Viterbo – “Il varco di porta Romana entrerà in funzione solo dopo l’approvazione del piano urbano della mobilità sostenibile. E servirà per gli eventi serali del periodo estivo”. Intervista alla sindaca Chiara Frontini. Ieri sera alle 9 la riunione con i commercianti, durata un paio di ore. “Una volta che c’è il piano – prosegue Frontini – partirà anche l’attività di concertazione con tutte le categorie”. L’obiettivo? “fare entrare nel centro storico più persone e meno macchine, aumentando il numero di residenti e facendo in modo che chi ci abita abbia un parcheggio dedicato”.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini dopo la riunione con i commercianti
Sindaca Chiara Frontini, cosa succederà a porta Romana dopo la riunione di questa sera con i commercianti?
“Quello che succederà a porta Romana si definirà nell’ambito del piano urbano della mobilità sostenibile. Adesso abbiamo semplicemente detto che il comune non ha ancora un piano. E la protesta non dovrebbe essere sul fatto che ne stiamo facendo uno, ma che finora il comune non l’ha mai avuto. Un piano che verrà attuato a partire dal 2024”.
Qual è l’obiettivo di questo piano?
“L’obiettivo è quello di andare verso una progressiva pedonalizzazione, cioè abbassare la pressione delle automobili dentro il centro storico, assieme a tutta una serie di misure”.
Quali?
“Il discorso del piano dei parcheggi e quello degli autobus, ad esempio. Risanare Francigena fa parte di tutto questo. Se tu risani l’azienda di trasporto pubblico locale poi sei in grado di poter investire sugli autobus e rifare il grafo di rete, altrimenti dovevi far fallire l’azienda, mandare 70 persone in cassa integrazione e appaltare il servizio all’esterno. Tutta questo fa parte di un progetto complessivo del comune. Tante tessere che devono procedere insieme”.
E con i residenti come si rapporterà?
“Il residente del centro storico deve essere salvaguardato. Il comune non ha ancora un piano di parcheggi dedicati solo ai residenti”.
Con i varchi cosa succederà?
“Qualsiasi piano della mobilità dice che vanno messi dei varchi. E, intanto, come prima cosa compriamo l’infrastruttura necessaria. È come se uno si dovesse fare casa nuova. Prima compra il terreno, poi se questa casa è una villetta a schiera o un palazzo a due piani lo decidi dopo con l’architetto. È esattamente quello che sta succedendo. Noi stiamo comprando l’infrastruttura e facendo il piano. Dopodiché, se gli orari saranno, come era l’idea iniziale, solamente la sera, ovviamente saranno limitati. Non si può certamente pensare di chiudere la cinta muraria tutti i giorni dell’anno h24. Non avrebbe nessun senso. Così come non ha nessun senso impiegare le poche risorse della Polizia locale a fare la guardia alle transenne”.
Qual è il progetto a breve termine?
“Innanzitutto dare l’incarico per il piano urbano della mobilità sostenibile. In contemporanea procedere con l’acquisto dei varchi elettronici per porta Romana e Bagnaia. Poi la zona di porta Romana sarà il primo step. Ma non ci sono ancora i giorni e le modalità di funzionamento del varco elettronico, c’è solo l’infrastruttura”.
E con l’infrastruttura, prima o poi, cosa si farà?
“L’infrastruttura servirà per gli eventi serali del periodo estivo. Questa è l’idea. Però, qualsiasi cosa si dice adesso, prima del piano urbano, è prematura”.
Quindi il varco di porta Romana entrerà in funzione dopo l’approvazione del piano urbano della mobilità sostenibile.
“Sì. Il varco avrà il suo assetto definitivo, con orari e tutto, dopo l’approvazione del piano. Una volta che c’è il piano, partirà anche l’attività di concertazione con tutte le categorie”.
Viterbo – Porta Romana
L’obiettivo è chiudere il centro storico?
