Shooting Club – Giuseppe Mancuso ricorda Vito Di Noto
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci siamo sentiti ieri alle 18,56, mi hai chiamato per gli auguri di compleanno.
Avevo sentito che eri un po’ giù di tono ma sempre con la battuta pronta…. “ci vediamo presto!” mi hai detto, purtroppo non hai mantenuto la promessa e te ne sei andato all’improvviso, presto, troppo presto.
Ci sentivamo spesso con Vito, con il quale avevamo programmato delle cose da fare a Vasanello. Sapevo che la malattia avanzava ma a lui non importava perché aveva tanti progetti in cantiere, doveva aiutare i giovani e chi aveva bisogno.
Un vero soldato, un grande combattente, fino alla fine. Già di istanza al primo Reggimento Antares, specialista di elicotteri, ha fatto molte missioni sia in Italia che all’estero. Io e Vito ci siamo conosciuti a Belgrado, nel 2012, lui era in missione nei Balcani per conto dell’Aise io a Belgrado per conto del Mae.
È nata da subito una grande amicizia. Una persona seria e leale su cui fare pieno affidamento. La malattia ha iniziato a tormentarlo già nel 2013 quando decise di rientrare in Italia.
Una persona speciale, nonostante faticasse per deambulare non si è mai arreso. Sempre disponibile ed in prima linea. Non ha mai smesso di combattere.
Con la sua determinazione ha voluto dare un valido e concreto contributo alle persone affette da sclerosi multipla.
A dicembre del 2021 noi dello Shooting Club abbiamo organizzato una gara di tiro il cui ricavato è stato donato in beneficenza alla associazione Aism di cui a breve Vito verrà nominato presidente della sezione di Viterbo. Ne avevamo in cantiere altre ma ci hai lasciato prima.
Ciao amico mio, la terra ti sia lieve.
Giuseppe Mancuso, Shooting club Vasanello
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