Viterbo – “Un bando della durata di dieci anni per gestire lo stadio Rocchi tramite il Coni”. È quanto affermato dalla sindaca Chiara Frontini durante la riunione con i militanti di Viterbo 2020 del 23 novembre alle terme Salus. Davanti a una settantina di persone. Altre registrazioni che vengono fuori e che raccontano i propositi dell’amministrazione in merito allo stadio della città. Una città che ormai da mesi non ha più una squadra, senza sapere, per il momento, cosa accadrà in futuro. A parte l’ipotesi di procedere con una gara europea.
Alla riunione di novembre dell’anno scorso, alla quale preso parte anche alcuni assessori e consiglieri, sullo stadio la sindaca disse anche: “Quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese abbiamo fatto una discreta forzatura”, “Abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini… Spero che nessuno stia registrando”.
La sindaca Chiara Frontini
Per l’occasione, Frontini si espresse anche sulla signora Maria: “Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni mandando le email ai servizi al cittadino, io c’ho il pensiero libero di poter lavorare ai progetti strategici”; sul dirigente comunale Massimo Gai, “Se tu non stai appresso a Gai a dirgli fai l’appalto, fai l’appalto, fai l’appalto… l’appalto non te lo fa e le buche non le tappi”; e infine sui gruppi di lavoro del movimento che l’ha portata a palazzo dei Priori, “I gruppi di lavoro di Viterbo 2020 o sono un braccio armato dell’amministrazione oppure non hanno senso”.
Viterbo – Incuria allo stadio Rocchi
Per quanto riguarda il Rocchi, l’idea a novembre era quella di mantenere legate le sorti dello stadio con quelle del campo Vincenzo Rossi al Pilastro, quest’ultimo nel degrado più completo.
“Perché non scindiamo il Rossi dal Rocchi?”, fa notare un militante di Viterbo 2020 alla sindaca, aggiungendo che il Rossi “sta andando in malora”. “Perché chiunque giochi al Rocchi – risponde la sindaca – serve un campo dove potersi allenare. Chi gestisce il Rocchi e il Rossi avrà una clausola nel contratto, che stiamo predisponendo, in cui dovrà dare la massima disponibilità per far giocare tutte le squadre della città al Rocchi”. “In che modo”, rilancia poi lo stesso militante. “Andrà fatto un calendario che chi gestirà il Rocchi coordinerà con l’amministrazione. E ci stanno scrivendo da tutta la provincia per poter giocare al Rocchi, a condizioni molto agevolate dal punto di vista economico perché non c’è da fare un business di questa attività”.
Fermo restando, dice poco più avanti la sindaca sempre a proposito del Rocchi, che “un business ci sarà. Spero che con la concessione pluriennale del Rocchi, adesso stiamo parlando di una cosa di qui a giugno ma poi ci sarà un bando a 10 anni, ci possa essere una gestione di business come dovrebbe essere uno stadio di un comune capoluogo di provincia”.
Una gestione decennale “per il tramite del Coni – specifica la sindaca – questa è un po’ l’idea”.
Viterbo – La devastazione del campo sportivo del Pilastro
“Il comune – conclude infine Chiara Frontini – non può gestire direttamente il Rocchi. Non siamo nelle condizioni. Pensa solo il biglietto. Chi ci metti, l’omino, l’usciere del comune? Va comunque affidato a un terzo. E quel terzo aprirà le porte e farà giocare tutti. Dall’Aurora al Pianoscarano a una squadra di Civita Castellana”.
Daniele Camilli
– Chiara Frontini: “Io non mi sento in difetto…”, spuntano altre registrazioni


