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Tra heautontimorumenos e batracomiomachia, 10 questioni a cui la sindaca Frontini dovrebbe rispondere

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ViterboHeautontimorumenos, il punitore di sé stesso, diceva Terenzio. Nella Batracomiomachia, battaglia tra rane e topi, ironizzavano gli antichi greci. Leopardi ci ha scritto pure un poemetto satirico i Paralipomeni della batracomiomachia. Ecco la politica viterbese in questo momento vede da un lato la punitrice di sé stessa Chiara Frontini, che appare come l’unica che, con le sue affermazioni imbarazzanti e la pessima azione di governo della città, sta minando la propria amministrazione. Salvo poi dire che sono gli altri a volerla abbattere.

Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi e Fabio Cavini

Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi e Fabio Cavini


E dire che è la prima volta che una giunta comunale non ha opposizioni vere. Salvo due o tre consiglieri isolati dai loro stessi partiti. Partiti che cercano accordi con la sindaca per questo e per quello. Ed è proprio qui che vien da ricordare la Batracomiomachia un antico poemetto satirico addirittura attribuito a Omero. La non battaglia politica viterbese sembra proprio una batracomiomachia. Salvo pochissime eccezioni. Ribadiamo.

Le affermazioni della sindaca in pubblico sono imbarazzanti e sconcertanti, ne ricordiamo random alcune:  “Quando abbiamo deciso di non prorogare la convenzione con la Viterbese abbiamo fatto una discreta forzatura“;  “Abbiamo fatto la manifestazione d’interesse per dare lo stadio Rocchi alla Faul Cimini“; “Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni mandando le email ai servizi al cittadino, io c’ho il pensiero libero di poter lavorare ai progetti strategici”“Se tu non stai appresso a Gai a dirgli fai l’appalto, fai l’appalto, fai l’appalto… l’appalto non te lo fa e le buche non le tappi”; riferendosi alle frasi politicamente terribili e minacciose dette dal marito in una cena di chiarimento politico in casa d’altri, “Chi, in una cena, in un ambiente amicale non si lascia andare a iperboli, battute?”. Delle vere perle di saggezza e sapienza politica. Un “gioco” continuo di parole che però, va detto, sta, quello sì, minando il consenso alla sindaca, che si sta sfaldando giorno dopo giorno.

Le uscite della sindaca Frontini e il suo modus operandi, per carità di patria diciamo incongrui, hanno fatto già uscire dalla maggioranza due pezzi importanti. Per Chiatti verrebbe da dire un pezzo da novanta. Un pilastro del movimento Viterbo2020, tanto da essere designata presidente del consiglio.

E la sindaca continua a cianciare di forze nemiche che vogliono abbattere la sua meravigliosa giunta fatta da personale politico altamente competente ed efficiente.

Ecco quando parla di chi mina la sua giunta, sappia sindaca che lo vede ogni mattina allo specchio.

Qualcuno difenda la sindaca da sé stessa, vien da dire.

I cittadini intanto debbono sopportare uno stato della città nel più completo abbandono. Con la pista “stupidabile” – sì i viterbesi la chiamano ormai così – che è offensiva per la qualità della vita e per l’intelligenza di chiunque. Con quell’obbrobrio di colata di pietrame che è stato messo a ridosso delle mura, creando non pochi problemi di viabilità. Con interi quartieri abbandonati a sé stessi. Con le strade piene di buche. Le erbacce dappertutto. I cinghiali che entrano nelle case e nelle chiese. Lo stadio Rocchi chiuso e il calcio cittadino azzerato. Una situazione mai vista prima. Qualsiasi sindaco precedente al confronto sembra un de Gaulle, un De Gasperi.

Siamo arrivati alle indagini della magistratura che indaga sulla sindaca e il consorte. Ma lasciamo che la magistratura lavori. Noi poniamo questioni politiche.

Non basta, la sindaca ormai non risponde più a noi. E per questo siamo disperati. Capite bene, cari concittadini, la nostra sofferenza. “Anche oggi non ci ha risposto al telefono”, dicono piangendo e trascinandosi per la redazione le giornaliste e i giornalisti. Sempre più disperati. “Non ci vuole più bene”, incalza un altro singhiozzando. Qualcuno non resiste e si lancia giù per le scale e grida: “Non ne posso più, come farò a vivere senza le sue risposte?”. Capite lo sconforto…

Ieri è stato fatto un nuovo tentativo, ma niente e allora abbiamo preparato per iscritto una decina di questioni che volevamo sottoporre all’attenzione di sua maestà. 

