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Discariche in cambio di viaggi e gioielli, la modifica del capo d’imputazione fa slittare la discussione in aula

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Flaminia Tosini

L’ex dirigente regionale Flaminia Tosini

Arianna Morelli e Marco Valerio Mazzatosta

Gli avvocati  Arianna Morelli e Marco Valerio Mazzatosta

Cesare Placanica

L’avvocato Cesare Placanica

Roma – (sil.co.) – Processo Flaminia Tosini-Valter Lozza, un colpo di scena fa saltare la discussione. Ieri il pubblico ministero ha comunicato a sorpresa alle parti una modifica al capo d’imputazione relativo alla corruzione, che sarebbe stato ampliato facendoci rientrare fatti relativi alla turbativa, facendo così scattare la richiesta di termini a difesa con conseguente rinvio ad altra data della discussione. 

È il procedimento scaturito dalla famosa inchiesta “discariche in cambio di viaggi e gioielli”, ripreso dopo la pausa estiva con le spontanee dichiarazioni degli imputati lo scorso mese di settembre. Noto alle cronache anche come processo “Malagrotta bis”  ha per imputati l’imprenditore Valter Lozza patron dei siti di Civitavecchia e Roccasecca e l’ex dirigente regionale Flaminia Tosini.

Tosini e Lozza finirono agli arresti domiciliari il 16 marzo 2021 per concussione, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in concorso.

Le decisioni che venivano prese, in merito alle autorizzazioni per le discariche nel Lazio, sarebbero state condivise con l’allora amministrazione guidata da Nicola Zingaretti. “Sembra che ero soltanto io a decidere, come se fossi il genio del male. Ma insieme a me c’era anche il presidente della Regione Lazio, il vicepresidente, l’assessore alla sanità, ma anche uffici ministeriali”, ha detto in aula un mese fa Flaminia Tosini, che come il coimputato ha preferito le spontanee dichiarazioni all’interrogatorio.

“C’è questa amicizia con Lozza che non ho mai negato, ma che non mi ha mai condizionato”, ha proseguito Tosini. Anche Valter Lozza, fornendo la sua versione, avrebbe parlato di “amicizia nata per esigenze di confronto, su esigenze date da questo lavoro difficile”, sottolineando l’inesistenza di benefici per le sue aziende dovuti a quella relazione. Tanto che “a Roccasecca” dove la Mad, sua società, aveva una discarica, “un ampliamento da un milione di metri cubi non è stato autorizzato” causando così perdite di profitto per milioni di euro.

Flaminia Tosini è assistita dagli avvocati viterbesi Marco Valerio Mazzatosta e Ariana Morelli mentre Lozza è difeso dall’avvocato romano Cesare Placanica.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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