“L’obiettivo è ridurre la pressione delle automobili dentro il centro storico che non significa chiuderlo, aprirlo o pedonalizzarlo. Significa invece fare in modo, con un sistema di parcheggi dedicati ai residenti e di trasporto pubblico locale, ci siano sempre più persone che lascino la loro auto fuori dalle mura e vivano il centro a piedi. Una persona che gira a piedi, spende di più di una che viene in macchina. Chi viene con quest’ultima fa spesso un acquisto mirato e se ne va. Chi gira a piedi compra invece sempre qualcos’altro rispetto alla sua idea di acquisto iniziale”.
L’impressione però è che con la delibera di qualche settimana fa l’amministrazione voglia mettere i varchi in tutte le porte del centro…
“Nella delibera si dice soltanto della perimetrazione della Ztl, non si parla di varchi. E l’obiettivo è fare in modo che sempre più persone entrino nel centro storico con un mezzo diverso dalla macchina”.
Esclusi i residenti?
“Certo. Anzi, tra gli obiettivi del piano c’è quello di aumentare il numero di residenti nel centro storico. Facendo in modo che chi ci abita abbia un parcheggio dedicato”.
Per parcheggio dedicato cosa si intende?
“Vie e spazi dove potranno parcheggiare soltanto i residenti”.
In che modo?
“Le ipotesi sono diverse. Potrebbe essere un tesserino con un parcheggio dedicato dove il primo è gratis e dal secondo paghi oppure zone intere dove potranno parcheggiare i residenti. Ma questo ce lo dirà il piano della mobilità sostenibile”.
Che tipologia di persone volete riportare nel centro storico?
“Innanzitutto giovani, studenti e persone che vengono per ristrutturare gli spazi. Ci è capitato spesso di trovare il romano che si è innamorato del centro storico, ha comprato una casa, l’ha ristrutturata e adesso abita qui”.
In futuro l’obiettivo è anche quello di mettere i varchi in tutte le porte di ingresso al centro storico?
“Questo ce lo dirà il piano”.
Incontro sul varco ztl a porta Romana con i commercianti
Il varco di porta Romana che tempi ha?
“I fondi sono stanziati. Adesso si farà la perimetrazione e appena ci sarà il piano, il varco entrerà in funzione. Diciamo tra i sei e i 10 mesi. Sarà comunque un processo il più possibile condiviso”.
Il piano di mobilità sostenibile riguarderà solo il centro storico?
“No, riguarderà tutta la città. Tra gli altri obiettivi del piano c’è anche quello di snellire la viabilità sull’area nord di Viterbo. La rotonda del cimitero oppure tutto l’asse via Garbini-Cassia nord. Un quadrante dove attualmente si rischia di restare fermi in macchina pure 40 minuti”.
Come intende gestire il percorso con le organizzazione dei commercianti?
“Esattamente come questa sera. Da quando ci siamo insediati abbiamo fatto tantissime riunioni con i commercianti. Con le organizzazioni il dialogo è costante”.
L’impressione però è quella che gli si vada a comunicare una decisione già presa, anziché condividere la costruzione di un percorso…
“Acquistare un varco non è una decisione che si condivide. Si condivide invece la modalità con cui tu regolamenti gli accessi. Quello che stiamo facendo sta tutto nel nostro programma elettorale. E la gente queste cose se le aspetta. Certo, non sono cose che uno impone, ma devono venire da un processo di condivisione. Però Viterbo è stata immobile per troppi anni, e bisogna avanzare nella direzione che abbiamo tracciato soprattutto in un momento in cui nel centro storico si fa il più grande investimento pubblico che la città abbia mai visto. Il nostro è un discorso di prospettiva. È sbagliato dire che tra 6 mesi si chiude il centro storico. Da oggi inizia invece un percorso che punta a far entrare nel centro storico più persone e meno macchine”.
Daniele Camilli
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