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Quando il grandissimo Jack Lemmon disse a Sordi: “That’s my teacher”

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Bassano in Teverina – (c.g.) – Una bellissima cavalcata intellettuale nella grande storia dell’era d’oro del cinema italiano.

Bassano in Teverina - Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza - Antonello RIcci, Governi e Carlo Galeotti

Bassano in Teverina – Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza – Antonello Ricci, Giancarlo Governi e Carlo Galeotti


Totò, Anna Magnani, Vittorio De Sica e Alberto Sordi, quattro protagonisti e pilastri portanti del cinema italiano magistralmente affrescati da un altro gigante del giornalismo e profondo conoscitore del mondo dello spettacolo: Giancarlo Governi. Una storia che vede i quattro grandi uno legato all’altro. Totò ha lavorato nella rivista con Anna Magnani e pure in un bellissimo e melanconico film, Risate di gioia di Mario Monicelli. Anna Magnani interpretò Teresa venerdì, il suo primo film importante per la sua carriera, sotto la direzione di De Sica. Il rapporto poi tra De Sica e Alberto Sordi è stato addirittura di grande amicizia ed è stato quasi di passaggio generazionale. Basti ricordare il film Il conte Max in cui Sordi interpreta la stessa parte che era stata di De Sica nel Il signor Max diretto da Mario Camerini. Una sorta di saga dei grandi del cinema italiano, insomma.

Venerdì è stata la volta di Alberto Sordi, un gigante della commedia all’italiana, ma non solo. Interprete anche di film drammatici importanti come ha ricordato Governi, intervistato nella chiesa di Santa Maria dei Lumi a Bassano in Teverina, da Antonello Ricci e Carlo Galeotti.

Bassano in Teverina - Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza - cinema su Alberto Sordi

Bassano in Teverina – Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza – cinema su Alberto Sordi


“Tra le interpretazioni drammatiche di Alberto Sordi – ha detto Governi – non si può non ricordare Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli e Detenuto in attesa di giudizio di Nanni Loy. Due film in cui Sordi dimostra magistralmente le sue capacità d’attore a tutto tondo. Esce fuori dalla commedia e dà una prova d’attore altissima”.

Che Sordi sia stato un grande attore non ci sono dubbi. Ma le cose rivelate da Governi durante l’incontro, imperniato sul libro Alberto Sordi. Storia di un Italiano, sono state molte e molte molto divertenti.

 I pirati della bellezza - cinema - Giancarlo Governi riceve la targa donata da Alessandro Romoli e Carlo Galeotti

I pirati della bellezza – cinema – Giancarlo Governi riceve la targa donata da Alessandro Romoli e Carlo Galeotti


Tra i ricordi un viaggio negli Stati Uniti per una presentazione e racconta Governi: “Appare un personaggio con cappello e bavero alzato, che non riconosciamo a prima vista. Il personaggio si inginocchia davanti ad Alberto e disse: “That’s my teacher”. Questo è il mio maestro. Sordi disse: “ Ma chi è questo fregno?”. Era il grandissimo Jack Lemmon che riteneva Sordi il suo maestro”.

Bassano in Teverina - Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza

Bassano in Teverina – Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza


Ma Sordi non era soltanto un maestro.

“Aveva un rapporto familiare con il suo pubblico – sottolinea Governi -, al funerale di Alberto un fiume di persone attese ore per passare alcuni secondi davanti alla sua bara in Campidoglio. La gente piangeva, era commossa come per la scomparsa di un fratello, di un padre, un figlio. Le persone portavano doni. I bambini dei giocattoli. Gli sportivi deponevano davanti alla bara la sciarpa della loro squadra di calcio e non erano solo della Roma, ma di tutte le squadre. Uno ha lasciato una sciarpa del Cagliari. Mi sono incuriosito e gli ho chiesto chi fosse. Era un cagliaritano partito dalla Sardegna per partecipare al funerale di Alberto…”.

Governi ha poi ricostruito la vita di Sordi, dagli inizi nell’avanspettacolo, il doppiaggio di Ollio che lo rese per la prima volta famoso, poi la radio con i Compagnucci della parrocchietta, il film Mamma mia che impressione voluto da De Sica, e poi il cinema importante con Fellini.

Bassano in Teverina - Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza - cinema

Bassano in Teverina – Ultimo incontro del festival I pirati della bellezza – cinema


Lo sceicco bianco fu un fiasco al botteghino – spiega Governi -. Tanto che quando Fellini volle Sordi tra i protagonisti del suo nuovo film I vitelloni, i produttori non lo volevano. Alla fine Fellini lo impose, ma il produttore non fece mettere il nome di Sordi nei manifesti. Ma una volta che il film uscì nelle sale, il personaggio di Sordi si impose. Basti ricordare la battuta: “Lavoratori prrrr, lavoratori della mazza…”. E allora i manifesti del film furono rifatti con Sordi giustamente in primo piano”.

Governi ha poi ricostruito il suo incontro con Alberto Sordi e la nascita del programma televisivo, che è diventato mitico, Storia di un italiano.

In realtà Sordi doveva fare semplicemente una presentazione e un ciclo di suoi film che andavano in onda. “La cosa – ricorda Governi – ci si trasformò sotto i nostri occhi. Da una presentazione diventò un programma di oltre trenta puntate. Un programma che ripercorreva la storia d’Italia attraverso il film e i personaggi interpretati da Alberto”. Un programma di cui Governi è stato autore e che gli ha permesso di collaborare con Sordi per una ventina di anni e di esserne grande amico.

Ma Sordi è stato anche grande amico di De Sica.

“Con De Sica – dice Governi – oltre che lavorare, non si può non ricordare il terribile personaggio interpretato in Giudizio universale, Sordi si divertiva. Gli faceva lo scherzo della spinta contro qualche persona. Tanto che De Sica gli diceva spesso: “Albe’ tu mi spingi sempre e smettila di spingere”. E una volta a Cinecittà per la posa di una prima pietra, lo scherzo coinvolse l’allora presidente del consiglio Amintore Fanfani. Con Alberto che spinse De Sica contro il piccolo primo ministro, che andò a finire con le mani nella calce. E De Sica che si difendeva ancora una volta dicendo: “È lui, è lui che mi ha spinto, presidente. È lui che mi spinge sempre…”. Il tutto indicando Sordi”. Una sorta di gag politico – cinematografica.

E poi il rapporto con gli Stati Uniti, dal mito giovanile di Un americano a Roma ai film girati negli Usa come Un italiano in America con regista Sordi e coprotagonista proprio De Sica.

Insomma, chi era presente all’incontro si è potuto fare una vera scorpacciata del grande Sordi, dell’indimenticabile Sordi, dell’insuperabile Sordi. Che però è rimasto sempre nostro fratello, nostro figlio, nostro padre. A cui tutti si rivolgevano semplicemente dicendo: “Albe’…”. Un grande. Veramente un grande. 

 I pirati della bellezza - cinema - Giancarlo Governi riceve la targa donata da Alessandro Romoli e Carlo Galeotti

I pirati della bellezza – cinema – Giancarlo Governi riceve la targa donata da Alessandro Romoli e Carlo Galeotti


A Governi alla fine dell’incontro è stata consegnata, alla presenza del sindaco di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli, una targa con su scritto: “I Pirati della Bellezza a Giancarlo Governi maestro di vita e di giornalismo”. Come dire, un omaggio a un grande protagonista del mondo dello spettacolo e del giornalismo.


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