Viterbo – Il dato è tratto. Chiuse le urne, per le elezioni provinciali la parola passa adesso allo spoglio. Dalle 8,30 di questo lunedì il conteggio che porterà all’elezione dei 12 consiglieri più votati.
Sul fronte dell’affluenza, il dato definitivo è stato piuttosto alto. Il 93,6%, ovvero, hanno votato 700 fra consiglieri e amministratori sui 748 aventi diritto.
Viterbo – Elezioni provinciali 2024 – Alessandro Romoli
I “big” si sono visti tutti ai seggi prima delle 20 sono arrivati pure Letizia Chiatti e Marco Bruzziches, consiglieri comunali a Viterbo, di recente usciti dalla maggioranza e passati all’opposizione. E si sono incrociati con la sindaca Chiara Frontini, che è rimasta in zona durante le votazioni, nell’arco della giornata.
Trattandosi d’elezioni di secondo livello, sono gli amministratori comunali a scegliere e quindi, di volta il volta lo scenario a palazzo Gentili tende a cambiare col mutare degli equilibri politici nei comuni.
Finora, il parlamentino di via Saffi è stato governato da un’alleanza Partito democratico-Forza Italia. Il primo aveva cinque consiglieri e il secondo gruppo due. Numeri difficili da replicare, in particolare per il Pd, ma sarà l’esito dello scrutinio a stabilirlo.
Viterbo – Elezioni provinciali 2024 – Alessandro Romoli
L’ipotesi più rosea per i Dem è che ne riescano a prendere quattro, o magari tre. Lo stesso potrebbe accadere a Fratelli d’Italia. Forza Italia punta a eleggerne due, ma i più ambiziosi si sono spinti a prevederne anche tre.
La Lega un rappresentante a palazzo Gentili dovrebbe portarlo, non si sa se altrettanto riuscirà a fare la lista del presidente Rocca, mentre gli occhi sono puntati sulla civica ispirata dalla sindaca di Viterbo Chiara Frontini, insieme a Italia Viva. Due, forse tre?
Viterbo – Elezioni provinciali – Lo spoglio
Nelle ultime ore si è sparsa la voce di possibili defezioni. Chissà, mentre in molti si sono chiesti chi avrebbero appoggiato i due usciti dalla maggioranza, Letizia Chiatti e Marco Bruzziches. Intenzioni di voto non he hanno date, chissà se lo faranno sapere poi. Pure in questo caso, ipotesi ne sono circolate.
Sta di fatto che in questo quadro, una maggioranza non sarà semplice da formare in provincia. Il centrodestra tornerà unito così come invocato da Fratelli d’Italia o si cercheranno alternative magari ancora una volta partendo da due formazioni che hanno già lavorato insieme? Ovvero, Pd e FI, magari con il soccorso della civica frontiniana per la Tuscia.
Non sarà facile, ma non è nemmeno il caso di preoccuparsi più di tanto. Per com’è strutturata oggi la provincia, il presidente può tranquillamente governare, ha i poteri. Quindi dentro palazzo Gentili nessun dramma, semmai quello potrebbe esserci fuori.
Giuseppe Ferlicca
– Le liste presentate e tutti i candidati in corsa per un posto da consigliere
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