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Viterbo - La proposta alla sindaca Chiara Frontini durante la cerimonia al teatro dell’Unione per il decennale Unesco e i 45 anni dalla fondazione del Sodalizio - Il capofacchino Sandro Rossi: “Città sempre più unita grazie alla festa di Santa Rosa” - FOTO

Massimo Mecarini: “Intitoliamo una via a Nello Celestini”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – “Intitoliamo una via a Nello Celestini”. Questa la proposta del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini nel corso dell’evento per celebrare sia i 45 anni dalla fondazione del Sodalizio (1978), sia il decennale del riconoscimento Unesco (4 dicembre 2013). La cerimonia nel pomeriggio al teatro dell’Unione. 


Viterbo - Santa Rosa - 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco

Viterbo – Santa Rosa – 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco


Un appuntamento a cui ha preso parte gran parte della comunità viterbese. Nel corso della serata si sono alternati interventi delle autorità, dei rappresentanti del Sodalizio e della rete, tra cui rientrano le quattro feste religiose della Macchina di santa Rosa di Viterbo, i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Discesa dei Candelieri di Sassari.

“Anno dopo anno il sodalizio si è perfezionato, ha assunto un ruolo sempre più importante – ha detto il capofacchino Sandro Rossi dal palco -. Nel tempo ci siamo allargati anche alle famiglie dei minifacchini e quest’anno c’è stato anche l’ulteriore ingresso con le bambine perché è giusto che anche i genitori delle ragazze provino l’emozione di vedere una figlia che compie il trasporto. Credo che questa città, ogni anno che passa, sia sempre più unita, in particolare per le feste di santa rosa. È importante fare altri appuntamenti e ripetere in qualche modo il 3 settembre durante l’anno”.

“L’auspicio è che chi viene dopo di noi prosegue questa via, tenendo la città unita – ha proseguito il capofacchino -. Qualche malumore vi può essere, ma il nostro compito è quello di far continuare questa festa perché oggi rompere tutto è un attimo ed è difficile ricostruire”.


Viterbo - Santa Rosa - 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco

Viterbo – Santa Rosa – 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco


Con commozione Sandro Rossi ha ricordato anche qualche cambiamento effettuato negli anni. “Tra i passi che abbiamo compiuto anche l’allungamento del percorso. Pensate solo che non si era mai parlato di allungare il trasporto e invece, passo dopo passo, i facchini sono riusciti a fare anche questo. Per far provare a quante più persone possibili la gioia del trasporto”.

Una carrellata di emozioni per le due importanti ricorrenze e le diverse tappe percorse per arrivare a questi due traguardi.

In sala una delegazione dei facchini. E con loro il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi, l’architetto Raffaele Ascenzi, ideatore di ben tre Macchine di Santa Rosa, tra cui Dies Natalis, che vedremo sfilare per le vie di Viterbo il prossimo 3 settembre.

E poi diverse autorità civili e militari, tra cui il prefetto Gennaro Capo e il comandante Andrea Pecorari. La sindaca Chiara Frontini, don Luigi Fabbri, Suor Francesca Pizzaia, il consigliere Enit Sandro Pappalardo. 

Nel corso dell’evento sono stati anche trasmessi diversi filmati relativi alla storia del Sodalizio e delle altre comunità della rete.


Viterbo - Santa Rosa - 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco

Viterbo – Santa Rosa – 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco


Massimo Mecarini ha ricordato le tappe principali della storia del Sodalizio. “45 anni sono tanti. Il sodalizio è stato creato nel 78, io sono entrato nel 79 e quindi ho potuto vedere tutti i passi che sono stati fatti. La prima grande svolta, grazie anche al sindaco Rosati, con la fondazione del Sodalizio. Poi nell’87 quando, dopo che la macchina rischiò di cadere nel 1986, il trasporto è stato affidato completamente al Sodalizio. Poi l’anno del riconoscimento Unesco, con cui il Sodalizio è diventato unico custode del trasporto”.

Poco dopo le parole di Massimo Mecarini, è stato dedicato un applauso a Nello Celestini con il figlio Lorenzo sul palco.

E il presidente del Sodalizio si è rivolto alla sindaca: “Chiedo alla sindaca di dedicare una via al nostro grande Nello. O in alternativa una piazza, un edificio. Come meglio crede lei. Per ricordare un uomo che ha fatto tanto per la città”.

Massimo Mecarini ha anche annunciato che il prossimo giovedì al senato il Sodalizio parteciperà a una cerimonia per il riconoscimento della rete a patrimonio immateriale dell’Unesco.