Questioni che riteniamo siano di interesse politico e pubblico eminente. Per capirci cose che interessano alla signora Maria. E noi alla signora Maria, diciamolo, non solo rispondiamo ogni giorno, ma le vogliamo pure bene.

Ecco le questioni che vorremmo porre a sua eminenza.

1 Non crede che sia tempo di spiegare perché due suoi sostenitori di primo livello, come Letizia Chiatti e Marco Bruzziches, hanno deciso di lasciare la maggioranza che permette di vivere alla sua giunta? Spieghi la questione politica.

2 Aronne, suo collaboratore strettissimo e suo punto di appoggio fondamentale in giunta, ha detto che lei ha chiesto scusa al consigliere Marco Bruzziches per le frasi dette da suo marito Fabio Cavini alla famosa cena. Ha chiesto scusa veramente a Bruzziches? Frasi da lei non smentite. E che anzi vengono avvalorate da un suo intervento difensivo, mistificante e minimizzante. Dopo l’uscita di Bruzziches tutti si aspettavano una smentita…

3 Perché non ha preso le distanze quella sera dalle affermazioni, politicamente e moralmente gravissime, di suo marito Fabio Cavini?

4 Perché non ha preso le distanze, ma anzi ha minimizzato e tentato di giustificare quelle frasi terribili? Frasi che non ha smentito, come ci si sarebbe aspettati.

5 Perché non ne prende le distanze neppure ora?

6 Lei sa che in ogni famiglia, in ogni persona ci sono fragilità, non le sembra orrendo dire di voler colpire i punti deboli delle persone e delle famiglie? Lei che è al vertice del potere cittadino come può tollerare una cosa del genere?

7 Nella sua giunta in questo momento ci sono due indagati per reati non amministrativi, che nulla hanno a che fare con la politica. Uno degli indagati, Sgarbi, è anche un pregiudicato. Le sembra normale? Non era mai accaduto a memoria d’uomo. Perché non ritira le deleghe a Sgarbi, tenendo conto che non fa più parte neppure del governo? È questo il nuovo?

8 Lei parla sempre di chi vuole abbattere la sua amministrazione, ma si rende conto che è proprio lei, che, con le sue affermazioni a dir poco imbarazzanti, sta minando la sua amministrazione? Ma nessuno dei suoi glielo dice? Non si accorge che il dissenso più forte arriva proprio da chi l’ha sostenuta? Dentro e fuori da palazzo dei Priori. Bruzziches e Chiatti sono solo la punta dell’iceberg.

9 E poi non le pare normale che in democrazia, in una democrazia occidentale, ci sia la possibilità di mettere in discussione chi è andato al potere legittimamente col voto? Non le sembra venuto il tempo di dimettersi per il bene della città?

10 Tutta questa roba è politica nell’interesse della città?

Una domanda va fatta anche ai consiglieri di maggioranza e agli assessori: Con tutto quello che sta accadendo, come potete continuare contribuire a questa disastrosa azione politica, magari tacendo? 

Come dire: visto che le opposizioni non fanno queste domande le facciamo noi. E stiamo proprio non solo toccando il fondo, ma si è iniziato a scavare.

Dimenticavo: piena solidarietà a Marco Bruzziches, a sua moglie, alla sua famiglia. Tutta la sua famiglia. Sappia che non è solo. Sappia che la parte migliore della città non può che essere con lei – ci mancherebbe -, visto quanto accaduto e che nessuno ha neppure tentato di smentire. 

Un pensiero va pure a tutti quei cittadini che, in buona fede, hanno creduto al cambiamento e che non potevano immaginare l’inimmaginabile. Anche a loro piena solidarietà.

Carlo Galeotti


Articoli: Stefano Falcioni: “Bruzziches ha registrato la serata perché è rimasto insospettito dall’insistenza con cui Chiara Frontini voleva fare la cena”  – Caso Bruzziches, indagati la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini – Marco Bruzziches: “Frontini non mi ha chiesto scusa per le frasi di Cavini. Per l’intera vicenda ci sono sviluppi importanti…” – “Tutto quello che dovevo dire l’ho detto nel comunicato”, Chiara Frontini non risponde… – Chiara Frontini: “Chi, in una cena, in un ambiente amicale non si lascia andare a iperboli, battute?” – “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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