- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Maxitruffa alle compagnie telefoniche, colpo di spugna per 9 imputati

Condividi la notizia:

Viterbo – (sil.co.) – Maxitruffa alle compagnie telefoniche, prescritto il processo ai nove presunti furbetti contro cui si era costituita parte civile Telecom Italia, uno dei quali nel frattempo, un 48enne, deceduto nell’estate del 2022 in seguito a un drammatico incidente stradale. Venuta meno l’aggravante della recidiva, su richiesta dello stesso pubblico ministero, per i restanti otto è finita con un non luogo a procedere per estinzione del reato per intervenuta prescrizione.


Viterbo - Operazione "Business & friends" della squadra mobile

Viterbo – Operazione “Business & friends” della squadra mobile


Erano finiti nei guai dieci anni, nel 2014, nell’ambito dell’operazione Business&Friends della squadra mobile della questura di Viterbo, coordinata dalla pm Paola Conti, che si è chiusa l’8 marzo 2016 con la denuncia a piede libero di 9 calabresi, tutti imparentati, sei residenti al sud e tre al settentrione, tra cui due donne, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Tra i difensori, gli avvocati Remigio Sicilia, Domenico Gorziglia e Eleonora Olimpieri del foro di Viterbo. 

Esaurito il filone telefonia, quando sono stati scoperti, sarebbero stati in procinto di replicare la truffa coi tappeti persiani delle televendite televisive. Al centro delle indagini decine di cellulari, tablet, smartphone e iPhone di ultima generazione forniti gratis, loro malgrado, dalle principali compagnie telefoniche.

Tutto è partito dalle indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile della questura di via Romiti che, nel 2016, hanno sgominato la presunta banda in seguito a un tentativo di estorsione a un commercialista viterbese. 

Sarebbero stati l’ambita preda della banda di truffatori, un articolato sodalizio criminale che, secondo l’accusa, avrebbe fatto affari d’oro rivendendoli low cost, fino a metà prezzo. Con ricavi nell’ordine di decine di migliaia di euro.

Traditi dalle intercettazioni. “Quello non lo dobbiamo piglià, è difettoso”, si dicono al telefono parlando dell’ iPhone “pieghevole” le presunte menti, senza sapere di essere ascoltati, ovvero uno zio residente a San Benedetto Po, in provincia di Mantova, e il nipote, titolare di uno store a Cirò Marina, in provincia di Crotone.

Il trucco sarebbe consistito nel sottoscrivere a nome di familiari, conoscenti e amici – utilizzando anche partite Iva chiuse o scadute e pagando solo un paio di rate dei finanziamenti – contratti business e consumer con Wind, Tim, Vodafone, H3g e Teletu che prevedevano la fornitura delle più sofisticate e moderne diavolerie tecnologiche. Anche 6 contratti al giorno intestati a una stessa persona.

Una volta messe le mani sulla merce, si parla di 200-300 pezzi consegnati dai corrieri nell’ultimo trimestre 2014, questa veniva immessa subito sul mercato. Facendo gli “ordini” con un occhio attento al “borsino” degli articoli più di moda, per evitare di dover svendere.


Articoli: Maxitruffa ai gestori, nuovo stop del processo ai furbetti della telefonia – Truffa alle compagnie telefoniche, ripreso il processo alla banda sgominata dalla mobile – Furbetti della telefonia, Telecom Italia e Wind parti civili – Truffa dei telefonini, in nove traditi dalle intercettazioni –  “Furbetti della telefonia”, business da centinaia di migliaia di euro – Truffe a compagnie telefoniche, 9 indagati – Telefonia, indagati nove “geni della truffa”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


Condividi la notizia: