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Corchiano – Nega tutto e parla di “vendetta” davanti al giudice l’allora sindacalista Uiltec-Uil Fabio Ricchiuto, nel frattempo ex sindacalista Uiltec-Uil, accusato di avere brutalmente aggredito, la mattina del 5 agosto 2021, l’ex collega sindacalista Giampiero Vaselli, nel frattempo passato alla Femca-Cisl che sarebbe stato vittima di un vero e proprio agguato.
Sembra un gioco di parole, non fosse che la presunta vittima, parte civile con l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, a causa dei pugni presi in piena faccia ha perso gli occhiali e anche un dente.
Il pestaggio al centro del processo sarebbe avvenuto in contrada Fallarese, a Corchiano, dove Vaselli – ceramista e dipendente della Gsi, ex sindacalista della Uiltec-Uil, passato sei mesi prima alla Femca-Cisl – sarebbe stato preso di sorpresa e picchiato mentre faceva manovra per infilare l’auto nel garage della sua abitazione. Il movente, secondo quanto emerso fin dal primo momento, sarebbe da ricercare nei contrasti tra i due legati alle rispettive attività all’interno del sindacato Uiltec-Uil, ai tempi in cui entrambi ne facevano parte.
Movente in teoria ammesso dall’imputato durante l’interrogatorio da parte della difesa, il quale ha però rispedito al mittente ogni addebito relativo al presunto agguato, negando di essersi trovato sul posto in quel momento, bensì nel suo casale di campagna, a 500 metri, assieme a un geometra, citato come testimone a suo favore da parte di Ricchiuto.
“Conosco Vaselli da oltre venti anni – ha detto l’imputato – abbiamo fatto attività sindacale insieme, tra noi c’era un rapporto di collaborazione e di amicizia, poi ci sono state delle divergenze. A fine 2021, da segretario generale di Uiltec-Alto Lazio, feci cambiare la serratura della sede di Civita Castellana, gli ho tolto la password e i rimborsi sindacali mensili”.
“Non la prese bene e mi minacciò, promettendomi che me l’avrebbe fatta pagare e alla fine c’è riuscito. È stato bravo, mi ha fatto perdere il posto di lavoro. Per colpa della sua denuncia sono stato espulso”, ha proseguito, incalzato dall’avvocato di pare civile Picchiarelli, che gli ha ricordato le due denunce per diffamazione a mezzo stampa e appropriazione indebita da parte del suo ex sindacato.
La vittima, immediatamente soccorsa, fu medicata al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, dove gli sono state riscontrate diverse contusioni al volto e al corpo, tra cui la perdita di un dente e una ferita allo zigomo, con una prognosi di dieci giorni. “Mentre facevo manovra per entrare in garage, ho visto Ricchiuto che scendeva dalla sua auto e veniva verso di me. Siccome sapevo che aveva avuto il Covid, gli ho detto ‘qualunque cosa mi vuoi dire, stammi lontano’. Al che si è avvicinato al finestrino e ha cominciato a sferrarmi dei pugni”, ha spiegato la parte offesa all’udienza dello scorso 15 novembre.
“Il mio primo pensiero, essendo bloccato dalla cintura di sicurezza allacciata, sono stati gli occhiali. Poi sono riuscito a sganciarla, scendendo dalla macchina per difendermi. Ma non ho fatto in tempo, perché lui mi ha scaraventato a terra con un pugno violentissimo, dopo di che ha cominciato a prendermi a calci, mentre gridavo aiuto, sperando in qualche vicino. Mentre arrivava uno degli inquilini del palazzo, lui è risalito in macchina ed è scappato a tutta velocità davanti ai nostri occhi”.
Vaselli si è quindi recato presso la locale caserma per sporgere denuncia: “Ma i carabinieri, vedendo come ero conciato male, mi hanno consigliato di andare prima a farmi refertare in ospedale e poi procedere con la querela”.
Il processo, i corso davanti al giudice di pace Alessandro Mandolini, riprenderà ad aprile, quando sono previsti discussione e camera di consiglio.
Silvana Cortignani
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


