Il presepe del cortile di palazzo dei Priori
Viterbo – La città dei presepi, Viterbo. Piccoli, viventi e tra gli affreschi. A 800 anni esatti da quello di Greccio voluto da San Francesco. Dal cinema alle persone in carne ed ossa o statue ad altezza d’uomo. Ogni chiesa ha il suo, la sua piccola creazione in nome del Natale. Sant’Angelo in Spatha oppure il cortile del comune, palazzo dei Priori, i presepi viventi alla Quercia, con le scenografie tratte dai set cinematografici che hanno attraversato il centro storico in questi anni, o a San Faustino, nel cortile della chiesa di don Flavio Valeri.
Infine il presepe, ad altezza d’uomo, nelle sale a pianterreno di palazzo dei Papi. Il presepe è una qualsiasi rappresentazione della Natività di Gesù. Un’usanza, inizialmente italiana, diffusa poi in tutti i paesi cattolici del mondo.
Viterbo – Il presepe della cattedrale
Le fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti “dell’infanzia”, che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea che già aveva dato i natali al re Davide. Molti elementi del presepe, però, derivano dai Vangeli apocrifi e da altre tradizioni, come il Protovangelo di Giacomo e leggende successive.
Viterbo – Il presepe della chiesa di San Sisto
Presepi viterbesi incastonati negli angoli della chiesa e che ruotano soprattutto attorno alla mangiatoia. Con qualche personaggio in più sullo sfondo. A San Sisto, di fatto sono due. Il classico, a sinistra della scalinata e l’altro lungo la stessa.
Viterbo – Il presepe vivente di San Faustino
C’è poi il presepe della cattedrale, immerso in una delle cappelle laterali con uno dei personaggi, una donna, che fa da cornice ad un dipinto del duomo sullo sfondo. Il presepe è anche a Santa Maria Nuova e Santa Giacinta Marescotti, a San Pellegrino e nella chiesa ortodossa di via Saffi. Ognuno il suo, in tutto il centro storico.
Viterbo – Il presepe della chiesa ortodossa
Presepi “romani” con scorci di campagna, pini domestici e olivi, casali rustici, locande e rovine, resti monumentali.
Viterbo – Il presepe di palazzo dei Papi
Una vita semplice e povera, più umana, con pastori, greggi, contadini al lavoro con i loro animali. E al centro di tutto la grotta dove nasce Gesù. Simbolo di una tensione al bene che queste piccole coreografie richiamano, come speranza e missione. In vista di un anno nuovo tutto da costruire. Con sempre meno illusioni.
Daniele Camilli
Fotogallery: I presepi del centro storico
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY