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Viterbo - Stamani la consegna del riconoscimento alla dirigente Simonetta Pachella, morta per un malore improvviso domenica - Il ricordo dei figli e dei colleghi - La presidente provinciale Anp, Bentivegna: “Credeva di non meritarlo. Niente di più sbagliato, ha dato tutta la sua vita per la scuola"

“Nostra madre ci ha sorpreso ogni giorno” e sul palco a ritirare il premio Romei c’è la sua amata nipotina Costanza

di Barbara Bianchi
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Viterbo – “La sua morte ci ha lasciato senza parole, con tante domande a cui è impossibile dare risposta. Ma la sua presenza oggi, qui, è più forte che mai. Il suo entusiasmo per la vita, il suo costante impegno sono impossibile da dimenticare. Simonetta Pachella è qui con noi e mai più di ora merita di ricevere il premio Romei”. Una consegna che avviene a sei giorni dalla sua improvvisa scomparsa. La dirigente dell’Orioli è morta domenica scorsa, a Perugia, per un malore che non le ha lasciato scampo. Il premio, assegnato annualmente ai presidi e agli insegnati che si sono distinti per il loro impegno nella scuola, avrebbe dovuto ritirarlo di persona, a Roma. Ma il destino, tragico e imprevedibile, non glielo ha permesso. Sono stati i figli, oggi nell’aula magna dell’istituto tecnico Da Vinci, a farlo per lei. C’erano Gabriele, Enrico e Andrea. E c’era anche la sua amata nipotina Costanza, che con la spontaneità dei suoi anni, è riuscita a strappare un sorriso ai presenti. 

Da sinistra: Costanza, Enrico, Gabriele e Andrea Achilli

Da sinistra: Costanza, Enrico, Gabriele e Andrea Achilli


“Ha dato tutta se stessa per la scuola – la ricorda Maria Antonietta Beninvegna, presidente provinciale Anp -. Quando l’ho chiamata per dirle del premio, si è commossa. È rimasta senza parole, come se credesse di non meritarlo, di non essere all’altezza del riconoscimento. Niente di più sbagliato. Per tutta la sua carriera, la scuola è stata la sua seconda casa. E ogni studente suo figlio. Lo si vedeva nell’impegno, nella dedizione che metteva in ogni progetto, ogni giorno della sua vita”.


Gli occhi dei presenti sono lucidi, non è certo questo il modo in cui avrebbero voluto vedere la dirigente Pachella insignita del premio Romei, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione. Ma nello sguardo di ognuno c’è la consapevolezza di quanto sia grande l’eredità lasciata. E lo sanno anche i suoi colleghi, presenti sul palco a ricordarla. Il preside Antonio Petrolino, la collega del liceo Newton di Roma e presidente regionale Anp Cristina Cotarelli, i presidi Giancarlo Galanti, Cannatà e Flavia De Vincenzi. 

“Simonetta Pachella ha fatto dell’ordinario lo straordinario, vivendo la sua professione nel senso più alto – sottolinea la preside Cotarelli -. È questa la sua più grande eredità: avere insegnato a tutti noi quanto sia fondamentale il lavoro di squadra. Non esiste successo che sia personale”. 

Viterbo - Consegna premio Romei ai figli della dirigente Simonetta Pachella

Viterbo – Consegna premio Romei ai figli della dirigente Simonetta Pachella


Poi la consegna del premio. Nelle mani di Gabriele, il più piccolo dei suoi figli, e di Costanza, la sua amata nipotina. L’applauso che riempie l’aula magna è sincero. C’è chi guarda verso il cielo, come a volerla salutare ancora, chi cerca di trattenere la lacrime. “Essere qui oggi è un’emozione enorme, nostra madre ci ha sorpreso giorno dopo giorno – esordisce Gabriele, con in mano la targa Romei che riporta in corsivo il nome di Simonetta Pachella -. Era commossa, meravigliata ed estremamente sorpresa per questo riconoscimento. Doveva essere un momento di gioia che ci è stato strappato via. Ma questa giornata la avrebbe resa orgogliosa. Grazie a tutti per la stima”.

Viterbo - Consegna premio Romei ai figli della dirigente Simonetta Pachella

Viterbo – Consegna premio Romei ai figli della dirigente Simonetta Pachella


Poi il ricordo della lunga carriera. “La scuola per lei era casa – prosegue Gabriele -. Il suo percorso da preside è stato lungo, quasi vent’anni. Un percorso che l’ha portata dentro la vita di ognuno di noi. Luoghi vicini o distanti che sono diventati la sua casa, circondata da persone che sono diventate la sua famiglia. Certo, non sono mancate pietre taglienti da ingoiare o massi pesanti sa sopportare, ma lei lo ha fatto con leggerezza. Tutto per il bene superiore per la scuola e per gli studenti. L’individualità per lei era nulla senza condivisione”. 

Viterbo - Consegna premio Romei ai figli della dirigente Simonetta Pachella

Viterbo – Consegna premio Romei ai figli della dirigente Simonetta Pachella


“Se ripenso a lei non possono che venirmi in mente i tanti momenti trascorsi insieme. Se ripenso a lei, penso alla bellezza – conclude il dirigente dell’ufficio scolastico territoriale, Daniele Petroni -. Ricordo i mille caffè, ricordo i mille progetti. Ricordo l’amore per la sua famiglia. E un pensiero costante: la sua nipotina, in ogni momento libero delle nostre trasferte per convegni, riunioni e progetti andavamo a comprarle regali o vestitini. La amava più della sua stessa vita”.

Infine una proposta. “Per quanto ha fatto l’Orioli da oggi dovrebbe chiamarsi Orioli – Pachella…chi lo sa…”. 

Barbara Bianchi


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10 novembre, 2023

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