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Viterbo - Completamente spoglia ha tolto 4 posti auto lasciando al loro posto terriccio, erbacce e un cartello stradale sbilenco - Il risultato più evidente dopo mesi di lavori e negozi che hanno chiuso

L’aiuola nel deserto di via Matteotti… vuota, inutile e ingombrante

di Daniele Camilli
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Viterbo - L’aiuola di via Matteotti

L’aiuola di via Matteotti


Viterbo – Via Matteotti o l’aiuola nel deserto. Quella che si trova sulla sinistra salendo da piazza del Teatro.



A qualche mese, ormai, dalla sua comparsa manifesta tutta la sua essenza, grazie all’amministrazione comunale, dopo i lavori di restyling della strada durati un’estate. Vuota, inutile e ingombrante. Nemmeno un albero, solo terriccio, erbacce e, in fondo, un pezzo sbilenco di segnaletica verticale ad indicare il verso della via. Verso piazza della Rocca.


Viterbo - L’aiuola di via Matteotti

Viterbo – L’aiuola di via Matteotti


Il deserto è invece quello dei negozi che col tempo hanno chiuso. Pare quattro dall’inizio dell’anno. Come i posti auto sostituiti dall’aiuola, col marciapiede allargato di 50 centimetri. Negli anni poi, lungo via Matteotti, Giacomo, assassinato dai fascisti esattamente un secolo fa, le attività che hanno abbassato le serrande una volta per tutte sono state in tutto 16.


Viterbo - L’aiuola di via Matteotti

Viterbo – L’aiuola di via Matteotti


Via Matteotti o l’aiuola nel deserto. Come la Ginestra di Leopardi, quest’ultima simbolo di coraggio e resistenza estrema di fronte a un destino inevitabile che solo la “social catena” potrebbe spezzare e rovesciare. Un fiore che accetta con umiltà la sua condizione, e lo fa senza viltà o superbia, sopportando con dignità il male che gli “fu dato in sorte”. E a proposito di quest’ultima, la sorte, non manca nemmeno l’ironia. A fronte di parcheggi che non ci sono più, altrettanti sono spuntati fuori sul lato opposto. Laddove invece non dovrebbero esserci. Con l’aiuola a fare al tempo stesso da imbuto e da confine. Le macchine vengono infatti lasciate fin a ridosso dell’altezza del serpentone bianco. Qui sta il confine, oltre il quale si bloccherebbe il traffico costringendo il carroattrezzi ad intervenire. Qui sta l’imbuto, perché per andare avanti ci si infila in una specie di strettoia.

Un serpentone bianco, infine. Con la testa a monte, il corpo in riposo e il culo a valle, perduto negli spazi vuoti della via.

Daniele Camilli


Fotogallery: L’aiuola di via Matteotti

Articoli: Riapre via Matteotti, alberi e monnezza al posto dei parcheggi – Strage di negozi in via Matteotti, ne resteranno solo sei… – “Lavori in via Matteotti… nel pomeriggio qui c’è la morte”


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25 febbraio, 2024

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