Viterbo – “L’evacuazione inizierà tra le 5 e mezza e le 6 del mattino e durerà fino al pomeriggio. La zona rossa dovrà essere libera entro le 9”. A delineare il quadro di quella che sarà la giornata di martedì 7 maggio è il consigliere Giancarlo Martinengo, delegato alle forze armata e nominato dalla sindaca Chiara Frontini come referente del comune per tutte le attività legate alla bonifica dell’ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato il 20 marzo scorso in via De Gasperi 11 a Viterbo durante i lavori di costruzione di un complesso immobiliare.
Ieri mattina la riunione in prefettura durante la quale è stata decisa la data dell’evacuazione e l’estensione della zona rossa. Oltre 30 mila persone e 400 strade coinvolte. I quartieri sono: Paradiso, Cappuccini, Murialdo, Ellera, tutto il centro storico, Pilastro-Palazzina, quasi tutta Santa Barbara, una parte di Villanova, una parte di Santa Maria in gradi, Mazzetta, una parte della zona di viale Trieste, la Quercia e via Garbini fino all’incrocio con Villanova.
“Il consiglio – ha detto Martinengo – è quello di portare con sé anche gli animali di affezione. Una volta resa inerte, la bomba verrà poi trasportata fuori dalla provincia di Viterbo”.
Viterbo – Il consigliere delegato alle forze armate Giancarlo Martinengo
A che ora inizierà l’evacuazione del 7 maggio?
“L’evacuazione dovrebbe iniziare attorno alle 5 e mezza-6 del mattino, perché alle 9, e questo è sicuro, prenderanno il via le attività operative degli artificieri. Quindi, prima di quel momento l’evacuazione dovrà essere ultimata. Per stabilire l’orario preciso per iniziare l’evacuazione dobbiamo capire quante saranno le persone che hanno bisogno di assistenza e quante invece sono autonome. E questo lo capiremo tramite il questionario che verrà distribuito in questi giorni”.
Oltre 30 mila persone coinvolte, come verrà organizzata l’evacuazione?
“Va detto innanzitutto che, se una persona è autonoma e vuole andarsene fuori dalla zona rossa per fare una gita o fare visita ad amici e parenti può farlo senza alcun problema. Verranno poi organizzati dei punti di raccolta e di assistenza. I primi sono quelli dove le persone che hanno bisogno verranno recuperate dai mezzi messi a disposizione dal comune. I secondi sono invece sono le aree dove verranno portate le persone. Aree che devono ancora essere individuate e che, ovviamente, si troveranno fuori dalla zona rossa”.
I punti di raccolta riguardano solo persone con fragilità?
“Nel questionario che distribuiremo alla popolazione chiediamo alle persone se hanno o meno bisogno di assistenza. Ad esempio, non ho l’automezzo. Oppure le persone che hanno l’assistenza domiciliare e non hanno la possibilità di essere trasportati. Insomma, tutti coloro che hanno bisogno di assistenza motoria”.
Chi non ha bisogno di assistenza motoria va anch’esso ai punti di raccolta?
“Chi è autonomo si muove autonomamente uscendo dall’area dove abita, se coinvolta nella zona rossa, entro le ore 9”.
Chi è autonomo può comunque raggiungere i punti di assistenza?
“Se una persona, anche autonoma, non sa dove andare può tranquillamente rivolgersi ai punti di accoglienza”.
Avete già un’idea su quelli che saranno i punti di accoglienza?
“Stiamo individuando le aree, perché tutto quello che è di proprietà del comune sta all’interno della zona rossa. Per il momento è tutto ancora allo studio e stiamo verificando quella che è la soluzione migliore”.
Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi
Anche macchine e ciclomotori dovranno essere evacuati?
“Gli artificieri hanno detto solo di evacuare la popolazione”.
Quanto durerà l’evacuazione?
“È un aspetto che deve essere ancora deciso. Credo però che la giornata del 7 maggio dalle 9 di mattina al pomeriggio dobbiamo considerarla disponibile per le attività di bonifica”.
La bomba verrà smontata sul posto?
“No, la bomba verrà resa inerte dagli artificieri direttamente sul posto. Dopodiché diventerà un contenitore pieno di polvere e verrà spostata in una zona fuori dalla provincia di Viterbo”.
