Arrivano le giostre
Viterbo – “Gioia, delizia e sacrificio”, la vita del giostraio. Le giostre, “macchine di pace e al tempo stesso una comunità viaggiante”. Dischi volanti, tappeti, barche e calcinculo. Da ieri di nuovo a Viterbo, a ridosso di valle Faul, tra la torre della bella Galiana e il parcheggio di via San Paolo. In mezzo, l’attraversamento pedonale voluto dal comune dopo l’incidente dell’anno scorso.
Viterbo – Arrivano le giostre
“La nostra è una tradizione familiare – raccontano Alex Bolognini e Donoval Massaroni, 24 e 34 anni -, chi fa il giostraio, lo fa da una vita. E lo fa sempre al servizio delle persone, dai bambini agli adulti. Sono loro, le persone, il nostro punto di riferimento. Con un solo obiettivo, farli divertire. In modo sano. In modo da lasciargli un emozione e nel medesimo istante un ricordo positivo”.
Viterbo – Alex Bolognini e Donoval Massaroni
Da un lato la tradizione familiare, dall’altro un impegno che va avanti tutta la giornata. “Ci svegliamo presto, dopo essere andati a dormire tardi – spiegano Bolognini e Massaroni -. Un lavoro, il nostro, che non finisce con l’assemblaggio delle giostre, ma prosegue poi con la manutenzione, l’attenzione costante alla sicurezza e l’animazione. Una giostra funziona anche perché ad accompagnarla ci sono la musica e le parole di chi intrattiene le persone. E lo deve fare sempre nel miglior modo possibile”.
Un parco, quello delle giostre, diviso in due da via San Paolo. Sotto le mura, la parte dedicata ai bambini. “Un posto – commentano Bolognini e Massaroni – pensato per le famiglie. Le giostre, il prato, le splendide mura di Viterbo, la serenità giusta per portare un figlio”. Qui ci sono i dischi volanti, il trenino, il dumping e la mini barca pirata.
Viterbo – Arrivano le giostre
Nel piazzale del parcheggio le giostre per chi è più grande. “Qui – proseguono Alex Bolognini e Donoval Massaroni – ci sono la barca pirata, il tappeto volante, il calcinculo, adrenalina, le autoscontro e tanto altro ancora”.
Viterbo – Arrivano le giostre
Un parco che ha aperto ieri pomeriggio e resterà a Viterbo fino al 10 settembre, salvo proroghe. Dalle 15,30 alle 2 di notte. Una ventina di giostre, provenienti da tutto il centro Italia.
Viterbo – Arrivano le giostre
Una tradizione antica, quella dello spettacolo viaggiante in Italia, che risale addirittura alle feste di piazza e ai grandi mercati medievali. Le prime attrazioni, simili a quelle attuali, derivano invece dalle macchine presenti nelle esposizioni universali dell’inizio del secolo scorso. I giostrai trovano poi il loro punto di riferimento associativo l’associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti nata nel 1947, subito dopo la guerra.
Viterbo – Arrivano le giostre
“La nostra è una comunità – concludono Bolognini e Massaroni – che attraversa il paese usando le macchine per far divertire la gente. Le nostre sono macchine di pace. Una comunità viaggiante che riempie uno spazio che prima era vuoto, trasformandolo in un luogo dove le persone, anche solo per un momento, si sentono libere da tutto e dove i bambini, giocando, imparano a conoscere gli altri e il mondo che li circonda”.
Daniele Camilli
Fotocronaca: Tornano le giostre in città
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