Viterbo – “I tre cani Arian, Aron e Apollo non hanno mai dato problemi, nè manifestato aggressività”. Tragedia di Manziana, con la morte del 39enne Paolo Pasqualini, sbranato dai tre animali. Interviene l’avvocato Giancarlo Ascanio, in rappresentanza dei proprietari dei molossi.

Paolo Pasqualini
“Alla luce delle innumerevoli (e in taluni casi fantasiose) ricostruzioni della vicenda che stanno circolando sui media – spiega Ascanio – ritengo doveroso fornire alcune precisazioni in merito alla posizione dei miei assistiti, che, allo stato, non mi risulta siano stati ancora iscritti nel registro degli indagati”.
Precisazioni su alcune notizie circolate: “Occorre premettere innanzitutto, che l’ipotizzata esistenza di un allevamento clandestino sulla proprietà dei miei assistiti è totalmente infondata – precisa il legale – la provenienza dei cani Arian, Aron e Apollo è certificata e gli stessi sono stati regolarmente registrati all’anagrafe canina e coperti da garanzia assicurativa per responsabilità civile, come previsto dalla legge.
Gli animali, quindi, sono stati accolti in famiglia per compagnia e posti anche a guardia dell’abitazione che, come ormai noto alle cronache, si trova in una zona particolarmente isolata: la presenza dei cani nella proprietà dei miei assistiti, dunque, non costituisce fatto inusuale tenendo conto che tutte le abitazioni che si trovano nella zona, utilizzano canidi delle più svariate razze, per finalità di sicurezza”.
E la loro uscita non sarebbe avvenuta con l’apertura del cancello: “Infondata è anche la notizia secondo cui i cani sarebbero fuggiti dalla proprietà in conseguenza dell’accidentale apertura del cancello -prosegue Ascanio – si tratta di una ricostruzione contraria alle evidenze che sono già state portate all’attenzione della polizia giudiziaria”.
Sul carattere dei tre molossi poi: “Ritengo utile precisare che i cani in questione non hanno mai dato alcun problema, né manifestato aggressività in alcuna forma, sono sempre stati seguiti da un veterinario di fiducia e hanno convissuto fin da cuccioli sia con i proprietari che con i loro figli, di 11 e 13 anni.
Nella consapevolezza che questa vicenda costituisce un dramma prima di tutto per chi ha perso la vita e in attesa dei doverosi sviluppi investigativi, i miei assistiti, senza ipocrisia alcuna e anch’essi fortemente sconvolti e profondamente addolorati da quanto accaduto, intendono portare ai familiari della vittima il loro più profondo e sincero cordoglio”.