Viterbo – Cena a casa del consigliere Bruzziches, le “affermazioni” del marito della sindaca Frontini finiscono su Repubblica.
Chiara Frontini e Fabio Cavini
Il caso Bruzziches finisce su Repubblica. La cena a casa del consigliere comunale di Viterbo ancora sulla stampa nazionale. E nel ricostruire la vicenda, Repubblica parte proprio dalla cena avvenuta il 26 settembre dello scorso anno. Un incontro a casa del consigliere Marco Bruzziches. Presenti il consigliere stesso, sua moglie Anna Maria Formini, la sindaca Chiara Frontini, il marito Fabio Cavini.
“I due non sapevano di essere registrati – scrive Repubblica -. E così hanno parlato liberamente. Ma dopo quella cena è partito un esposto, presentato dallo stesso Bruzziches, che adesso ha dato vita a ‘un fascicolo per minaccia in concorso, inizialmente contro ignoti e adesso a carico di noti’, come dice l’avvocato del consigliere, Stefano Falcioni”.
“La vicenda – prosegue il quotidiano – è riassunta in una nota diramata dallo stesso Bruzziches, che dai banchi della maggioranza è transitato a quelli dell’opposizione. L’uomo ha spiegato che, nel corso della cena, la conversazione si sarebbe incentrata ‘sulle problematiche da me sollevate circa la gestione della delega affidatami (valorizzazione patrimonio immobiliare, ndr)”.
Poi Repubblica riporta le parole che il marito della sindaca avrebbe pronunciato la sera della cena del 26 settembre. “Mi devo sempre preoccupare per il domani”.
Cena a casa del consigliere Bruzziches, le “affermazioni” del marito della sindaca Frontini finiscono su Repubblica
E ancora: “È uno dei miei compiti e il domani è la tutela della maggioranza, prima di Chiara poi della maggioranza. Allora io, noi quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo. Ora proprio come fare non te lo dico e questo lo facciamo in casi estremi. No…questo a tua conoscenza. Non siamo dei principianti se io voglio fare male capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole, e poi vado a colpire quella persona. O ce l’ha o gliela creo”.
“Al momento si tratta soltanto di accuse del consigliere – scrive Repubblica – da dimostrare e rigettate dalla sindaca Frontini, eletta con una lista civica”.
E il quotidiano riporta la replica della sindaca. “Nel comunicato si riportano frasi singolarmente estrapolate e prive di riferimento all’effettivo contesto – è la nota della prima cittadina, scrive Repubblica – ossia una cena, fra pizza e birra, in cui serenamente si affrontavano anche temi locali. Chi, in una cena, in un ambiente (a questo punto, presunto) amicale non si lascia andare a iperboli, battute?”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

