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Viterbo – Siamo basiti. Non riusciamo a capire come abbiate fatto a scoprire, anche quest’anno, che l’articolo del nostro ingenuo collaboratore Antoine Candide dal titolo Viterbo rinasce: le fontane tornano a zampillare, le strade come tavoli da biliardo, il resto sono solo prati inglesi era un pesce d’aprile.
Eppure basta fare un giro in città per verificare che c’è una rivoluzione in atto. Tutto è ordinato, tutto è pulito, tutto è curato. Non ci dite che non ve ne siete accorti.
Certo lo stadio è chiuso, il calcio è stato azzerato. Certo la fiera dell’Annunziata è stata depauperata, fino all’incredibile. Ma l’assessore al ramo, che ci dicono sia un esperto di turismo, Silvio Franco, ce l’ha messa tutta. Ma forse sarebbe meglio un minor impegno, visti i risultati disastrosi. Dove mette le mani non cresce più un mercato…
Certo, tutti gli appalti sono in ritardo. Dall’appalto della macchina di Santa Rosa a quello del verde pubblico, a quello della raccolta rifiuti. Tutti in forte ritardo. Ma che si vuole, questa è una rivoluzione e tutto viene giustificato in vista di un futuro paradisiaco.
E si perché qui ci troviamo di fronte una rivoluzione con tanto di pensiero religioso. E allora questo gruppo di straordinari amministratori non fa altro che invitarci, a noi poveri cittadini, a sopportare un po’ di disagio in vista del sol dell’avvenir. Del paradiso cittadino in terra.
E allora soffriamo un po’ per la pista “stupidabile”, per la deturpazione delle mura cittadine con un colata insulsa di pietrame, per le fontane senza acqua, per l’erba che già comincia invadere la città. Perché il paradiso prima o poi arriverà.
E poi che tutto va bene ce lo garantisce la prima cittadina, che tra una denuncia e l’altra, trova il tempo perfino di tentare di rassicurare la signora Maria, che si lamenta. Insomma tutto va bene, l’amministrazione è ottima e abbondante. Ma di cosa vi lamentate?
Certo abbiamo anche il caso di un consigliere, Bruzziches, che ha denunciato per delle minacce durante una cena. E la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini sono ora indagati. Ma che volete che sia? La città è in ottimo stato, qualche scotto c’è. E poi, come diceva Mao, “la rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo…“. Qualche sbavatura ci sta.
Certo per la prima volta la città ha un assessore pregiudicato tecnicamente e ora di nuovo indagato: Vittorio Sgarbi. Ma che importa. Un assessore alla Bellezza è più che necessario.
Certo la premier Meloni ha trovato il modo di farlo dimettere da sottosegretario alla Cultura. Ma questa amministrazione è più intelligente politicamente della premier. Questi hanno fatto tutti le scuola alte. Sanno tutto. E si vede quanto sono magistrali politicamente e amministrativamente.
Insomma, ditecelo, ma come avete fatto a capire che quello di Candide era un pesce d’aprile? Siamo stupefatti e sorpresi.
Dio salvi il re e la regina.
Ernie Souchak
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