E lì verrà fatta brillare?
“Non necessariamente, ci sono anche delle tecniche che non prevedono questo tipo di soluzione”.
In via De Gasperi, dove si trova adesso la bomba, verrà costruita una barriera a protezione dell’ordigno?
“Sul posto gli artificieri creeranno tutto quello che è necessario per salvaguardare la sicurezza di tutti. Quindi ci sarà tutta un’attività che gli artificieri predisporranno in vista della giornata del 7 maggio”.
Luce, gas e acqua verranno sospese?
“Quest’aspetto non è stato ancora definito”.
Sono previste misure di antisciacallaggio per evitare che ladri o malintenzionati entrino nelle abitazioni lasciate vuote dalla popolazione?
“Le misure antisciacallaggio sono allo studio delle forze dell’ordine e del prefetto”.
Il rientro dall’evacuazione invece come verrà organizzato?
“Le persone che si troveranno nei punti di assistenza utilizzeranno i mezzi del comune che li trasporteranno nei punti di raccolta da dove sono partiti”.
Verrà coinvolta anche la società di trasporti Francigena?
“Assolutamente sì. Utilizzeremo alcuni mezzi della Francigena mettendoli a disposizione del trasporto delle persone”.
Quali altri soggetti saranno coinvolti?
“Verranno coinvolti organizzazioni e soggetti che mano a mano saranno necessari. Ad esempio, se dovessero servire altri mezzi di trasporto, ci rivolgeremo a chi li potrà mettere a disposizione”.
L’evacuazione inizierà con il suono della sirena?
“Dobbiamo ancora verificare questa fase e capire se è opportuno o meno mandare in giro un mezzo che annuncia l’evacuazione”.
Viterbo – La bomba in via Alcide De Gasperi – Gli artificieri al lavoro
Le scuole verranno chiuse su tutto il territorio comunale oppure soltanto quelle che rientrano nella zona rossa?
“Le scuole del comune rientrano tutte nella zona rossa”.
A Grotte Santo Stefano, ad esempio, o nelle altre frazioni che non rientrano nella zona rossa? Le scuole verranno chiuse anche lì?
“Stiamo ancora valutando in funzione della necessità di portare i ragazzi fuori o dentro la zona rossa.
Il 7 maggio avete previsto anche delle iniziative per la popolazione evacuata?
“In questo momento è un aspetto che non stiamo affrontando. È una cosa che affronteremo nei prossimi giorni”.
Gli animali di affezione restano a casa oppure le persone se li devono portare via?
“Nel questionario chiediamo se ci sono o meno animali da affezione e se sì quali. Questo per capire, per le persone con fragilità, se c’è bisogno di un trasporto particolare. Parliamo comunque di cani e gatti. Comunque sia non c’è l’obbligo di portare via gli animali che uno ha in casa. Però, se lo fa, è meglio”.
Quindi il consiglio, anche per chi è autonomo, è portarseli via?
“Sì, il consiglio è portarseli con sé”.
Nei punti di assistenza verranno offerti anche pasti e bevande?
“Sì, nelle strutture di assistenza verranno messi a disposizione anche pasti e bevande”.
Da qui al 7 maggio quali saranno le prossime iniziative?
“Da qui al 7 maggio le iniziative saranno solamente di natura organizzativa, per rendere meno gravoso il tutto. Soprattutto per la popolazione”.
Quando sarà attivo il numero verde per chiedere informazioni?
“Non abbiamo ancora deciso se sarà un numero verde o un numero fisso. Comunque a breve”.
Un appello alla popolazione?
“L’appello che faccio alla popolazione è innanzitutto quello di non farsi prendere dal panico. Bisogna invece seguire le disposizioni che verranno impartite e che rispondano tutti. L’evacuazione è una norma di sicurezza che va rispettata. Con scienza e coscienza”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotocronaca: La bomba in via De Gasperi – Video: Gli artificieri in azione
Articoli: Il prefetto Gennaro Capo: “Bomba in via De Gasperi: evacuazione il 7 maggio, coinvolte oltre 30 mila persone” – Il comandante Mauro Vinciotti: “Bomba in via De Gasperi: oltre 400 strade coinvolte nell’evacuazione, da Santa Barbara a tutto il centro storico”

