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Viterbo - Il saluto della sorella Sara al paracadutista dell’Esercito, D'Angeli, morto a 41 anni per un tragico incidente - I funerali al Centro addestrativo dell’Aviazione

“Riccardo ci ricorda che la vita è bellissima e va vissuta fino in fondo”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Riccardo è qui con noi e ci ricorda che la vita è bellissima e va vissuta fino in fondo”. È il saluto della sorella Sara a Riccardo D’Angeli, il paracadutista e arrampicatore dell’Esercito morto a 41 anni per un tragico incidente a Campomaggiore in Basilicata.


I funerali di Riccardo D'Angeli

I funerali di Riccardo D’Angeli


“Vogliamo ricordare Riccardo sorridente – ha detto Sara -. Riccardo che faceva i dispetti e ci faceva ridere. Riccardo è qui con noi e ci ricorda che la vita è bellissima e va vissuta fino in fondo. Vivendo ogni esperienza fino alla fine e trasformando ogni difficoltà in possibilità di gioire”.



Questa mattina i funerali laici al Centro addestrativo dell’Aviazione dell’Esercito. Tante le persone che si sono strette attorno ai familiari e ai figli. Tante le persone che hanno voluto lasciare un ricordo e raccontare un tratto della vita di Riccardo D’Angeli.

“Riccardo – ha proseguito la sorella – era impavido ma non incosciente, una persona forte, che si prendeva carico delle difficoltà degli altri. Un uomo che voleva la bellezza. L’ha cercata e l’ha trovata in tutto”.


I funerali di Riccardo D'Angeli

I funerali di Riccardo D’Angeli


Nella notte tra venerdì e sabato sera di D’Angeli si erano perse le tracce. Era irriperibile. Nelle prime ore del pomeriggio del giorno successivo, in Contrada Serra, la scoperta da parte dei vigili del fuoco.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe morto folgorato vicino a una pala eolica. Era arrivato in Basilicata a bordo del suo camper qualche sera prima per fare delle arrampicate.

“Amore, bellezza, onore, rispetto”, gli aspetti del carattere evidenziati dal padre. “Grazie a chi ha saputo trasformare le sue angosce in felicità – ha poi aggiunto la madre di Riccardo -. Riccardo è una persona speciale e l’affetto che ci avete dimostrato conferma il nostro giudizio. Riccardo ha vissuto una vita piena, 25 ore al giorno. Ora ha bisogno di riposo. Riccardo è vicino e dentro di noi, e lo sarà sempre”.


I funerali di Riccardo D'Angeli

I funerali di Riccardo D’Angeli


“Ogni salto potrebbe essere l’ultimo – ha ricordato la compagna Gaia – eppure Riccardo e i suoi amici sceglievano di saltare, di non invecchiare. Per questo vi ammiro. Ho sempre accompagnato Riccardo. L’ho sempre aspettato, anche il 29 dicembre. Anche se non era un salto, ma un sopralluogo”.

“Ho avuto la più grande fortuna al mondo – ha concluso infine Gaia – durata 15 mesi e 18 giorni. E ogni minuto insieme è stato un dono”.

Daniele Camilli


 – I funerali di Riccardo D’Angeli


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2 gennaio, 2024

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