Viterbo - Santa Rosa - 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco

Viterbo – Santa Rosa – 45 anni dalla fondazione del Sodalizio e decennale del riconoscimento Unesco


Nel corso dell’evento anche diversi intermezzi musicali, con il maestro Fabrizio Viti al pianoforte e il maestro Luca Seccafieno alla tromba. Tra le composizioni anche una dedicata ai facchini che non ci sono più.

Sul palco anche la sindaca Chiara Frontini che ha chiamato i sindaci che hanno lavorato per arrivare al traguardo del riconoscimento Unesco. Accanto a lei sul palco quindi Leonardo Michelini e Giulio Marini. A essere chiamato anche Giovanni Arena, assente per motivi di salute.

“Il Riconoscimento Unesco ci mette a confronto con tutta l’umanità – ha detto la sindaca -. Ci rende orgogliosi sapere che la fatica e lo sforzo dei facchini, la loro dedizione non è solo un nostro patrimonio ma di tutti. Oggi celebriamo il concetto di una città che si apre al mondo e che grazie all’Unesco vede riconoscersi ciò che ha di più caro”.

“Essere facchini è qualcosa che ti porti sotto la pelle e non ti lascia più. I facchini si preparano tutto l’anno per una sera, la sera in cui a tutti noi brillano gli occhi”, ha proseguito.

Per poi aggiungere: “Quella di oggi è una giornata che ci permette di essere sempre più comunità, tutti all’unisono e allo stesso passo per trasmettere i nostri valori, quelli della nostra terra. Il trasporto e santa Rosa sono una tradizione che si fa viva e diventa sempre più al passo con i tempi anche grazie all’inserimento delle ragazze tra i minifacchini”.

A prendere la parola Giulio Marini, con un aneddoto personale legato al trasporto. “A 10 anni ero sulla salita di santa Rosa quando vennero i facchini che avevano lasciato macchina a via Cavour e piangevano. Mi emozionai e dissi tra me che mi sarei voluto battere per quegli uomini e la loro fede. Credo che questo abbiamo tutti fatto negli anni. Abbiamo lavorato per far riconoscere la nostra tradizione, anche lottando con la concorrenza internazionale”.

Un intervento a cui è seguito quello di Leonardo Michelini: “Patrizia Nardi è riuscita a tenere coesa la rete. Il giorno del riconoscimento è stata una grande emozione. Io rappresentavo la città e ricordo che è stata una grande soddisfazione vedere passare il filmato del trasporto. Ricordiamoci che questo è un riconoscimento immateriale e quindi va tutelato e custodito. Ed è molto più difficile custodire una cosa immateriale piuttosto che una materiale. Dobbiamo ricordare che questa originalità, che ci è data come riconoscimento Unesco, non la possiamo tradire”.

Poi una piccola puntualizzazione di Michelini: “Il sindaco deve fare un passettino indietro il giorno del 3 settembre perché in quelle giornate gli attori sono i facchini. I facchini hanno una forza che rappresenta la nostra comunità”.

A chiudere gli interventi anche quello di Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico del Progetto Unesco Rete delle grandi Macchine a spalla italiane. “La rete è fonte e modello di ispirazione – ha detto Patrizia Nardi-. Dobbiamo continuare a lavorare, dobbiamo continuare a fare cooperazione per fare in modo che vengano riconosciuti altri beni immateriali”

Particolarmente emozionante la consegna delle targhe commemorative ai facchini che hanno maturato 10-15-20-25-30-35 e 40 anni trasporto.

Tra i presenti in sala il consigliere regionale Daniele Sabatini, l’assessore Emanuele Aronne, i consiglieri comunali Antonella Sberna, Andrea Micci, Francesca Sanna, Matteo Achilli, Marco Ciorba.

Maurizia Marcoaldi


L’elenco dei facchini a cui è stata donata una targa: 

10 anni di trasporto: Emanuele Bastianelli, Andrea Bocci, Marco Brugiotti, Daniele Costantini, Alessandro Ricci, Marco Struffolino, Martinengo Lanfranco.

15 anni di trasporto: Francesco Cencioni, Luca Di Prospero, Giuliano Giordani, Patrizio Locombi, Luca Mattioli, Alessio Perandria, Luigi Profili, Daniel Rossi, Rodolfo Morbidelli

20 anni di trasporto: Luca Agostini, Vincenzo Aquilina, Claudio Iaschi, Maurizio Marinetti. 

25 anni di trasporto: Mario Andreoli, Antonio Canestro, Sante Fabbri.

30 anni di trasporto: Angelo Forieri, Gianluca Roselli, Rodolfo Valentini.

35 anni di trasporto: Marco Latilla, Claudio Piergentili.

40 anni di trasporto: Giovanni Aluisi, Renzo Conticchio, Ventura Massantini. 


Gallery: Santa Rosa – 45 anni del Sodalizio e decennale Unesco


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3 dicembre, 2023

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