Grotte di Castro – (sil.co.) – Fuga da film per seminare l’elicottero dei carabinieri, coppia accusata di resistenza a pubblico ufficiale.
Una coppia di assuntori di sostanze stupefacenti potrebbe finire sotto processo per resistenza a pubblico ufficiale in concorso, avendo scatenato un putiferio nel tentativo di sottrarsi a un controllo dopo l’acquisto di una dose di droga dai pusher dei boschi, inseguiti nelle campagne di Grotte di Castro da due pattuglie dei carabinieri e da un elicottero dell’arma in volo.
Era il giorno di San Valentino quando gli imputati si sarebbero fermati con l’auto a comprare una dose di cocaina presso un presunto bivacco di spaccio gestito da nordafricani nei boschi dell’Alta Tuscia, scappando poi a tutta velocità sull’auto guidata dalla donna, quando si sono accorti dei carabinieri e dell’elicottero che cercavano di bloccarli.
Per la coppia è finita con una fuga “metropolitana” e nella “giungla”, sempre inseguiti da elicottero e carabinieri, ma soprattutto con l’inevitabile cattura e l’avviso di fine indagini preliminari, recapitato loro a distanza di appena due mesi e mezzo, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati sono difesi dall’avvocato Francesca Bufalini.
I fatti risalgono allo scorso 14 febbraio quando, nel corso del sorvolo della località Pian di Stella, a Grotte di Castro, i militari dall’alto hanno individuato una macchina ferma a bordo strada dalla quale è sceso un uomo per recarsi nella fitta vegetazione con il probabile intento di acquistare droga.
La coppia che era a bordo dell’autovettura, essendosi accorta della presenza del mezzo militare in sorvolo, si è data precipitosamente alla fuga, innescando un rocambolesco inseguimento ad alta velocità per le campagne di Grotte di Castro, percorrendo a folle velocità strade extraurbane ed urbane, mettendo seriamente in pericolo l’incolumità dei passanti testimoni della scena.
“All’atto del controllo – hanno spiegato i carabinieri – è stato trovato a terra, gettato durante la fuga, un involucro in cellophane contenente un grammo di cocaina nonché una pipetta artigianale in alluminio, e materiale vario per il taglio dello stupefacente, il tutto sottoposto a sequestro”.
L’elicottero dei carabinieri
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
