Viterbo – “I gruppi di lavoro di Viterbo 2020 o sono un braccio armato dell’amministrazione, e quindi diventano l’attuazione pratica di alcune cose, oppure non hanno senso”. È la visione politica della sindaca Chiara Frontini in merito al movimento che la sostiene. Viterbo 2020, che il 23 novembre si è dato appuntamento alle terme Salus per decidere la linea dell’organizzazione.
Viterbo – La sindaca Chiara Frontini
L’incontro di fine novembre si concentra anche sulla forma e i contenuti che deve avere Viterbo 2020 a un anno e mezzo dalle elezioni del giugno 2022. Si discute su come far rinascere il movimento che secondo alcuni militanti, nonostante le aspettative iniziali, una volta al governo della città non è riuscito a rispondere alle necessità dei cittadini, ai bisogni quotidiani della “signora Maria”, quella che ha “sfracassato i cojoni dalla mattina alla sera” a Frontini, sue testuali parole, con “le mail ai servizi al cittadino”, impedendole di dedicarsi a questioni più strategiche. “Una volta che il movimento è andato al governo della città – ha sottolineato uno dei presenti alla riunione del 23 novembre -, il movimento è morto”. In quell’occasione c’è stata anche una signora che ha detto apertamente di non sapere più cosa rispondere ai suoi amici che le chiedono in continuazione come mai l’amministrazione Frontini non risolve, dopo averlo promesso in campagna elettorale e in 10 anni di opposizione, i problemi quotidiani della città.
“Se i gruppi di lavoro diventano l’ennesimo carico di lavoro per un assessore, che c’ha già i fatti suoi di amministrazione di cui occuparsi – ha poi sottolineato la sindaca – e diventa l’ennesimo passaggio che tu devi fare perché qualcuno ti deve vagliare le scelte che fai o perché devi chiedere il permesso a qualcuno di fare qualcosa, così i gruppi di lavoro non possono funzionare. O i gruppi di lavoro sono un braccio armato dell’amministrazione e quindi diventano l’attuazione pratica di alcune cose, oppure non hanno senso. Perché sennò è l’ennesimo filtro, l’ennesimo pensiero che tu c’hai in un contesto in cui già di vincoli ne abbiamo abbastanza dovuti alla burocrazia”.
Il 23 novembre, alle Salus, sempre a proposito di gruppi di lavoro, Frontini aveva spiegato inoltre ai militanti di Viterbo 2020 che “la condivisione è importante, ma non può essere un ulteriore filtro tra noi e il processo di presa della decisione, perché già i consiglieri vi possono dire che facciamo una riunione a settimana e già ci sfianca, perché sono sempre momenti che ci diciamo quello che ci dobbiamo dire. Se prima di decidere dobbiamo aggiungere un altro passaggio che è il gruppo di lavoro, che è l’assemblea del movimento, capite che non governiamo più. Poi dopo la signora Maria avoja a lamentasse. Anche perché se tu non stai appresso a Gai a dirgli fai l’appalto, fai l’appalto, fai l’appalto, l’appalto non te lo fa e le buche non le tappi”.
Nel corso della stessa riunione di fine novembre, anche le affermazioni, sempre di Frontini, sul Rocchi, per la precisione sulla mancata proroga della convenzione alla Viterbese di Marco Romano e sulla manifestazione d’interesse “fatta – a detta della sindaca – per dare lo stadio alla Faul Cimini”.
Viterbo – Consiglio comunale – La maggioranza
“La democrazia rappresentativa funziona che ci sono delle persone che sono state elette in consiglio comunale – ha aggiunto Frontini – quelle persone votano il bilancio, il piano triennale delle opere pubbliche, poi noi ci confrontiamo tutti, ci si riconfronta all’interno del movimento e si racconta quello che viene realizzato all’interno dell’amministrazione. A sua volta il movimento può darti degli stimoli rispetto a priorità, no strategie, che non hai focalizzato o per le quali non hai il polso. Anche se io penso di avercelo il polso”.
“Lo so che la signora Maria – ha concluso infine Chiara Frontini – vuole più risposte e noi continuiamo a parlare della capitale europea della cultura e quella ti dice ‘ma che palle la capitale europea della cultura, voglio la buca’. Non è che non ce l’abbiamo ‘sto polso. Tuttavia che il polso non è manco soltanto i 150 profili Facebook di cui almeno una trentina fake che stanno a commentare dalla mattina alla sera”.
Daniele Camilli
– L’audio della sindaca Chiara Frontini in cui parla della “signora Maria”
– L’audio con le affermazioni della sindaca Chiara Frontini sullo stadio Rocchi
Articoli: Chiara Frontini: “Se tu non stai appresso a Gai a dirgli fai l’appalto, fai l’appalto, fai l’appalto… l’appalto non te lo fa e le buche non le tappi” – Un militante di Viterbo 2020: “Una volta che il movimento è andato al governo della città, il movimento è morto” – Stefano Peruzzo: “Stadio Rocchi, ognuno risponderà di quello che ha detto e di quello che ha fatto” – Chiara Frontini: “Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni mandando le email ai servizi al cittadino, io c’ho il pensiero libero di poter lavorare ai progetti strategici” – Stadio Rocchi, è normale quello che ha detto e fatto la sindaca Frontini? di Daniele Camilli – Stadio Rocchi, Giancarlo Martinengo: “Non mi sono ancora fatto un’idea” –Piero Camilli: “Frontini ha distrutto il calcio e gli impianti sportivi, perché non ha ancora chiesto alla regione il pieno possesso del Rocchi?” – Chiara Frontini: “Abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini… Spero che nessuno stia registrando” – Chiara Frontini: “Stadio Rocchi, quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese abbiamo fatto una discreta forzatura” – Fabio Cavini: “Le risposte che diamo spesso non sono soddisfacenti” – Chiara Frontini: “In diversi ci avete segnalato un distacco rispetto al modo condiviso con cui siamo nati…” – “Stadio Rocchi, l’eccesso di zelo del comune serviva a fare ritirare la domanda alla Fc Viterbo?” – Frontini: “Non si poteva chiudere un occhio, la società non era in regola” – Altro che casa dello sport, al Rocchi si è seccata anche l’erba di Samuele Sansonetti – Piero Camilli: “Stadio Rocchi, Frontini si dovrebbe vergognare per quello che ha fatto” – Don Pino: “Avevo chiesto il Rocchi ma la sindaca ha detto che non le piaccio…” – Giulio Marini: “Stadio Rocchi, la manifestazione d’interesse è illegittima e a chi partecipava è stata chiesto anche una retribuzione” – Frontini: “Non si poteva chiudere un occhio, la società non era in regola” – Emanuele Aronne: “Il calcio viterbese non ha mai avuto una programmazione forte né voglia di crescita aziendale”
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