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Viterbo – “Oggi in consiglio chiederò le dimissioni delle sindaca Chiara Frontini. Quanto è accaduto è gravissimo. Nessuno ha smentito quanto scritto dal consigliere Marco Bruzziches sulla cena”. Nessuno lo aveva detto delle cosiddette opposizioni. L’unico per ora a chiedere le dimissioni della sindaca Frontini è Andrea Micci, capogruppo e responsabile provinciale della Lega.
“Ho letto inizialmente il comunicato di Bruzziches – spiega con la consueta lucidità Micci -, dopodiché sono stato il primo a uscire con un comunicato chiedendo che la sindaca venisse in aula a riferire su queste dichiarazioni. In un primo momento mi sono limitato essenzialmente a questo, specificando, come faccio tuttora, che la vicenda penale è tutt’altra cosa rispetto a quella prettamente politica. Non mi interessa se ci siano delle questioni di rilevanza penale, non spetta a me giudicarle, c’è la procura che sta lavorando e sicuramente farà un ottimo lavoro.
A me interessa l’aspetto politico e della vicenda. Una vicenda inquietante che voglio ricordare. La sindaca con il marito Fabio Cavini, del quale apprendiamo il ruolo dai giornali, ha preteso, ha insistito per fare una cena con un consigliere comunale che in quel momento era fortemente critico con la giunta. Una cena alla presenza della moglie di Bruzziches. A quella cena evidentemente sono state fatte determinate dichiarazioni che non sono state smentite in alcun modo dalla sindaca o da altri. E questo va sottolineato.
Anzi la sindaca Frontini se ne esce sulla stampa cercando di derubricare la vicenda a iperboli, battute fatte durante una cena tra amici davanti alla pizza e una birra. Non smentisce nulla. Tutto questo non mi convince assolutamente. Mi fa pensare molto anche l’uscita che hanno avuto successivamente gli altri consiglieri comunali di maggioranza, così come alcuni assessori. In maniera inaccettabile hanno cercato di spostare l’attenzione dal contenuto di certe affermazioni di Cavini a un presunto atteggiamento di Bruzziches. Che per qualcuno avrebbe provocato, per altri avrebbe architettato tutta questa messa in scena, e che sarebbe stato scorretto perché avrebbe registrato. Un tentativo di spostare l’attenzione dai fatti gravi.
Bruzziches evidentemente, così come detto anche dal suo avvocato, è arrivato a registrare perché era già stato insospettito da altre affermazioni. Perché era insospettito dal fatto che la sindaca avesse insistito molto per fare questa cena in un contesto in cui c’era della maretta in maggioranza. E lui si mostrava critico. Per questo trovo più che legittimo che Bruzziches abbia registrato. Una storia che nel suo complesso non mi sconcerta“.
Di qui la richiesta di dimissioni delle sindaca Frontini.
“Perché si arriva a chiedere le dimissioni? Perché tutta questa reazione non mi convince assolutamente. E poi la sindaca, ribadisco, non ha mai smentito le pesanti parole del marito. Non ha mai chiesto scusa per quelle parole, come ha detto il consigliere Bruzziches.
Se non ci sono state smentite ma solo tentativi di minimizzare quelle parole, significa che quelle dichiarazioni sono state fatte. Quindi la sindaca si dimetta“.
Gravi secondo il capogruppo le affermazioni di Cavini.
“Le affermazioni di Cavini, quando dice che per colpire si può inventare anche delle cose o dice di colpire il più fragile e debole basandosi sullo stato di famiglia, sono inaccettabili. Fanno tremare i polsi. La sindaca poi, va detto, non ha smentito neppure la frase che lei stessa avrebbe detto durante la cena che sembrerebbe avallare quanto affermato dal marito. Invece di dirgli “smettila, ma che dici? Non dire fesserie”. E allora si deve dimettere. Non credo assolutamente che questi modi di fare siano posti in essere per il bene di Viterbo e della città”.
Non manca una battuta sulla questione della legalità, cavallo di battaglia del movimento che sostiene la sindaca.
“Quando Bruzziches è uscito dalla maggioranza e ha sollevato delle questioni amministrative – ricorda Micci -, la sindaca disse più o meno: “Ti sei seduta accanto a quelli che la legalità non l’hanno mai rispettata”. Se questo che leggiamo sui giornali è il concetto di legalità della sindaca, allora veramente siamo fieri di essere fuori dal suo concetto di legalità e trasparenza. E poi non si può non vedere che Viterbo è ridotta amministrativamente ai minimi termini. Io giro la città, parlo con le persone e siamo in una condizione drammatica. In più se la politica che viene posta in essere è questa, allora io credo che l’unica soluzione sia veramente quella di presentare le dimissioni.
È per questo che chiederò oggi in consiglio alla sindaca, se non altro per un gesto di dignità politica, di chiamarsi fuori e dire: “Abbiamo sbagliato, ci siamo dimostrati impreparati, non siamo in grado di amministrare la città”. Se la sindaca vuole veramente il bene della città, rimetta la città nelle mani dei cittadini”.
Micci vuole poi capire qual è il ruolo di Cavini.
“Ultimo aspetto non di poco conto secondo me, è quello che riguarda la figura del marito della sindaca. Il ruolo che riveste Cavini all’interno di questa amministrazione. Più in generale il suo ruolo, come da lui avrebbe detto alla famosa cena, è di anima nera che interviene nel momento in cui c’è da difendere sia la sindaca – moglie? Mi sembra che ci sia anche un bel po’ di maschilismo in questo atteggiamento. Siccome c’è un sindaco donna a difenderlo deve essere il marito. Sarebbe una cosa comica, se non fosse che ci sono due persone, Bruzziches e la moglie, che ne hanno risentito fortemente, anche da un punto di vista della salute, di tutta questa vicenda”.
– Tra heautontimorumenos e batracomiomachia, 10 questioni a cui la sindaca Frontini dovrebbe rispondere di Carlo Galeotti
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

