Viterbo – (b.b.) – In fuga dopo una rapina con feriti, inseguito e fermato alle porte di Roma uno dei malviventi. Sulla Cassia bis. Un attimo prima che riuscisse a far perdere le proprie tracce nella capitale.
Malviventi fermati sulla Cassia bis
Non è durata che alcune ore la fuga di uno dei tre rapinatori che ieri mattina, attorno alle 8,30 hanno messo a segno un colpo al distributore di benzina che si trova sulla Superstrada, in direzione Vetralla, subito dopo l’uscita per strada Bagni. L’uomo, a bordo dell’auto con cui si era allontanato – una Fiat Punto di colore scuro, è stato fermato dopo un lungo inseguimento sulla Cassia bis. Poco prima di arrivare nella capotale. All’altezza del chilometro 9, vicino all’uscita per Formello. Sul posto diverse auto della polizia, con agenti in divisa e in borghese.
Al momento non è chiaro se avesse ancora il bottino con sé o se se ne fosse liberati in qualche modo. Quel che è certo è che, dopo la rapina al distributore e aver aggredito i due giovani benzinai in turno, assieme ai complici ha tentato di far perdere le loro tracce. E proprio i complici risulterebbero al momento ancora in fuga, ma potrebbero avere le ore contate con la polizia ai loro piedi.
La polizia sul posto
Il colpo è avvenuto, come detto, ieri mattina attorno alle 8,30. I tre malviventi, stando a quanto ricostruito anche grazie alla testimonianza delle vittimi, avrebbero aspettato, nascosti dietro un cancello, che il giovane dipendente uscisse dal gabbiotto con l’incasso e poi lo avrebbero colpito. Con una spranga di legno e con una pistola. Forse una scacciacani. Armi che sono state poi tutte e due abbandonate sull’asfalto.
La pistola usata per aggredire i benzinai
Il giovane, per le lesioni riportate, è finito in pronto soccorso. E con lui anche il collega, accorso in sua difesa, ma che niente ha potuto. Sul posto ieri mattina sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, gli agenti della questura della quadra mobile e della squadra volante e della sezione scientifica per tutti i rilievi del caso.
Il bottino è stato di 1820 euro.
La polizia sul posto
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



