Viterbo – “Fabio Cavini è solo il marito della sindaca”. In sintesi esiste solo all’anagrafe e nei registri dello stato civile. Almeno per il consigliere di maggioranza di Io Apro Rinascimento, Ugo Poggi.
“Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”. Sarebbero queste le frasi che, secondo quanto affermato Marco Bruzziches e dalla moglie Anna Maria Formini, sarebbero state dette dal marito della sindaca Fabio Cavini durante una cena nella casa del consigliere alla quale era presente anche Chiara Frontini. Cavini e Frontini sono ora indagati dalla procura di Viterbo. L’ipotesi di reato è minaccia in concorso.
Quindi Cavini non ha alcun ruolo? “In comune non l’ho mai visto – ha risposto Poggi -. Il ruolo ce l’avrà con sua moglie”.
In merito infine al fatto che la procura di Roma abbia chiesto il rinvio a giudizio dell’assessore alla bellezza Vittorio Sgarbi in relazione all’inchiesta che lo vede accusato di non aver pagato debiti con l’Agenzia delle entrate per un totale di circa 715 mila euro, la risposta di Poggi è stata: “Non mi chiamo Sgarbi e mi preoccupo dei problemi miei”.
Ugo Poggi
Le frasi che Fabio Cavini avrebbe detto durante la cena con il consigliere Marco Bruzziches, secondo lei sono da considerarsi gravi oppure no?
“Non posso rispondere a questa domanda. C’è la magistratura che sta lavorando”.
Se le avessero dette a lei, come avrebbe reagito?
“Però a me non le hanno dette. Quindi non sono tenuto a dare un giudizio. Per fortuna una cosa del genere non mi è mai capitata, pertanto non posso esprimere un’opinione”.
Se dice “per fortuna”, il giudizio allora non è dei più positivi…
“Questo lo può decidere un procuratore e non io”.
Secondo lei Frontini dovrebbe chiedere scusa a Bruzziches per quanto sarebbe accaduto durante quella cena? L’assessore Emanuele Aronne dice che lo avrebbe già fatto, ma Bruzziches lo ha smentito.
“Se si sente in colpa, sì”.
Lei chiederebbe scusa?
“Sono questioni personali tra Frontini e Bruzziches”.
Sono anche questioni politiche. Tant’è che ci sono stati diversi interventi in merito alla questione durante un consiglio comunale. Compreso quello della sindaca. A proposito, la risposta che ha dato Frontini è stata soddisfacente?
“Se non è stata soddisfacente, il consiglio comunale un domani potrebbe confrontarsi di nuovo con la sindaca”.
Per lei è stata soddisfacente?
“Non ho una risposta, perché è un argomento cui mi sono interessato poco”.
Lei è un consigliere comunale, dovrebbe invece interessarla.
“Sono questioni personali”.
Quindi quanto sarebbe stato detto durante la cena a casa di Bruzziches con Cavini e Frontini, e su cui c’è un’indagine della procura, è un argomento che non le interessa?
“Mi potrebbe interessare una volta che ci sarà una risposta da parte della procura”.
Viterbo – Il matrimonio di Chiara Frontini e Fabio Cavini
Indipendentemente dal lavoro che sta facendo la procura, politicamente che ne pensa di quelle frasi?
“Io quelle frasi non le ho sentite”.
Ma le ha lette sui giornali.
“Ma a volte tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non essendo stato presente non posso giudicare né Bruzziches né Cavini”.
A Bruzziches invece cosa si sente di dire?
“Bruzziches ha fatto i suoi passi. Si vede che ha le sue ragioni per essersi mosso. Se ha chiesto giustizia e pensa che se la giustizia che pensa di avere è giusta, va bene così. Sono contento per lui. Viceversa, sarei contento del contrario per Cavini e Frontini. Comunque, il giudizio più composto è quello della procura”.
Chi è per lei Fabio Cavini?
“Fabio Cavini è il marito della nostra sindaca”.
Che ruolo ha all’interno del movimento Viterbo 2020?
“Non le so rispondere. Io sono entrato in consiglio con il gruppo di Vittorio Sgarbi Io apro Rinascimento”.
Quindi Cavini non ha alcun ruolo?
“In comune non l’ho mai visto. Il ruolo ce l’avrà con sua moglie”.
E basta?
“Credo di sì. Io di persona non l’ho mai visto né sentito”.
E come se lo spiega che Fabio Cavini va a cena con un consigliere per parlare di patrimonio comunale, cosa che spetterebbe più che altro a un consigliere, un leader di partito, un assessore?
“Non me lo posso spiegare, perché non ero presente alla cena. Sono problemi loro”.
Dovrebbero essere anche problemi dei consiglieri visto che una persona che, secondo lei, non ha alcun ruolo eppure sarebbe andato a discutere di questioni amministrative.
“Questo lo vedremo alla fine del lavoro della procura. E in quel momento potrò dare anche delle risposte più consone”.
Viterbo – Consiglio comunale – Vittorio Sgarbi
L’assessore alla bellezza Vittorio Sgarbi è finalmente tornato in consiglio comunale. È contento?
“Credo sia stata contenta tutta la giunta e la maggioranza dato che la sua assenza un po’ prolungata aveva preoccupato tutti quanti noi. Adesso però è molto disponibile e fa piacere a tutti quanti”.
L’attuale amministrazione, in campagna elettorale, aveva detto: “nessun pregiudicato in giunta”. Sgarbi però è pregiudicato e ultimamente, su tutt’altre questioni, la procura di Roma ha chiesto il suo rinvio a giudizio in relazione all’inchiesta che lo vede accusato di non aver pagato debiti con l’Agenzia delle entrate per un totale di circa 715 mila euro.
“Non mi chiamo Sgarbi e mi preoccupo dei problemi miei”.
Daniele Camilli
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


