Ronciglione – Palio di San Bartolomeo, corse a vuoto, vince il rione Fontana grande con il cavallo Ninfa da Clodia. Secondo e terzo posto per Monumento e Madonna di Loreto con Silbomba e Zodiaca.
Corse a vuoto, vince il rione Fontana grande con il cavallo Ninfa da Clodia
A vincere la finale di consolazione e stato invece il rione San Severo con il cavallo Tuscania.
Oltre 450 anni di storia per una delle manifestazioni più rappresentative e importanti della Tuscia. Tantissimo il pubblico lungo il circuito e sugli spalti nel centro storico di Ronciglione.
Cinque le batterie. Tre di qualificazione, con i primi due cavalli che vanno all’ultima prova, la finalina di consolazione e la finale.
I rioni in competizione sono 9: La Pace, Sant’Anna, Campanone, Madonna di Loreto, Case nuove, San Severo, Montecavallo, Monumento e Fontana grande.
I cavalli sono due per Rione, tranne per la Pace. In tal caso, Ummi Ummi è stato ritirato dal palio per problemi durante le prove di ieri. Gli altri cavalli sono: rione Campanone, Ubert spy e Tornasol; rione Monumento, Zeniata e Silbomba; rione Case nuove, Chiliva Nesu e Bella senz’anima; rione Fontana grande, Ninfa da Clodia e Djaboe; rione Montecavallo, Cobalto da Clodia e Enigma da Clodia; rione San Severo, Degheotto e Tuscania; rione la Pace, A beru mia; rione Sant’Anna, Bonitas e Cor magis; Madonna di Loreto, Virago e Zodiaca.
A qualificarsi per la finale sono stati invece: Fontana grande con Ninfa da Clodia, Campanone con Ubert Spy, Casenove con Bella senz’anina, Monumento con Silbomba e Madonna di Loreto con Virago e Zodiaca.
La caratteristica principale della manifestazione è che i cavalli corrono senza fantino, liberamente, sulla pista realizzata nelle strade di Ronciglione dove il cuore dei suoi abitanti galoppa in sella ai cavalli.
Una commissione ufficiale di Veterinari prima di ogni carriera visita scrupolosamente i cavalli e ne dichiara l’idoneità alla competizione mentre, a fine carriera, vengono effettuati i prelievi ematici per il test antidoping.
La partenza è il momento clou delle corse a vuoto. Un vero e proprio rito. Il mossiere da sopra al baldacchino chiama il Rione per portare il cavallo all’interno del box assegnato, il Lascino lo fa entrare all’interno del box, davanti il canapo che viene abbassato dal mossiere quando tutti i cavalli sono entrati e tutti i cancelletti chiusi. Il Lascino, l’uomo che accompagna il cavallo alla partenza toglie le briglie, il canapo si abbassa e i destrieri partono al galoppo.
I cavalli partiti da piazza Principe di Piemonte arrivano arrivano poi in piazza della Nave per affrontare la curva del Gricio e salire lungo Montecavallo in fondo al quale ci sono i Chiappini, quattro rappresentanti per rione, che, aiutandosi a vicenda, fermano e trattengono i cavalli.
Daniele Camilli
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