme si è deciso di completare? Sarà vero quello che hanno anticipato già da tutti i giornali che c’è un’intenzione politica di estromettere la U.S. Viterbese 1908 per favorire un’altra società? Intanto i danni di immagine ed economici subiti dalla nostra società sono evidenti e irreversibili. Noi crediamo che siano necessari chiarimenti su tutta la vicenda che debbano riguardare tutti gli enti coinvolti, la Comunità Europea, il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Lazio vera proprietaria della struttura sportiva. Nei prossimi giorni appronteremo un fascicolo che trasmetteremo agli enti interessati e alla magistratura per fare chiarezza su questa assurda vicenda.

Distinti saluti.

U.S. Viterbese 1908


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19 luglio, 2023

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