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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Noi difendiamo i lavoratori e ascoltiamo i cittadini. E di questo siamo orgogliosi. Contrariamente alla sindaca Chiara Frontini che offende i lavoratori e la dignità delle loro famiglie, e non ascolta i cittadini. E dovrebbe essere tutt’altro che fiera delle parole che dice”. Così il segretario generale della Uil, Giancarlo Turchetti, in merito alle affermazioni fatte dalla sindaca il 26 settembre dell’anno scorso durante la cena a casa del consigliere Marco Bruzziches.
“Stiamo poi valutando con il nostro studio legale – aggiunge il segretario generale della Uil – se procedere o meno per le vie legali”. “Certe parole che mi sono state rivolte – prosegue Turchetti -, così come sono state rivolte ad altre persone oppure ai lavoratori del comune, sono decisamente inopportune, innanzitutto per il ruolo che Frontini rivolge. Un ruolo di cui, prima o poi, dovrebbe rendersi conto. Per il bene della città”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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