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![]() Carabinieri – Immagine di repertorio |
Acquapendente – (sil.co.) – Professionista del traffico internazionale di supercar rubate – auto superlusso, anche del valore di 250mila euro – si è fatto beccare nell’Alta Tuscia per avere forzato un posto di blocco e tentato la fuga a bordo di un’auto a noleggio al bivio per Proceno.
I carabinieri di Acquapendente lo avevano notato per la guida spericolata, all’insegna di acceleratore a tavoletta e sorpassi spericolati. Protagonista un pregiudicato 47enne di Latina, arrestato nel capoluogo pontino a novembre 2021 con altre dieci persone nell’ambito della maxi operazione Marrakech Express della polizia stradale.
Ebbene, otto mesi prima, il 2 febbraio dello stesso anno, si era fatto arrestare per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di arnesi da scasso dai carabinieri di Acquapendente, che lo hanno bloccato dopo un rocambolesco inseguimento per quattro chilometri sulla Cassia mentre era alla guida di una vettura a noleggio con un “jammer” nel portabagagli e privo di documenti.
Ieri l’imputato, attualmente detenuto per altra causa nel carcere di Velletri e difeso dalla legale Valentina Macor del foro di Latina, è stato condannato per entrambi i reati a otto mesi di reclusione in primo grado dal giudice Ilaria Inghilleri del tribunale di Viterbo, con il riconoscimento della continuazione, come chiesto dall’accusa.
I militari, dopo avergli intimato inutilmente l’alt, sono riusciti a catturarlo soltanto al termine di un rocambolesco inseguimento a folle velocità nel traffico del mattino sulla Cassia. È successo quando, in seguito all’ennesima manovra azzardata, tallonato dai carabinieri l’aspirante fuggiasco è finito prima tra la vegetazione sul ciglio della strada e poi nella cunetta.
A bordo della vettura, come detto, nascondeva un jammer, un sofisticato congegno in grado di clonare le chiavi elettroniche di ultima generazione delle auto di lusso. Posto sotto sequestro, in seguito alla condanna di ieri, il jammer, trovato nel portabagagli, è stato sottoposto a confisca.
– Bloccato sulla Cassia dopo un rocambolesco inseguimento, nascondeva nel cofano uno “Jammer”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
